La sibilla di Trump

L’America sembra uscita dai libri del sulfureo Samuel Huntington. Un genio che non credeva nell’universalità della cultura occidentale

Giulio Meotti

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La sibilla di Trump

Samuel P. Huntington (1927-2008) è stato docente all’Università di Harvard. Ha fondato la rivista Foreign Policy, sulla quale è apparso il suo più celebre articolo, quello sullo scontro di civiltà

Nei primi anni Novanta, gli opinion-maker americani facevano a gara per superarsi a vicenda in ottimismo e trionfalismo. Francis Fukuyama dichiarò, nel 1992, “la fine della storia” e il trionfo universale del liberalismo occidentale. Negli stessi giorni, Samuel Huntington cominciò a formulare una visione più oscura e pessimista dei nuovi rapporti di forza. E sostenne che le vecchie divisioni ideologiche della Guerra fredda sarebbero state sostituite non dall’armonia liberale universale, ma da divisioni culturali ancora più antiche. Il mondo si...

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  • franco.bolsi

    06 Febbraio 2017 - 20:08

    Lessi Huntinghton nel 1998-99. Prima lessi Fukuyama. Mi sembrò bizzarro, e un poco estremista. Dopo il 2001 compresi che aveva una visione giusta e antropologicamente fondata della realtà. In fondo l’occidente, e semplificando un poco, si divide in due categorie: chi parteggia per Fukuyama e chi parteggia per Huntighton. I “liberal” (con i catto-comunisti) da un lato e i sovranisti dall’altro. In attesa che altri si associno al “club”. Chi crede che l’economia sia tutto e chi crede che religione e cultura siano i pilastri di una civiltà. La Fallaci, Houellebecq e tutti gli altri post l1 settembre hanno letto e sposato le idee di Huntington. Questa è la reale divisione fra i Trumpisti e gli antitrumpisti con annessi e connessi di casa nostra. Tesi irriducibili che inducono a ridicolizzare gli uni e gli altri. Questa lotta fra guelfi e ghibellini, tipica dell’italico, esce dai confini del bel paese e attecchisce in Europa come in America.

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  • gbvargiu

    06 Febbraio 2017 - 19:07

    Grazie al Foglio per avermi fatto conoscere questo autore: Samuel Huntington. Le sue idee come riportate nell'articolo di Giulio Meotti, come sempre superlativo, sono diventate abbastanza comuni come lo scontro di civiltà. il decadimento dell'Occidente, il pericolo crescente del fenomeno migratorio sopratutto di quello incontrollato e di origine islamica. Ciò che mi ha fatto apprezzare particolarmente questo articolo è la sistematicità della riflessione politica condotta da Huntington che, credo, sarà molto utile approfondire con la lettura dei testi riportati nell'articolo. Sarebbe anche utile sapere, forse, che cosa ne pensano nella Commissione Esteri di Camera e Senato.

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    • Alessandra

      07 Febbraio 2017 - 03:03

      Nella commissione Esteri crederanno che Huntington sia un dopobarba, ma, se anche mai arrivasse ai prodi deputati una qualche notazione del sommo studioso , la riceverebbero come una fiala di arsenico: lo scontro di civiltà è da costoro negato o affrontato con azioni idiote che vanno dalla accoglienza di prolifici maomettani a milioni ogni anno , alla discussione sullo ius soli , passando per la costruzione di decine di moscheee in ogni città italiana . Vedere algerino agli interni e ora agli Esteri ( 'noio volevam savoir l'indiriss...' la competenza al governo ) è la plastica rappresentazione della resa incondizionata dei governi italiani alle teorie globaliste che Huntington avversava. Viva Trump, Dio salvi gli Wasps

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