La Bce indaga sulla cessione dei crediti deteriorati da parte di UniCredit

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Bloomberg, New York Times, Pais, Telegraph, Financial Times

La Bce indaga sulla cessione dei crediti deteriorati da parte di UniCredit

Gli stretti legami che uniscono Italia e Russia

 

Londra, 30 ott - (Agenzia Nova) - A margine di un importante forum di affari che si è tenuto negli scorsi giorni a Verona, la principale banca italiana Intesa Sanpaolo ha firmato un accordo con la Independent Petroleum Company, una società petrolifera russa colpita dalle sanzioni degli Stati Uniti che è alla ricerca di finanziamenti per un nuovo progetto di trivellazioni: l'accordo, benché ancora a livello di dichiarazione di intenti, sottolinea gli stretti rapporti commerciali che legano Itala e Russia nonostante le politiche punitive di Usa ed Unione Europea per isolare il presidente russo Vladimir Putin dopo l'invasione dell'Ucraina nel 2014 ed è un chiaro segno della simpatia per Mosca che si può riscontrare in molti ambienti politici ed economici italiani; lo sostiene il quotidiano finanziario britannico "The Financial Times" in un'inchiesta pubblicata ieri domenica 29 ottobre. Un pò dappertutto in Europa, scrive il giornale, le sanzioni anti-russe provocano frustrazione tra gli uomini d'affari per aver ridotto le possibilità di cooperazione soprattutto nel lucrativo mercato del petrolio e del gas; ma solo in Italia questa frustrazione viene espressa ad alta voce ed in maniera chiara. Nell'articolo firmato dal suo corrispondente da Roma James Politi e dai suoi due inviati a Verona e Milano, Henry Foy e Rachel Sanderson, il "Financial Times" raccoglie queste voci che vanno dal presidente di Intesa Sanpaolo, Antonio Falico, fino alla presidente di Eni, Emma Marcegaglia; e dall'amministratore delegato del gruppo aerospaziale e della difesa Leonardo, Alessandro Profumo, fino ad un manager della Sace, l'ente statale per il credito all'esportazione. Mentre dunque i rivali internazionali come ExxonMobil, Royal Dutch Shell, Statoil e BP hanno tutti dovuto congelare i propri progetti in Russia a causa delle sanzioni e diverse banche europee e statunitensi hanno posto fine alle linee di credito all'industria petrolifera russa, molte società italiane stanno invece puntando forte sulle buone relazioni con la Russia, che è il secondo partner commerciale dell'Italia in Europa, subito dietro la Germania. Questa tendenza filo-russa secondo il quotidiano britannico non si limita agli ambienti economici italiani, ma si estende al mondo politico che è pressoché unanime nel considerare essenziale l'obbiettivo di mantenere i legami economici con la Russia; questa determinazione di Roma viene sintetizzata dal "Financial Times" con la citazione di una dichiarazione di Romano Prodi: "In questa fase di scontro geopolitico, i legami economici devono essere una priorità", ha detto l'ex presidente del Consiglio ed ex presidente della Commissione europea, secondo cui addirittura "le aziende devono fare pressione sui governi mettendo sul tavolo il dannoso impatto" delle sanzioni.

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Italia: si riaprono le ferite tra Nord e Sud

 

Madrid, 30 ott - (Agenzia Nova) - L’Italia si è risvegliata lunedì scorso con un elefante in salotto, esordisce il quotidiano spagnolo "El Pais" in un articolo che sottolinea come il referendum per l'autonomia in Lombardia e Veneto abbia riaperto il dibattito nazionale sulle divisioni tra Nord e Sud. Anche Matteo Renzi, leader del Partito democratico (Pd) ed ex primo ministro, ha riconosciuto la netta presa di posizione dei cittadini nelle due regioni settentrionali, che viene guardata con interesse anche da alcune regioni del meridione d’Italia come la Puglia, la Campania e la Sicilia, dove domenica prossima si terranno nuove elezioni. Il tema è stato trattato anche dal quotidiano “Abc” che riesamina il percorso storico della questione meridionale. 

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La Bce indaga sulla cessione dei crediti deteriorati da parte di UniCredit

 

New York, 30 ott - (Agenzia Nova) - La Banca centrale europea (Bce) sta esaminando la vendita di crediti deteriorati per 17,7 miliardi di euro effettuata da UniCredit, per chiarire se il prezzo dichiarato dalla banca rifletta in maniera accurata l'effettivo importo della transazione. Lo riferiscono fonti citate da "Bloomberg". Stando alle fonti, alcune delle commissioni che la banca italiani pagherà agli acquirenti per gestire il portafogli di crediti deteriorati nei prossimi anni potrebbero "gonfiare" il prezzo dell'accordo. Lo scorso gennaio UniCredit aveva annunciato la cessione dei crediti deteriorati per il 13 per cento del loro valore nominale, una cifra che però la Bce avrebbe messo in discussione.

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Italia: commissione parlamentare sulle banche ha già riscontrato irregolarità

 

New York, 30 ott - (Agenzia Nova) - La commissione istituita il mese scorso dal parlamento italiano per indagare sulle crisi bancarie verificatesi nel paese ha già riscontrato profili di irregolarità. Lo ha dichiarato al quotidiano "La Repubblica" il presidente della commissione, Pier Ferdinando Casini. "Solo la commissione nella sua totalità potrà emettere un giudizio definitivo, ma segnali di comportamenti impropri (da parte delle dirigenze degli istituti bancari) sono stati certamente riscontrati", ha detto Casini. Il parlamentare ha parlato di una "rete di complicità" risultata in offerte di impiego e consulenza. "Certamente non è una buona cosa vedere direttori della banca d'Italia assumere rapidamente posizioni di vertice nelle banche che erano oggetto di indagini (da parte della stessa Banca d'Italia)", ha aggiunto Casini. "Se ciò fosse accaduto a un politico, avrebbe certamente innescato un coro di meritate critiche".

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Silvio Berlusconi teme che il "bunga bunga film" minacci il suo ritorno politico

 

Londra, 30 ott - (Agenzia Nova) - I fantasmi dello scandalo sessuale noto come "bunga bunga" stanno tornando a perseguitare Silvio Berlusconi proprio nel momento in cui l'ex presidente del Consiglio italiano sta preparando il suo ritorno al centro della politica in Italia: lo scrive il quotidiano conservatore britannico "The Telegraph" in un articolo apparso ieri domenica 29 ottobre in cui il suo corrispondente da Roma Nick Squires racconta, proprio a partire dal film "Loro" che il regista Paolo Sorrentino sta terminando sulle vicende che portarono alla caduta dell'ultimo governo Berlusconi nel 2011, come il magnate dei media sia riuscito a riconquistare il centro del palcoscenico della politica italiana e come potrebbe persino vincere le prossime elezioni politiche previste per il mese di marzo del 2018.

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