Innamorarsi dell'Europa

Nello scontro finale di Francia, Macron contro Le Pen, non c’è spazio per i cuori tiepidi e schizzinosi: si sceglie in che galassia ci piace vivere (e trovatela una migliore di questa)

Innamorarsi dell'Europa

Marine Le Pen ed Emmanuel Macron (foto LaPresse)

Il Cevipof, istituto di sondaggi francese, dice che il voto in Francia è tutto una questione di disamore. Il fatalismo degli schizzinosi, degli annoiati, di chi si trascina appresso passioni finite o semplicemente mai esistite è il vincitore delle presidenziali francesi, ché i candidati all’Eliseo, Emmanuel Macron e Marine Le Pen, diversissimi tra loro, hanno un tratto in comune: sono poco amati. Secondo i dati del Cevipof, il 47 per cento degli elettori ama poco o non ama per niente...

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  • maurizio guerrini

    maurizio guerrini

    08 Maggio 2017 - 09:09

    Premesso che l'attrazione per l'ignoto è condizione alla radice dell'innamoramento, non vedo alcun fascino per questa Europa e non vedo nessun'altra Europa nel tepore e nell'inconsistenza di Macron. Tanto meno ci possiamo aspettare granché dalla gelida laicità della Francia. Temo invece il brusco risveglio dall'ingiustificato entusiasmo post elettorale, tanto più rumoroso quanto più insicuro di fronte alle sfide che inesorabilmente attendono i brandelli di questa Europa senz'anima.

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  • mauro

    07 Maggio 2017 - 18:06

    Gentile signora, mi rendo conto adesso che nel rivolgermi a Lei, prima, avevo omesso un importantissimo forse. Avrei dovuto scrivere infatti "forse" voterei Macron e non voterei Macron tout court. Anche senza aggiungere un montanelliano "turandomi il naso".

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  • mauro

    07 Maggio 2017 - 10:10

    Gentile signora, i miei complimenti, per quel che valgono, per aver spiegato con particolare chiarezza e pacata ragionevolezza quello che i nostri entusiasti di Macron cercano d'inculcare con supponenza. Senza immaginare che non potranno aspettarsi da lui, specie in duumvirato con la Merkel, sconti, che d'altra parte non meritiamo. Essendo giunto io stesso, forse per la mia più che ottantennale esperienza (confortata dal vedere che esistono sempre delle giovani menti sapienti) più o meno alle stesse conclusioni, dal mio rifugio nella Francia mediterranea voterei Macron se il non aver rinunciato alla cittadinanza italiana non me lo impedisse. Nonostante qualche simpatia per i patriottismi e il Macron rappresenti per me la continuità di un sistema tutt'altro che entusiasmante. Nonostante abbia l'appoggio entusiasta di un movimento di massa, guidato, pesantemente distruttivo per l'Occidente. Per il quale io nutro una ragionata avversione.

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  • mariotto

    07 Maggio 2017 - 09:09

    Che belle prospettive politiche per l'europa tra poco avremo alla guida dell'europa macron renzi e la merkel. Saremo invasi dagli africani, la nostra economia vivrà di turismo, di beni culturali e le nostre aziende se le compreranno tutte i cinesi. Gli italiani vivranno di pensione sempre più bassa e i giovani se ne andranno tutti all'estero perchè sono dei bamboccioni a cui non piace lavorare. quando i deliquenti entreranno in casa per derubarti li ringrazieremo per aver fatto la redistribuzione del reddito e il tempo che resta lo passeremo a vedere gli educativi programmi della televisione di regime. L'informazione italica, la migliore del mondo, foglio in primis, ci dirà che tutto va bene. Faranno ministro della p.i. un analfabeta, delle finanze farinetti, agli interni un ex br riabilitato. Me ne vado all'estero anch'io. Vado negli usa sotto quel maleducato di trump. Maleducato si, ma almeno non rompe i c...

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