Ora so chi sei, Zadie Smith

La vita quando è più nuda e brucia, e non smette di tornare là dove è cominciata la musica. “Swing time” porta il dolore e l’anima dentro la storia della guerra per diventare chi siamo

Ora so chi sei, Zadie Smith

Zadie Smith (foto LaPresse)

Se si potesse ignorare lo scorrere del tempo, ognuno di noi sceglierebbe il momento in cui la sua vita è più autentica, il momento che non è mai finito. L’esistenza quando è più nuda, e brucia, e non smette di tornare. Abbiamo un’immagine di noi stessi che consideriamo più importante, o dolorosa, comunque decisiva, il punto in cui decidiamo, nella nostra immaginazione e nei nostri tormenti, che la vita ha davvero inizio. Un’umiliazione, un incontro, uno squarcio. E per quante...

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