The Donald 1829

Andrew Jackson, il “forgotten man” che portò il populismo alla Casa Bianca. Il settimo presidente e Trump, una simile idea dell’America

Mattia Ferraresi

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The Donald 1829

Donald Trump al telefono nello Studio Ovale. Alla parete, il ritratto Andrew Jackson, una fisionomia che ogni americano conosce perché campeggia sulla banconota da venti dollari

"Non si è visto nulla del genere dai tempi di Andrew Jackson", ha sussurrato un ammiratore all’orecchio di Donald Trump dopo la vittoria alle elezioni. L’accostamento con il settimo presidente degli Stati Uniti (dal 1829 al 1837) gli è rimasto impresso, lo ha riproposto in un’occasione ufficiale, definendo Jackson “una figura incredibile nella storia americana” e improvvisando un’antica ammirazione per un uomo “che non si arrendeva mai”. Deve essergli sovvenuto allora che già Newt Gingrich e Rudy Giuliani lo avevano...

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Commenti all'articolo

  • mauro

    06 Febbraio 2017 - 23:11

    Aspettiamo a sentire cosa dirà Trump l'ultimo giorno da presidente. Immagino dipenderà dall'aver sconfitto o meno il politicamente corretto. Che sembra voglia vendere cara la pelle negli States, e se Trump non vince la battaglia lì dove è nato temo che l'Occidente non riuscirà più a scrollarselo di dosso, fino al suo definitivo "tramonto".

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