Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

L'Expo e la sindrome di Tafazzi di Fassina, Civati & Co.

Renzi vuol dire fiducia, parafrasando un famoso slogan pubblicitario. Al primo voto l’ha presa, larga, mettendo in luce la mini-minor democratica. I quotidiani impaginano questo. E un po’ di Expo. Intanto Tito Boeri presenta il progetto "La mia pensione" che permetterà ai lavoratori attivi in possesso di PIN di sapere quale sarà l'importo della propria.
L'Expo e la sindrome di Tafazzi di Fassina, Civati & Co.

Pippo Civati (foto LaPresse)

Giovedì 30 aprile. San Pio V, papa. Il primo di maggio a Roma si addormentò nel Signore.

 

Titoli. Renzi vuol dire fiducia, parafrasando un famoso slogan pubblicitario. Al primo voto l’ha presa, larga, mettendo in luce la mini-minor democratica. I quotidiani impaginano questo. E un po’ di Expo. Il Giornale evoca operazioni di guerra: “Renzi rastrella i partigiani”. Il Corriere della Sera annota con freddo distacco: “Italicum, sì alla prima fiducia”. Il Fatto quotidiano la butta sulla poltrona: “La fiducia dei tengo famiglia”. Repubblica prende la Kodak: “Italicum, Renzi strappa la fiducia, non votano 38 pd, minoranza divisa”. La Stampa anticipa l’epilogo: “Legge elettorale, via libera a Renzi”. Il Secolo XIX è lapidario: “Vince Renzi, solo 38 i ribelli”. Insomma, lo scarto tipografico-politico-democratico emerge chiaramente. E poi? Expo! Libero: “Il kit d’assalto dei bravi ragazzi”. Il Tempo: “Voleva far saltare l’Expo, bloccato tunisino jihadista”. Apre domani, è più importante dell’Italicum. Il mondo ci giudicherà per l’Expo.

 

Camera. Quarto giorno di dibattito sulla legge elettorale. Oggi altre due fiducie (articoli 2 e 4). Interessante vedere a che livello arriva la sindrome di Tafazzi di Fassina, Civati & Co.

 

Istat / Come va l’Italia? Le notizie vere arriveranno dall’Istat. Oggi saranno diffusi tre indici fondamentali: occupati e disoccupati a marzo 2015 (ore 10); i prezzi al consumo di aprile 2015 (ore 11); i prezzi alla produzione dell'industria a marzo 2015 (ore 12). Infine, alle cinque della sera, arriva la nota mensile sull’andamento dell’economia italiana. E’ la realtà. La legge dei grandi (e piccoli) numeri che riporta tutti per terra (forse).

 

E il Tesoro che dice? Lo sapremo presto. Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan stamattina va al Salone della Giustizia per una tavola rotonda su "Competitività, Sviluppo, Regole e Tutela: Utopia o Connubio Possibile?". Titolo da tutto e niente. (ore 10,30)

 

La pensione. Il sogno di molti italiani. Tito Boeri, presidente dell’Inps, lo calcola. Oggi presenta il progetto "La mia pensione" che permetterà ai lavoratori attivi in possesso di PIN di sapere quale sarà l'importo della propria pensione (ore 12). E’ tutto virtuale, vista l’aria che tira sulle regole pensionistiche, ma il giochino di solito funziona. #simulator

 

Mafia-free. Premessa: mi piace la lingua inglese. Svolgimento: stamattina Angelino Alfano a Rtl ha fatto questo passaggio spericolato “…tutto questo per far sì che Expo fosse Mafia-free…”. Sembra di vedere Alberto Sordi di fronte al piatto di pasta: “Macaroni... m'hai provocato e io te distruggo, macaroni! I me te magno!”. Conclusione: Little Italy.

 

Boldrini Banzai. Versione diplomacy. La presidente della Camera Laura Boldrini incontra a Montecitorio l'ambasciatore del Giappone, Kazuyoshi Umemoto (Ore 15).

 

Ma Shinzo Abe dov’era? Negli Stati Uniti. Quella del primo ministro giapponese è una visita storica. Per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale un premier nipponico parla di fronte al Congresso. Grande accoglienza. Grande rispetto. E niente “sorry” per la guerra.

 

Ecco il testo completo del suo discorso.

 

Expo. Secondo un’indagine di Federalberghi saranno 9 milioni gli italiani che la visiteranno. Di questi 3,9 milioni effettueranno una visita in giornata. Altri 2,3 milioni di persone non hanno ancora deciso se restare o no. Mentre 2,6 milioni di visitatori si fermeranno uno o più giorni. Expo apre domani. E non ci giochiamo solo la faccia con il mondo, ma un pezzo importante di Pil. Occasione unica. E’ pane, come racconta Massimo Bottura.

 

 

30 aprile. Adolf Hitler si suicida il 30 aprile del 1945 nel bunker del suo quartier generale a Berlino. La Germania si arrende. E’ “La Caduta”.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi