Anche sui vaccini perde la linea Salvini. Ma esiste una linea Salvini?

Le lettere al direttore Claudio Cerasa del 8 settembre 2017

Al direttore - Vaccini ok, euro ok, alla fine la Lega ce l’ha solo con Berlusconi.

Giuseppe De Filippi

 

Oppure, più probabile, nella Lega la linea Salvini esiste solo nei talk-show, quando poi bisogna occuparsi delle cose serie la linea che prevale è quella alla Maroni: di chi governa non di chi lotta.

 


 

Al direttore - Bene ha fatto  il  Foglio a ricordare, anzi onorare la memoria del card. Caffarra come si conviene  a un  padre della chiesa, oltre che finissimo teologo morale.  La cui scomparsa su certi siti sedicenti cattolici è stata invece (e non a caso) relegata tra le news di  cronaca  e niente più. Ci mancherà, questo grande pastore innamorato di Cristo e della chiesa, che fino all’ultimo ha “combattuto la buona battaglia” in difesa della verità sull’uomo, la famiglia e il matrimonio alla luce della Rivelazione. Auspicando che  i suoi scritti vengano presto raccolti e  offerti al pubblico, tra le innumerevoli perle di sapienza che ci ha lasciato  mi piace ricordare questa, contenuta in un’intervista al blog OnePeter 5 dell’11 luglio 2016:  “Ciò che in Europa durante il crollo dell’impero romano e le invasioni barbariche hanno fatto i monasteri benedettini, oggi nell’impero della nuova barbarie spirituale-antropologica lo possono fare le famiglie credenti. E grazie a Dio esistono ancora. A questa riflessione mi stimola un piccolo poema di Chesterton, scritto all'inizio del XX secolo: “La ballata del cavallo bianco”. E’ una grande meditazione poetica su un fatto storico. E’ l’anno 878. Il re d’Inghilterra Alfredo il Grande aveva appena sconfitto il re di Danimarca Guthrum, che aveva invaso l’Inghilterra. E’ dunque un momento di pace e serenità. Ma durante la notte dopo la vittoria, il re Alfredo ha un terribile sogno: vede l’Inghilterra invasa da un altro esercito, così descritto. “… arriveranno con carta e penna [uno strano esercito che non ha armi, ma carta e penna]/e avranno l’aspetto serio e pulito dei chierici,/da questo segno li riconoscerete,/dalla rovina e dal buio che portano;/da masse di uomini devoti al Nulla/...riconoscerete gli antichi barbari,/saprete che i barbari sono tornati”. Le famiglie credenti saranno le vere fortezze. E il futuro è nelle mani di Dio”. E all’intervistatrice che gli chiedeva un consiglio per i cattolici confusi  sull’insegnamento della chiesa sulla morale e la famiglia, il cardinale non ebbe remore a dire: “Leggete e meditate il Catechismo della Chiesa Cattolica nn. 1601-1666. E quando sentite qualche discorso sul matrimonio, anche se fatto da sacerdoti, vescovi, cardinali, e verificate che non è conforme al Catechismo, non ascoltateli. Sono ciechi che conducono altri ciechi”. Così parlano i pastori che  sanno condurre il gregge  non dove vogliono loro  né tanto meno dove vuole il gregge, ma dove Dio gli dice di andare. E che sanno diffondere attorno a sé il profumo di Cristo.  

Luca Del Pozzo

 


 

Al direttore - Dopo la denuncia di una giovane studentessa fuori corso al proprio genitore, un giudice ha stabilito che la sua “paghetta” era troppo bassa e da 20 euro l’ha portata a 500. Una sentenza che dimostra due cose: nel nostro paese i cervelli non sono in fuga, anzi impegnano con profitto il loro tempo anziché perderlo nel cercare lavoro e che la giustizia funziona. Urca se funziona.

Valerio Gironi 

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    08 Settembre 2017 - 08:08

    Caro Gironi, un illustre economista ha di recente affermato che siamo ormai ben avviati sulla strada del fancazzismo assistito. La giurisprudenza ormai ha consolidato il dovere dei genitori di mantenere e sostenere i figli finché non abbiano trovato un'occupazione consona alla loro professionalità. L'onore della prova che non l'abbiano trovata perché non hanno molta voglia di cercarla e' tutto a carico del genitore.

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