Parole per un anno

Sale “evento”, specie se “incantevole”, ma al primo posto è “webete”. Il lessico 2016, specchio di un paese meno narciso e più preoccupato

Parole per un anno

Il selfie in diretta di Ellen DeGeneres dalla notte degli Oscar 2014 con tutti i colleghi che valesse la pena di accorpare nell’inquadratura (1,2 milioni di retweett)

Alla fine del 2013, la comunità mondiale che legge l’universo per sillabe, bip e grugniti elesse a parola dell’anno “selfie”. In dodici mesi, il suo utilizzo era aumentato del diciassettemila per cento; in pratica, un big bang della linguistica a cui andava ad aggiungersi un eponimo film rumeno di cui non riesco a riassumervi la trama per ignoranza totale dell’idioma ma che, mi par di capire, vinse il Gopo, l’Oscar locale, in tutte le categorie principali. In ordine di novità,...

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