L’ebrea riluttante

Diffidava delle masse e dei nazionalismi, era contraria alla creazione di Israele. Hannah Arendt e il sionismo, una storia di contraddizioni

L’ebrea riluttante

Hannah Arendt (foto LaPresse)

“Gli Ebrei, se lo vogliano, avranno il loro Stato. Dobbiamo una buona volta vivere come uomini liberi sulla nostra zolla e morire tranquillamente nella nostra propria patria” (Theodor Herzl)   Il 23 giugno 1963, Gershom Scholem, il grande studioso ebreo della Kabbalah, scrisse da Gerusalemme una lettera ad Hannah Arendt, rimproverandola di non avere “amore per il popolo ebraico”. Arendt così gli rispose, il 24 luglio dello stesso anno, da New York: “Hai perfettamente ragione – non sono animata da...

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    03 Aprile 2017 - 18:06

    oltre a qualche eccesso che offende il buon senso come 'il diritto dei diritti ' che ha provocato più danni al genere umano nella sua parte più evolutaq dando il via a lotte ,anche feroci tra i bipedi , spesso con fini utopici o astratti tanto da non essere razionalizzati dai più ,la signora nei suoi scritto che ho provato a studiare me è parsa una gran caciarona .capita anche ai migliori infatti il pensiero alto dell'homo si dipana con chi segue che critica sempre quello che precede. sursum corda.

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