Gli scrittori del sole

Tutto è troppo per me, o troppo poco: mi sento un impostore

Alessandro Piperno racconta le sue ossessioni, la letteratura come pensiero costante, la costruzione di una voce, la bellezza di vivere e spiare la vita degli altri e la paura di una telefonata nel cuore della notte

Annalena Benini

Email:

benini@ilfoglio.it

Gli scrittori del sole - 8 Tutto e' troppo per me, o troppo poco: mi sento un impostore

Alessandro Piperno, nato a Roma nel 1972. Fra poche settimane uscirà per Mondadori “Il manifesto del libero lettore. Otto scrittori di cui non so proprio fare a meno”

Il mio incubo primigenio è una telefonata nel cuore della notte – dice Alessandro Piperno. Stiamo parlando da un po’, fuori da questo ristorante chiuso di fronte al Teatro Valle, a Roma, e io cerco di arrivare a lui attraverso i personaggi dei suoi romanzi: gli ho detto che mi sembrano un po’ tutti, anche inconsapevolmente, sempre accanto a un precipizio. “Così mi sento io, come se qualsiasi felicità fosse sull’orlo del baratro: ho paura che dovrò pagare tutto. Infatti...

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    14 Agosto 2017 - 20:08

    Annalena, Piperno deve sposarsi e fare figli. Troppo triste, troppo di troppo e troppo poco. Un bel figlio e una bella per lui moglie risolve il problema. E lasci perdere il rabbino di Cracovia. Stereotopi che non servono una minchia. La vita è altro e cercare il baco non aiuta perché mai lo si trova. Annalena un figlio lo ringiovanisce ma chissa se mai lo capisce.

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  • perturbabile

    14 Agosto 2017 - 19:07

    Una scoperta! Piacere siamo in due, professore (detto 'Con le più umili intenzioni'). Nell' imbarazzo, nell' understatement, nel soliloquio e nell' 'atteggiamento'. Ricordo la figura di suo nonno, gaudente, spensierato, diversissimo; ricordo, più affine, il tema di Scandalo al Sole. Grazie Annalena Benini.

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