L’Italia ha un programma per fermare l’immigrazione ma non si sa chi comanda in Libia

Dov’è il libico Serraj? E per quanti giorni sarà ancora premier? La manina di Obama e Clinton nella guerra e soprattutto nel dopo guerra è stata letale

L’Italia ha un programma per fermare l’immigrazione ma non si sa chi comanda in Libia

Militari della Libyan National Army ispezionano un veicolo militare distrutto dopo gli scontri con le Benghazi Defence Brigades (BDB) a Ras Lanuf (foto LaPresse)

Contenuto disponibile solo per utenti abbonati

Per continuare a leggere il contenuto di questa pagina è necessario essere abbonati. Se sei già nostro cliente, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione in alto a sinistra. Se non sei abbonato, che aspetti? Abbonati subito.

Scopri tutte le offerte per entrare nel Foglio

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    20 Marzo 2017 - 15:03

    le ex nazioni colonialiste sono ancora colonialiste . fanno il bello e cattivo tempo nel mondo martoriando paesi deboli ( nel confronto di forze) come quando - ferme nel tempo- hanno distrutto la Libia,massacrando el-Ghedaffi e mettendo a Tripoli un fantoccio el -Seraji quando l'unico ad avere potere militare vero è il generalone al-Haftar a Tobruk. a quando una minima assistenza psicologica preventiva ( leggere ad esempio Limes) in coloro che gestiscono con la potenza militare le questioni mondane ?

    Report

    Rispondi

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    20 Marzo 2017 - 14:02

    A proposito di chi comanda: Martin Schulz, è stato eletto - senza trucchi - a capo dei socialdemocratici tedeschi e candidato alla cancelleria con il cento per cento dei voti dei delegati. Il passaggio sarà, se ci sarà, da una gentile signora, sola a comando, ad un tosto signore, solo al comando. Se piove a disotto uniscono gli ombrelli. Prassi normale e condivisa in tutti i paesi dove la politica è una cosa seria.

    Report

    Rispondi

Servizi