La musica davanti alle camere a gas

Le sonate all'inferno dei condannati a morte nei lager

Il pianista Francesco Lotoro ha ritrovato ottomila spartiti di artisti passati dai lager e dai gulag. “Erano come quei cristiani che cantavano nel Colosseo prima di essere sbranati dai leoni”

Giulio Meotti

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meotti@ilfoglio.it

Le sonate all'inferno dei condannati a morte nei lager
Quando gli fu chiesto di sintetizzare il rapporto fra la musica e la Shoah, il grande critico culturale tedesco Theodor W. Adorno disse: “Hitler e la Nona (sinfonia di Beethoven, ndr): milioni che si abbracciano”. Con questa frase, Adorno voleva indicare la “Haine de la musique”, l’odio della musica come è stato definito dal francese Pascal Quignard, gli usi “malvagi” delle sette note, dalla fanfara, con cui i nazisti si impadroniscono di Primo Levi e delle “anime morte” di Auschwitz,...

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Commenti all'articolo

  • giorgio.coen

    02 Maggio 2017 - 16:04

    eccellente articolo di Meotti

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