La diminuzione dei crediti a rischio delle nostre banche sono il segno della ripresa economica italiana

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Mundo, Bloomberg Business Week...

La via stretta dell'inchiesta sulle banche

Foto LaPresse

In Italia la crescita dei crediti a rischio delle banche rallenta al livello più basso dal 2012

Londra, 10 nov 08:29 - (Agenzia Nova) - Il ritmo di crescita dei crediti a rischio delle banche italiane è rallentato al livello più basso dalla fine nel 2012 della crisi europea del debito sovrano: il dato è un ulteriore segno del fatto che l'Italia sta voltando pagina; lo scrive il quotidiano britannico "The Financial Times" a commento dei dati diffusi ieri giovedì 9 novembre dalla Banca d'Italia. Nello scorso mese di settembre il tasso annuale di crescita dei crediti a rischio è stato dell'8,5 per cento: ciò vuole dire che in Italia ancora molti crediti concessi dalle banche non vengono onorati dai debitori. Ma è incoraggiante notare, scrive il "Financial Times", che il tasso di crescita di questi crediti sia sceso al suo livello più basso dal 2012: segno che la ripresa economica italiana sta accelerando e che il mercato del lavoro ha cominciato a migliorare.

Leggi l’articolo del Financial Times

Italia: l'Ue prevede un aumento del debito pubblico nel 2018

New York, 10 nov 08:29 - (Agenzia Nova) - Il rapporto debito-pil dell'Italia aumenterà leggermente quest'anno e non scenderà sotto il 130 per cento prima del 2019 a causa del rallentamento della ripresa economica. E' quanto prevede la Commissione europea, che nelle previsioni economiche autunnali pubblicate ieri prevede un aumento del rapporto debito-pil italiano dal 132 al 132,1 per cento quest'anno, contro il calo al 131,6 per cento che Roma si è data come obiettivo.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

I disastri naturali pesano sui conti di Generali

Londra, 10 nov 08:29 - (Agenzia Nova) - La società italiana di assicurazioni Generali ha reso noto che nei primi nove mesi dell'anno il suo utile operativo è rimasto stabile a 3,6 miliardi di euro, nonostante i premi per 260 milioni versati a causa di catastrofi naturali. I disastri avvenuti quest'anno hanno penalizzato i risultati dell'industria assicurativa in tutto il mondo, registrando un calo del 5 per cento dei profitti di Generali nel settore danni, mentre quelli del settore vita sono scesi del 2 per cento a causa dei costi crescenti; tuttavia le operazioni di Banca Generali hanno ottenuto ottimi risultati, permettendo al gruppo di mantenere alto il livello dei profitti. 

Leggi l’articolo del Financial Times

Italia: papa Giovanni Paolo I sulla via della beatificazione

Madrid, 10 nov 08:29 - (Agenzia Nova) - Papa Francesco ha firmato mercoledì il decreto che riconosce ad Albino Luciani, papa Giovanni Paolo I, il diritto a essere venerato dalla Chiesa, il primo passo verso la beatificazione. Giovanni Paolo I, conosciuto come il Papa del sorriso, è stato l’ultimo Pontefice italiano e uno dei più effimeri: scelto nell’agosto del 1978 morì 33 giorni dopo a soli 65 anni a causa di un infarto. Lo riferisce il quotidiano spagnolo “El Mundo” che riporta la notizia ricordando come lo stile sobrio di papa Luciani non fosse propriamente apprezzato dalla Curia del Vaticano.

Leggi l’articolo del Mundo

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

La Bce accusata di abuso di potere per il suo cattivo piano sui crediti delle banche

Londra, 10 nov 08:29 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Parlamento europeo, l'italiano Antonio Tajani, ha accusato la vigilanza della Banca centrale europea (Bce) di abusare del proprio potere nel tentativo di imporre il piano che costringerebbe le banche ad accantonare maggiori capitali a fronte degli stock di crediti a rischio: una presa di posizione che aumenta la pressione su Francoforte perché annacqui la proposta. Lo scrive il quotidiano britannico "The Financial Times" a cui Tajani ha spiegato che la Bce va aldilà delle proprie competenze nel tentativo di far introdurre quella che a tutti gli effetti sarebbe una nuova legislazione: "La polizia può fare le leggi? No, la polizia deve applicare la legge ma il potere legislativo è nelle mani del Parlamento", ha dichiarato Tajani al termine di una conferenza tenuta a Roma ieri giovedì 9 novembre; "La questione qui non è come affrontare il problema dei crediti a rischio, ma chi decide le regole perle banche" ha concluso il presidente del Parlamento europeo. Le polemiche suscitate dal tentativo della vigilanza della Bce di inasprire le regole sui crediti a rischio sembrano aver convinto la sua responsabile, la francese Danièle Nouy, a rivedere la proposta "migliorandola": è quanto ha dichiarato ieri lei stessa in una audizione a Bruxelles che l'ha vista oggetto di aspre critiche per aver "travalicato i propri poteri".

Leggi l’articolo del Financial Times

Arabia Saudita: firmati accordi internazionali per 4,5 miliardi di dollari

Riad, 10 nov 08:29 - (Agenzia Nova) - Il gigante petrolifero Saudi Aramco ha firmato accordi energetici dal valore di 4,5 miliardi di dollari con gruppi internazionali, come parte degli sforzi per diversificare l'economia. Gli accordi sono stati siglati con la Técnicas Reunidas (Spagna), con la Saipem (Italia), con la China Petroleum Pipeline (Cina) e con laNational Petroleum Construction Company (Emirati Arabi Uniti). Gli Investimenti "riflettono il nostro sforzo concertato per diversificare la nostra economia e promuovere la produzione locale, per migliorare il clima imprenditoriale e gli investimenti", ha dichiarato in un comunicato stampa l'amministratore delegato della Aramco Amin Nasser.

Leggi l’articolo dell’Al Arabiya

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi