Il suicidio della chiesa

Dall’apostasia silenziosa che affliggeva Papa Wojtyla si è passati all’autosecolarizzazione. Possiamo ancora salvarci? Wolfgang Spindler, teologo e predicatore domenicano, lo spera

Matteo Matzuzzi

Email:

matzuzzi@ilfoglio.it

Il suicidio della chiesa

Quel che serve oggi, osserva Wolfgang Spindler, “è predicare tornando ai fondamentali della teologia e dell’etica sociale”

Wolfgang Spindler è un teologo domenicano tedesco, ha quarantanove anni e un’idea ben precisa su quali siano i rischi che la chiesa corre in tempi come questi. Scrive su due riviste, Die Neue Ordnung (L’ordine nuovo) e Tumult, insegna, fa il prete – cioè segue una parrocchia dove celebra regolarmente messa – e scrive anche libri per bambini, perché essi, dice conversando a lungo con il Foglio, “hanno un rapporto immediato con la trascendenza. La realtà di San Nicola, ad...

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  • gbvargiu

    08 Gennaio 2017 - 21:09

    La lettura dell'intervista che Matteo Matzuzzi ha fatto al domenicano Wolfgang Spindler ci fa tutti ben sperare sulla vitalità dei fondamenti della nostra cultura occidentale e cristiana messa certamente a dura prova dal globalismo onusiano e ipocrita che prevarica le convinzioni e le identità personali di chi non si adegua all'imperante political correct.

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  • carlo schieppati

    08 Gennaio 2017 - 19:07

    Io sono cattolico e quindi faccio parte di un'esigua minoranza (secondo i miei calcoli in Italia siamo tra i 700 e i 1200). Nondimeno noi (700 o 1200) abbiamo ragione. Come tale, e non per colpa mia, soffro di un invincibile senso di superiorità nei confronti di chi cattolico non è. Per esempio io, che sono di una ignoranza smisurata,bramo di leggere "Décadence" dell'erudito (colto non credo) Onfray, ma lo leggerò con un senso ci commiserazione nei confronti dell'autore. Perchè - e forse non è colpa sua - lui non è cattolico, Poverino.

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  • giorgio.coen

    08 Gennaio 2017 - 18:06

    Wolfgang Spindler, teologo tedesco domenicano ha pubblicato un suo articolo sul Foglio, che come al solito si fa portatore delle idee che si svolgono a livello alto del mondo cattolico e che pretendono di conquistare consensi per una ulteriore evoluzione in senso tradizionale del cattolicesimo. I discorsi che la Chiesa porta avanti con i suoi intellettuali appartengono ad una categoria di riflessioni sulle parole dei suoi propugnatori e testimoni del passato che videro nella predicazione dei principi cristiani la via per acquisire consensi in ampie strati di popolazioni illitterate ed emerse dal mondo barbarico. Si tratta delle lettere di Paolo e di altri predicatori del tempo, come Tommaso d’Aquino, immersi nel modo di pensare di allora, del tutto alieni dai discorsi sulla trascendenza di altre religioni e quindi non di parte. Che possibilità per l’uomo moderno di far proprie le visioni di allora e riproporle al mondo moderno sia pure in crisi per tanti motivi. La chiesa ha sempre cu

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  • gesmat

    08 Gennaio 2017 - 11:11

    Sono cattolico, ma, sempre più di frequente, mi sorprendo ad auspicare che il buon Papa Francesco riscopra il valore del silenzio. Non solo, estimatore dei gesuiti da una vita, sto seriamente pensando d'essere vittima delclassico luogo comune.

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