Il grande gioco della Jeep

I cinesi su Fiat Chrysler. Difficile, a meno che Trump non faccia un patto con la Corea via Xi e Marchionne

Il grande gioco della Jeep

Il padiglione della Jeep di un’edizione di alcuni anni fa del Salone internazionale dell’auto di Guangzhou, in Cina (foto LaPresse)

Se un giorno d’estate Kim Jong-un, Xi Jinping, Donald Trump e Sergio Marchionne si mettessero d’accordo? Se la Jeep, il glorioso marchio che ha accompagnato le truppe americane alla vittoria in Europa e in Asia, diventasse il pegno per un patto tra le due sponde del Pacifico? Fantapolitica e fantaeconomia, naturalmente, eppure in questo modo potrebbe avere una ben diversa sostanza la voce messa in giro da Automotive News, la testata più autorevole in campo automobilistico, secondo la quale alcuni...

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