Cosmos, ascesa e declino della squadra di New York che con Pelé fece conoscere il calcio negli Usa

“Volevamo essere i più forti”. Una babele, quello spogliatoio che raccoglieva gli scarti delle periferie di New York, tanto che il loro nome era “Cosmopolitan”

Luca Gambardella

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Agosto 1977: Pelé entra sul terreno di gioco indossando la maglia dei Cosmos di New York. Alle sue spalle, Giorgio Chinaglia (foto archivio LaPresse)

Agosto 1977: Pelé entra sul terreno di gioco indossando la maglia dei Cosmos di New York. Alle sue spalle, Giorgio Chinaglia (foto archivio LaPresse)

Il 15 giugno 1975, il giorno in cui il calcio arrivò per la prima volta negli Stati Uniti, un dirigente del colosso dei media Warner Communication contattò il giardiniere dello stadio di Downing, a New York. “Mi raccomando”, gli disse, “verrà la Cbs a riprendere la partita dei Cosmos”. Stan Cunningham, si chiamava così quel giardiniere, capì subito a cosa si riferiva. Scese sul campo di gioco di Randalls Island, un’isola dell’East River di New York che separa mondi lontanissimi...

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