Magistrati che non sanno perdere

Il caso Mannino e le amnesie costituzionali di Di Matteo & Co.

Giuseppe Sottile

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calogero mannino

Calogero Mannino (foto LaPresse)

E pensare che fino a qualche giorno fa erano tutti lì, a dibattere di diritti e Costituzione, a denunciare le arroganze e lo strapotere delle forze politiche, a contrastare il cinismo di chi voleva comunque modificare le regole del gioco. Erano tutti lì, dal procuratore generale Roberto Scarpinato all’ex procuratore aggiunto Antonio Ingroia fino a Nino Di Matteo, il pubblico ministero del processo sulla trattativa tra lo Stato e i sanguinari boss di Cosa nostra. Ma ieri, conclusa l’esaltante fase...

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    16 Dicembre 2016 - 12:12

    Gli Intoccabili.

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