Il professore oppressore

Non c’è spazio per la predica del neonazista, né per la sua presenza in palestra. Le patologie del “free speech”

Mattia Ferraresi

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ferraresi@ilfoglio.it

Il professore oppressore

Richard Spencer (foto di V@s via Flickr)

Il mese scorso Richard Spencer stava sollevando pesi in una palestra di Alexandria, in Virginia, il sobborgo di Washington dove vive. Spencer è il giovane leader della alt-right, gruppo che si definisce “identitario” e che si è definitivamente imposto all’attenzione del pubblico quando ha organizzato un evento per festeggiare l’elezione di Trump. I saluti romani e i cori “Hail Trump” non sono passati inosservati, anche se la frangia estremista si nasconde dietro a un dito spiegando che i suoi membri...

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