La Rai e il modulo Kessler

I programmi della tv di stato non offendono più il “comune senso del pudore” ma “discriminano”. Ogni scandalo però nasconde un doppio fondo

La Rai e il modulo Kessler

Nella Rai degli anni Sessanta le gambe facevano più danni delle liste sulle fidanzate dell’est. “Non si doveva mai vedere la pelle”, ricordano spesso nelle interviste le gemelle Kessler

Poco più di un anno fa, commentando l’insediamento alla presidenza di viale Mazzini, Monica Maggioni disse che l’obiettivo della Rai era “diventare sexy”. “Sexy all’inglese”, precisò subito. Quindi “attraente, appetibile, in grado di parlare un po’ a tutte le fasce di pubblico”. Gli autori di “Parliamone sabato” l’hanno presa in parola ma faticano a staccarsi dal “sexy all’italiana” della linea Buzzanca-Lino Banfi-cinepanettoni. Scorrendo la lista dei “motivi per scegliere una fidanzata dell’est” riecheggiano titoli memorabili come “La schiava io ce...

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