Alla faccia di Pinkerton

Un rozzo femminicida in pectore nella prima “Butterfly”. Vista alla Scala con una giapponese al fianco

Madama Butterfly

Un’illustrazione di Leopoldo Metlicovitz per “Madama Butterfly”. Illica e Giacosa fanno del personaggio un’eroina dell’amore disinteressato, e anche una martire dell’amore cristiano

Nel linguaggio dei sensali, di tutto il mondo e di tutte le epoche, il matrimonio è espressione usata sia per proporre un legittimo coniugio a tempo possibilmente indeterminato sia per siglare un rapporto sessuale di un’ora. “Allora, lo facciamo questo matrimonio?”, strizzavano l’occhio i collaboratori della “madama”, la maitresse, ai giovani che facevano flanella in salotto senza decidersi a portare in camera una delle ragazze profumate e discinte. Non credo che Luigi Illica e Giuseppe Giacosa lo ignorassero, come tutti...

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