Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi.

L'Italicum e il ritorno del "meno tasse per tutti"

Il Fatto quotidiano vede la dittatura: “Renzi impone la fiducia come Scelba e Mussolini”. Il Giornale la metta sul piano del carattere: “Lo spaccone”. Didascalico il Corriere della Sera: “La fiducia sull’Italicum lacera il Pd”. Variante di Repubblica: “Italicum, la fiducia spacca il Pd”. La Stampa in fase gambler: “Renzi: sull’Italicum mi gioco tutto”.
L'Italicum e il ritorno del "meno tasse per tutti"
Mercoledì 29 aprile. Santa Caterina da Siena, vergine e dottore della Chiesa

 

Titoli. Italicum è la prima pagina. O meglio, Renzi. Il Fatto quotidiano vede la dittatura: “Renzi impone la fiducia come Scelba e Mussolini”. Il Giornale la metta sul piano del carattere: “Lo spaccone”. Didascalico il Corriere della Sera: “La fiducia sull’Italicum lacera il Pd”. Variante di Repubblica: “Italicum, la fiducia spacca il Pd”. La Stampa in fase gambler: “Renzi: sull’Italicum mi gioco tutto”. Qualcosa di diverso? Libero: “I pirla che sabotano l’Expo”. Che bella giornata.

 

Camera. Terzo giorno di Italicum. Oggi primo voto di fiducia, domani altri due. Il dibattito sarà come quello di ieri, il risultato pure.

 

Istat/Fiducia. Ancora una volta la realtà arriverà con i numeri dell’Istat. Oggi escono i dati sulla fiducia delle imprese e dei consumatori. Incrociamo le dita (e rimbocchiamoci le maniche).

 

Expo. Mancano 48 ore alla cerimonia d’apertura. Expo è il nostro immaginario. E per questo saremo giudicati nel mondo. Sarà un grande successo italiano.

 

 

Eni. E’ il più importante veicolo della diplomazia italiana nel mondo. Nonostante lo scenario incredibile per il settore oil, si difende bene. Nel primo trimestre dell'anno Eni ha registrato un utile netto di 0,70 miliardi di euro, in calo del 46% rispetto al primo trimestre del 2014. L'utile netto adjusted è pari a 0,65 miliardi (-46%). L'utile operativo adjusted a 1,57 miliardi (-55%) è risultato positivo in tutti i settori di business. Sono numeri realizzati con il prezzo del Brent dimezzato.

 

Rivoluzione in casa Saudita. Per queste ragioni (petrolifere), bisogna tenere d’occhio la monarchia dell’Arabia Saudita dove è  in corsa una rivoluzione. Il nuovo re Salman bin Abdulaziz al Saud ha fatto girare un po’ di posti nel governo, ha rimosso dalla carica di principe ereditario Moqren bin Abdul Aziz bin Saud e lo ha rimpiazzato con il ministro dell'Interno Mohammed bin Nayef. L’ambasciatore a Washington Adel al-Jubeir, Salman diventa ministro degli Esteri. Al ministero della Salute va il capo di Aramco, Khalid al-Falih, resta al suo posto il ministro del petrolio Ali al-Naimi. I sauditi hanno fatto crollare il prezzo del petrolio a 50 dollari e sono impegnati in una campagna militare in Yemen.

 

Meno tasse per tutti. Ve lo ricordate? Bene, è tornato. No, non lui, ma lo slogan. E’ David Cameron a usarlo per cercare il rush finale vincente nella campagna elettorale del Regno Unito. A che punto è la sfida? Secondo il sondaggio dei sondaggi pubblicato ogni giorno da The Economist, i conservatori sono in vantaggio di un punto sui laburisti: 35 a 34, mentre Ukip sta a 12, i Lib Dem sono a 9 e i verdi a 5. Sostanziale parità. E allora Cameron si gioca la carta del fisco: non ci sarà nessun incremento di tasse sul reddito, Iva e assicurazioni. #cavaliere

 

29 aprile. Luciano Pavarotti il 29 aprile 1961 debutta nell’opera. Interpreta Rodolfo ne La Bohème.

 

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