Brexit contro Brexit

Ma quanto sono insofferenti questi inglesi. Non è che l’unico modo per uscire dall’Europa è restarci?

Paola Peduzzi

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peduzzi@ilfoglio.it

Brexit contro Brexit

Una maschera di Theresa May (foto LaPresse)

La Brexit è insofferenza assoluta, non si può parlare di nulla senza innervosirsi e sentire una gran voglia di andarsene, sbattere la porta, ne riparliamo quando avrete qualcosa di sensato da dire. Si litiga su tutto, sui pesci, sulla pancetta che costa tanto, sulla Guinness che si blocca alle barriere doganali e si svuotano i pub: ogni dettaglio diventa un motivo buono per scannarsi. Tutti contro tutti, non c’è nemmeno più soltanto la frattura tra gli inglesi e gli europei....

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Commenti all'articolo

  • regni.gubbio

    17 Luglio 2017 - 18:06

    Non credo proprio che i britannici torneranno sui loro passi. Per vincere le elezioni Cameron promise il referendum e vinse alla grande . Hanno deciso di uscire, è bene che restino fuori, affronteranno le conseguenze di una scelta molto seria . Così come gli altri cittadini europei affrontano ogni giorno le conseguenze della loro volontà di rimanere nella Comunità Europea

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  • gianni.rapetti

    17 Luglio 2017 - 13:01

    La Brexit poteva essere l'occasione per creare un modello 'light' di appartenenza all UE. Poteve servire anche per altri paesi (Ucraina, un domani magari Turchia e perfino Russia). Invece niente, aspettarsi slanci creativi da Bruxelles e' una pia illusione.

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