L'odio dei presentabili

Non solo Sicilia. Come il giochino dell’impresentabilità è diventato il vaso di pandora dell’insulto libero

L'odio dei presentabili

Giancarlo Cancelleri (foto LaPresse)

Diciamolo pure con un certo sconforto, ma diciamolo: l’antimafia, quella che un tempo spaccava le ossa e garantiva trionfi e carriere, non tira più. E per averne conferma basta guardare tra le pieghe delle elezioni siciliane. Rosario Crocetta, che cinque anni fa era diventato governatore grazie alle sue furbesche intemerate contro gli invisibili spettri di criminalità e malaffare, è finito nella polvere con tutto l’armamentario delle imposture spacciate come verità nel teatrino di Massimo Giletti. Leoluca Orlando, altro campione dell’antimafia...

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Commenti all'articolo

  • franco la rocca

    10 Novembre 2017 - 08:08

    Adesso va di moda il professionismo dell'anti-anti-mafia. Nutro una grandissima diffidenza nei confronti dei giornalisti che un giorno sì e l'altro pure parlano control'antimafia. Troveranno mai il tempo di scrivere qualcosina contro la mafia? Farà mai un articolo, Sottile, in cui parli bene dell'antimafia vera, dato che non gli va bene neanche quella di giudici come Nino Di Matteo, che rischiano la vita per le indagini che svolgono e che lui, Sottile, definisce “quella particolare specie di antimafia che, giocando di sponda con i magistrati politicamente più sensibili e più disponibili”? Perché non prepara una lista anche lui, come i grillini con gli impresentabili, in cui elenchi i giudici e i procuratori buoni e cattivi? E una lista degli antimafiosi “giusti”? Perché non la smette di usare, come i grillini contro cui si scaglia, la tecnica del "mascariamento" contro Giudici che fanno il loro lavoro a rischio della vita?

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  • carlo schieppati

    09 Novembre 2017 - 13:01

    Questa storia degli "impresentabili" e cioè la stesura di liste di proscrizione per delegittimare gli avversari sulla base di requisiti morali. finisce per alterare il corretto confronto democratico: dei teppisti con la toga che danno esecuzione ai mandati degli squadristi a 5 stelle si trovano sempre. Come si trovano sempre giornaloni e reti televisive (il Corriere, Il Fatto, La7) che li appoggiano. Poi ci chiediamo come mai la gente non va più a votare.

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  • luigi.desa

    09 Novembre 2017 - 11:11

    insomma la storia degli impresentabili lanciata a mò di divina maledizione assomiglia anzi è analoga a quella della denuncia di molestie sono ben rappresentate da 'voce dal sen fuggita ........e seguito' . Un pò calunnia un pò diffamazione. luig de san

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