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ArchivioLettere Rubate

19 settembre 2009

Dear Deidre, le mie amiche e io sappiamo che un nostro carissimo amico è gay, anche se lui non ce l’ha mai detto. Dopo tanti anni, ancora inventa nomi di fidanzate con cui passa il weekend, è sempre imbarazzato e sfuggente, ma noi vorremmo fargli capire che sappiamo tutto, che gli vogliamo bene allo stesso modo, che può lasciarsi andare (…).
Andrea, lettera al Sun

Su YouTube c’è una puntata del Late Show, con ospite Matt Damon che racconta a David Letterman cos’è accaduto davvero a Venezia alla Mostra del Cinema (tema, l’unico: George Clooney, Elisabetta Canalis, il giallo dell’omosessualità, le dichiarazioni di Damon e Brad Pitt sul fidanzato di George). Ovviamente ci prendono in giro, e Letterman quasi rovescia la scrivania dal ridere. Facciamo la figura dei deficienti creduloni sempliciotti. Matt Damon spiega che la battuta di Brad Pitt su George Clooney, “sposerò Angelina quando George potrà sposare il suo fidanzato” non era nemmeno una battuta maliziosa, uno di quegli scherzi che questi maschi celebri adorano farsi tra loro per dimostrare quanto sono rilassati e disinvolti, era un’ipotesi dell’assurdo. Tipo: sposerò Angelina quando gli asini voleranno, sposerò Angelina quando le mucche diranno buongiorno, sposerò Angelina quando Angelina diventerà una cozza inguardabile. A parte che se fossi Angelina sarei mortalmente offesa: tracagnotto mesciato, sono io che non ho nessuna intenzione di sposarti, anzi sono io che ti sposerò solo quando tu e George vi bacerete davanti a tutti con la lingua. Comunque, secondo Matt Damon e David Letterman era così evidente il senso della battuta di Brad Pitt che non veniva nemmeno da obiettare: ma non poteva fare un altro esempio, considerato che da sempre girano leggende su un prestante meccanico italiano che aggiusta le moto di Clooney? Poi Damon è passato a raccontare le domande dei giornalisti italiani a Venezia, cioè ha proprio imitato l’accento dei giornalisti italiani che si sforzano di parlare inglese: “Matt, is it true what Brad said?”. Il simpaticone dice che non aveva idea di cosa stesse parlando quel poveraccio  italiano: “Sì, certo che è vero”. Quindi, con accento sempre più idiota: “Do you mean George Clooney has a boyfriend?”. E allora Damon: “Sì, certo”, e anche: “Lo conosciamo tutti, ci piace molto”. Letterman estasiato, noi italiani definitivamente dei mentecatti. Perché Damon ha anche imitato, senza capire lo scherzo, quel tizio delle Iene che durante la conferenza stampa è rimasto in mutande davanti a Clooney e gli ha urlato: “If you must choose, choose me!”. Insomma, loro sono spiritosissimi, ironici e virili, noi siamo degli ignorantoni a cui è perfino inutile spiegare le battute. Sono così simpatici, questi amici di George, che lui era parecchio irritato e a Venezia non rideva per niente, sono così simpatici che per forza Clooney rimpiange quel povero maiale da compagnia. Purtroppo Letterman era troppo impegnato a ridere di noi vongolari per fare domande su Elisabetta Canalis e sul suo ruolo di fidanzata ufficiale. Una volta per tutte: non ci importa nulla se George Clooney ama le donne oppure i meccanici, se le fidanzate cameriere sono sempre state coperture, se il lago di Como è il suo rifugio, la tenda per coltivare amicizie alla Achille e Patroclo. Con quella faccia può fare tutto ciò che vuole. Vorremmo solo sapere che fine farà Elisabetta Canalis: verrà lanciata nel firmamento delle stelle hollywoodiane, vincerà un Oscar e non tornerà mai più a casa, oppure là sul lago il simpatico George farà aprire dalla servitù la botola del giorno dopo, quella in cui finiscono tutte le ragazze?

da Annalena

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