L’Europa non se la passa malissimo

Oltre a Brexit, due problemi: Grecia e Italia. Il caso di Atene si risolverà con un assegno dell’Unione europea e del Fondo monetario internazionale, quello di Roma è più difficile

L’Europa non se la passa malissimo (ad eccezione di Grecia e Italia)

Alexis Tsipras (foto LaPresse)

Beato Bertoldo

 

Signora c’è la Brexit, la Scozia vuole lasciare casa, ma tutto sommato l’Europa non se la passa malissimo: il primo trimestre è andato bene, l’inflazione, la disoccupazione e la manifattura sono ai migliori livelli registrati negli ultimi cinque anni. C’è un solo problema, anzi due. Quali? La Grecia e l’Italia. Il caso di Atene si risolverà con un assegno dell’Unione europea e del Fondo monetario internazionale, quello di Roma è più difficile: too big to fail e too big to bail, troppo grande per fallire, troppo grande per essere salvata. Che facciamo? Che domande: assumiamo altre 80 mila persone nel settore pubblico! Ieri il Corriere della Sera raccontava di liti nel governo per le assunzioni chieste nella Scuola (25 mila) ma non c’è alcuna tensione reale, a Palazzo Chigi sono tutti d’accordo, si vota, apriamo il portafoglio della spesa pubblica, qualcuno un giorno pagherà. Il Sole 24Ore oggi titola così in prima: “Dalla scuola alla sanità, in vista 80 mila assunzioni”. Emergono all’orizzonte, non le vedete? Isole caraibiche con le palme, le spiagge immacolate, il drink che arriva puntuale al tramonto. I camerieri sono quelli delle partite Iva, gli autonomi, i professionisti, le piccole imprese, quelli che hanno un tax rate reale al 70 per cento. I clienti sono noti, crescono a colpi di debito pubblico. Questo è l’esito finale del renzismo? Cosa c’è nel trolley? Il posto pubblico, la pensione anticipata, l’assegno per il disoccupato cronico. Non c’è bisogno di avere alcun Grillo per la testa, siamo già alla bancarotta morale e contabile. Tanti auguri.

 

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Delta e Korean Airlines si rafforzano. Le due compagnie aeree rafforzano la cooperazione per tagliare i costi e servire i passeggeri in oltre 370 destinazioni negli Stati Uniti e in Asia. E’ un’altra notizia che dà l’esatta dimensione di come si sta evolvendo il settore del trasporto aereo e dello scenario lillipuziano in cui si sta svolgendo invece la vicenda Alitalia, una compagnia aerea che brucia un milione di euro al giorno. Ah, il 5 aprile scioperano. Tanti auguri.

 

29 marzo. Nel 1871 apre la Royal Albert Hall. Londra.

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