Banche di figli e figliastri

Non tutti i naufragi sono uguali. Anzi. Da Roma a Bruxelles, sui salvataggi c’è grande confusione

Banche di figli e figliastri

MarioDraghi e Pier Carlo Padoan (foto LaPresse)

Evocato, invocato, sdoganato, legittimato, temuto, esorcizzato, lo stato torna in banca anche in Italia, dopo un esilio ventennale. E’ in ritardo rispetto alla Germania, alla Gran Bretagna, al Belgio o all’Irlanda, forse addirittura fuori tempo massimo, perché intanto sono cambiate le regole del gioco e stanno rapidamente cambiando le banche stesse, messe alle corde dalla lunga recessione, scosse dalla rivoluzione tecnologica che rende inutili gli sportelli, riplasmate dall’innovazione finanziaria. La mano pubblica corre in aiuto là dove il mercato ha...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, REGISTRATI e scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi