L’Ulivo, che nostalgia eh? Sindaco Raggi, non smetta di farci sognare

Le lettere a Claudio Cerasa del 7 febbraio 2017 

L’Ulivo, che nostalgia eh? Sindaco Raggi, non smetta di farci sognare

Virginia Raggi commenta i risultati elettorali (foto LaPresse)

Al direttore - Raggi: ora Totti deve fornire le necessarie assicurazioni.

Giuseppe De Filippi

 

Al direttore - Condivido, in tutto e per tutto, il suo “forza Virginia, resisti”. Inoltre, siccome Roma deve essere in qualche modo governata, suggerirei di fare approvare le nomine, le delibere, le ordinanze, perfino il bilancio, con il televoto. Più democrazia diretta di così!

Valerio Gironi

Raggi deve resistere non solo per mostrare l’analfabetismo politico del Movimento 5 stelle ma anche perché, da quando Raggi governa la Capitale d’Italia, stiamo provando emozioni uniche. Un giorno c’è Travaglio che scopre le virtù del garantismo e che arriva a dire che “non gli risulta” (lo ha detto a “Otto e Mezzo” da Lilli Gruber) di essere mai stato il portavoce di un’Italia che considerava condannato fino  a prova contraria un qualsiasi politico indagato. Un altro giorno c’è un politico del 5 stelle che si scaglia contro la gogna mediatica riservata al Movimento 5 stelle. Un altro giorno ancora c’è un altro politico del 5 stelle che chiede provvedimenti all’ordine dei giornalisti per punire chi diffama il Movimento 5 stelle. Attendiamo a breve un comunicato del sacro blog contro l’uso politico della giustizia da parte dei magistrati. Non smettete, davvero, continuate a farci sognare.

 

Al direttore - Dopo due mesi di galera preventiva Raffaele Marra dice “faccio i nomi”. Scommettiamo che il giorno dopo gli danno i domiciliari?

Annarita Digiorgio

 

Al direttore - Ho letto con attenzione i recenti exploit di Mario Draghi e già me lo vedo a Palazzo Chigi per diradare le confuse nebbie che si presenteranno quando si tratterà di decidere chi ci dovrà governare. La legge elettorale, ormai è chiaro, non consentirà di scegliere prima il presidente del Consiglio, così toccherà fare di necessità virtù. E chi meglio di Draghi? Solo lui saprebbe mettere insieme europeismo con occidentalismo, serietà e forza. Se lo immagina a un vertice con Schäuble e Merkel? Di più, sarebbe il collante perfetto per la Santissima alleanza tra il Pd depurato dalle scorie sinistre e Forza Italia senza beceri populisti salvinian-grillini.

Prof. Augusto Maria Riccobaldis

 

Al direttore - Alla luce dei più recenti sondaggi sulla corsa all’Eliseo che vedono un costante avanzamento del Front national di Marine Le Pen, non riesco proprio a immaginarmi come la Francia repubblicana e gollista, così come l’abbiamo conosciuta, possa in futuro esprimere un presidente della Repubblica proveniente da quel movimento. Mi rifiuto anche di pensare come la terra che ha diffuso il pensiero illuminista nel mondo intero e che ha vissuto, sul suo stesso suolo, l’unica vera rivoluzione repubblicana dell’èra moderna possa buttarsi tra le braccia di questa destra tedenzialmente antieuropea, xenofoba e razzista che purtroppo, in questi ultimi tempi, si sta sempre più diffondendo in una Europa senza identità politica e prospettive sociali.

Vincenzo Covelli

 

Al direttore - Può capitare che Toni Servillo, prima dell’inizio dello spettacolo teatrale, richiami una persona nel pubblico perché gioca col telefonino. E dopo la ramanzina il pubblico si esprime con uno scrosciante applauso. Caspita! è il metateatro di Plauto! Il teatro nel teatro. L’arte che è nell’altro dalla vita. Mi ricorda il teatro di Marinetti, quando i futuristi vendevano la stessa poltrona a più spettatori, tutto finiva in rissa con l’arrivo della polizia, il giorno dopo la notizia era su tutti i giornali: Marinetti contuso e lo spettacolo continuava. Si dice che “a teatro tutto è finto ma nulla è falso” e non sulla scena ma in sala. Uno spettatore che ride, che gioca col telefono o che fa gli applausi a sproposito vuole l’ applauso.

Giovanni Negri Brusciano

 

Al direttore - Quando Bersani parla di Ulivo plurale intende che deve essere più largo di quello del 2008, che era appoggiato da: DS-DL/PD, PRC, RnP, PdCI, IdV,FdV, SDI, RI, UDEUR, SI, DCU, LAL, SD, LD, MRE, PDM, IDM, CU, RD, UD, SVP, ALD, AISA, MPC, SC (fonte Wikipedia), qualsiasi cosa significassero queste sigle? Cordiali saluti.

Umberto Bardoscia

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