Per noia e per diletto

Benestanti, quarantenni, senza bisogno di lavoro ma con l’ansia di un “progetto”. Ecco le nuove creative

Per noia e per diletto
Qualche settimana fa, lo sceneggiatore televisivo americano Tom Coleman ha dato alle stampe per Rizzoli International un divertente volume in cui raccoglie, sontuosamente fotografati, gli scivoloni estetici di amici famosi e universalmente noti per il loro buon gusto. Vi compaiono Linda Fargo, fashion director di Bergdorf Goodman, al cui passaggio la folla delle sfilate si fende riverente e muta come non riuscì neanche a Cecil B. De Mille per i “Dieci comandamenti”, dove recitavano comparse pagate, oppure Nick Wooster, simbolo...

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