Alfano, un tipo italiano

Angelino come in certe commedie di Alberto Sordi. Ritratto del leader senza quid che finora se l’è sempre cavata. Ma ora è alla resa dei conti

Alfano, un tipo italiano

Angelino Alfano (foto LaPresse)

"Mi trovai in piena campagna elettorale, e in un attimo capii qual era la mia vera vocazione: altro che iscriversi ai partiti, dovevo fondarne uno!". A tale illuminante conclusione giungeva Rosario Scimoni, l’opportunista sempre pronto a schierarsi dalla parte più conveniente per il proprio tornaconto, frutto della sulfurea penna siciliana di Vitaliano Brancati. Fu quello uno dei più indimenticabili tipi italiani incarnato dalla straordinaria maschera di Alberto Sordi, con la sapiente regia di Luigi Zampa. Il film era “L’arte di...

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    07 Agosto 2017 - 17:05

    " Speriamo che me la cavo": questo l'indirizzo politico e delle ricadute di esso nell'azione pratica di questi anni al governo; un orrore dietro l'altro agli interni, un nulla agli esteri oggi e il paio esterosceno con laltro "nulla italiana" a livello europeo . Il tutto, per il domani, "per un pugno di voti" a Akragas e dintorni. Il simpatico Berlusconi deve essere, in questo momento storico e molto particolare per l'Italia, un leader vero,nella gestione del Partito e cioè: No grazie, troppo catto,troppo Gava, troppo Gaspari, troppo demo, troppo alunno del maestro Marcello d'Orta; il "tradimento" in politica è ammesso, l'incompetenza e l'approssimazione nella prassi politica, assolutamente no.

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  • perturbabile

    07 Agosto 2017 - 10:10

    Non è impossibile, secondo me, che il centro-destra riaccolga Alfano. Berlusconi non ha peli sullo stomaco e, come dimostrato con l'altro traditore, Bossi del 'ribaltone' , potrebbe alla fine cedere al concetto della 'fetta di voti' aggiunti, piuttosto che a quelli guadagnati con un atteggiamento di onore. Del resto, le preoccupazioni del Cavaliere in questi anni sembrano aver riguardato soprattutto le possibili alleanze e poco o niente la pubblicizzazione della sua visione sociale. Quest'uomo fortunato e indubbiamente capace, rovinato purtroppo dalla vanità e dal desiderio di accondiscendere, deciso solo in campagna elettorale, cedevole nell'azione di governo, non conseguente rispetto le promesse fatte ('fai almeno una delle cose per cui sei stato eletto' gli fu detto da un amico sincero poco prima del brutto tiro di Napoletano), questo imprenditore di valore cui va dato atto di aver patito un ostracismo costante, non vorrei si riducesse, come altre volte, ai piccoli conti.

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    • Giovanni

      07 Agosto 2017 - 14:02

      Commento perfetto che condivido pienamente.

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