Il cavaliere casual

Dalla Valtellina alla Silicon Valley. Parla Fabrizio Capobianco, un’autorità morale tra gli startupper italiani d’America

Il cavaliere casual

Sul marciapiede un robottino bianco, sembra un piccolo cane. A San Francisco ormai se ne vedono spesso. “Fa le consegne a domicilio!”, dice il cavalier Capobianco

San Francisco. E’ il cavaliere della Repubblica più casual, di sicuro l’unico ad aver ricevuto le insegne in maniche di camicia (azzurra) e bretelle (rosse). Fabrizio Capobianco, autorità morale tra gli startupper italiani d’America, è fresco della nomina e soprattutto soddisfatto della vittoria della Juve (in quanto fondatore dello Juventus Club Silicon Valley. “Siamo 160 membri, ci riuniamo quando può Luca”, ci dice, dove Luca è Luca Maestri, cfo di Apple, “tesoriere del club, io e la Apple abbiamo lo...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi