Dear Lucy, sto per compiere 30 anni e mi sono appena sposata con il mio fidanzato. Entrambi ci sentiamo pronti a creare una famiglia, ma avere un bambino con il mio lavoro attuale sarà difficile perché lavoro molte ore, in un posto di tutti uomini dove non ci sono precedenti di orario flessibile. Potrei cercare qualcosa vicino a casa, ma amo il mio lavoro e le nuove opportunità sono rare (…). Come fanno le altre donne a destreggiarsi fra queste esigenze confliggenti, le emozioni e le priorità?
Ventinove anni, lettera al Financial Times
Non ci si destreggia, ci si butta. Tipo lotta nel fango. Basta sapere che a fine giornata (in realtà in questi casi la giornata non finisce, comincia la notte) si è più simili a un bradipo che a una signora (volevo tanto scrivere ragazza, ma non è il caso), basta essere consapevoli che uscire la mattina con i capelli bagnati contando sulla messinpiega da motorino non è come andare dal parrucchiere, basta scrivere sui muri, in ogni caso già imbrattati da lanci di pappa e pennarelli, quella frase di Coco Chanel: “Per un diabolico effetto della giustizia immanente, occuparsi solo di se stessi invecchia più di ogni altra cosa”. Poi avanzare a testa bassa, minuto per minuto, e riflettere solo sulle cose sciocche, così:
- Elisabetta Canalis, alla festa a Venezia per il film di George, non aveva il lucidalabbra e se l’è fatto prestare da una ragazzina in bagno. Ha fatto la coda per la pipì, tirando su il vestito da sirena perché il pavimento era bagnato. Dà una leggera euforia sapere che non puliscono i bagni neanche per i vip.
- Anna Wintour ha dato, su richiesta, consigli sui vestiti a una sua assistente: “Buttali via tutti”.
- Noemi è andata alla Festa del Cinema di Venezia, in quanto attrice del mondo che verrà, con i suoi genitori e con Milingo, che quindi esiste ancora, e ha detto che non cambierebbe nulla di quello che è successo: non era uno scherzo e nemmeno un film anni Settanta, di quelli che poi a un certo punto diventano capolavori.
- Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia, ha detto che il suo cane è grasso e dovrà fargli la liposuzione e che lei non sevizia le sue redattrici: “Quando le vedo sempre più magre penso che sia dovuto al fatto che corrono tutto il giorno, e anch’io corro quanto loro per chilometri di corridoi”. Questa signora è simpatica e meriterebbe un September Issue.
Se alla fine della giornata si è ancora vive, con faccia da bradipo e capelli da naufragio del Titanic, e si pensa che in fondo vedere “Videocracy”, quel documentario che denuncia le solite cose con Corona che fa la doccia nudo, potrebbe non essere una cattivissima idea, per via della doccia, significa che ce la si può fare, che la luce in fondo al tunnel non è l’autobus che arriva contromano, che ci si destreggia.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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