L’urlo degli innocenti

Il caso della trasmissione di Rai 3 che risarcisce mediaticamente le vittime di malagiustizia

Marianna Rizzini

Email:

rizzini@ilfoglio.it

L’urlo degli innocenti

Alberto Matano. Il conduttore di “Sono innocente” si è formato tra l’Ansa-Bloomberg, Sky e il Tg1

Fare colazione, salutare i figli, andare al lavoro. E poi, improvvisamente, un giorno, fare colazione, salutare i figli e doversi chiudere la porta di casa alle spalle e a testa bassa, in fretta, perché sono arrivati i carabinieri e ci si trova da un momento all’altro in stato di arresto, senza sapere perché, e non sapendo che cosa farsene della frase “sono innocente”, perché tanto nessuno ti ascolta. Alzarsi una mattina e trovarsi a vivere un incubo da film americano:...

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Commenti all'articolo

  • carlo schieppati

    23 Gennaio 2017 - 22:10

    Non guardo mai la televisione. Ho guardato le tre puntate di "sono innocente" e per la prima volta non mi sono lamentato di dover pagare il canone. Mi dispiace che non vengano fatti i nomi dei magistrati e non vengano identificate le testate che ci inondano di cronache manettare e giustizialiste (praticamente tutte tranne IL Foglio).Dice la Bignardi: " Abbiamo però scelto un tono non colpevolista verso i magistrati, prima di tutto perchè siamo garantisti...": e un po' perchè quasi tutti i giornalisti sono paraculi, aggiungo io. Intanto Annalisa Chirico (sempre sia lodata!) ci ha ricordato che siamo arrivati, dal 1992 ad oggi, a 700 milioni di risarcimenti per ingiusta detenzione. Si noti che un altro 40 per cento di risarcimenti non viene riconosciuto sia per la macchinosità del procedimento, sia perchè chi è stato coinvolto non lo chiede, tanto è schifato della vicenda kafkiana nella quale è stato coinvolto. Il 36 per cento dei detenuti è in attesa di giudizio: non basta?

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