Lunga vita al Canard enchaîné

Da cent’anni a guastare la festa di potenti e presidenti

E’ il più impertinente dei giornali francesi, “né di destra, né di sinistra, ma soltanto all’opposizione del potere in funzione”. E la lista delle vittime dei “Coups de bec” dell’anatra incatenata si allunga di settimana in settimana

Da cent’anni a guastare la festa di potenti e presidenti

La lettura del Canard sui banchi dell’Assemblea nazionale. Ogni mercoledì l’appuntamento fisso in edicola

La mia prima reazione, quando vedo qualcosa di scandaloso, è quella di indignarmi, la seconda di ridere. Molto più difficile ma assai più efficace”. Ripeteva a tutti questa frase Maurice Maréchal, convinto che l’ironia e la causticità fossero le migliori armi per lottare contro l’occhiuta propaganda ufficiale, per criticare il potere in maniera contundente, ma senza finire sotto le cesoie di “Anastasia”, come veniva chiamata in codice la censura. E nel 1915, questo giornalista del Matin poco più che trentenne,...

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