Tra carbone e bioenergia, i piani energetici dell'Italia

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Pais, Handelsblatt, Financial Times, Spiegel...

Tra carbone e bioenergia, i piani energetici dell'Italia

Foto di Diego Torres Silvestre via Flickr

L’Italia alle prese con i risultati dei referendum in Veneto e Lombardia

Madrid, 25 ott 08:38 - (Agenzia Nova) - “Un salto nel vuoto; una deriva nordista in salsa catalana”. Questo il titolo di un articolo pubblicato dal professore dell’Università di Economia di Bari, Gianfranco Viesti, in cui si sottolineano rischi e pericoli che potrebbero derivare dai referendum consultivi che domenica hanno chiamato alle urne i cittadini di Veneto e Lombardia. Secondo Viesti il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha infatti alzato i toni delle richieste di autonomia a un livello che sfiora l’incostituzionalità. Stando a quanto riportato dai principali quotidiani spagnoli, Zaia e Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, sono decisi a ridurre gli enormi residui fiscali delle due regioni nei confronti dello Stato, pari a 18 e 54 miliardi di euro. Il Veneto ha chiesto lo statuto speciale di cui godono altre regioni d’Italia e il trasferimento di circa 23 competenze dal governo centrale di Roma alle Regioni.

Leggi l’articolo del Pais

Cerberus propone un completo takeover di Alitalia

Londra, 25 ott 08:38 - (Agenzia Nova) - Il fondo statunitense Cerberus Capital Management ha fatto ad Alitalia una proposta che permetterebbe alla compagnia aerea di bandiera di restare indipendente, con una mossa potenzialmente in grado di modificare radicalmente la gara per il controllo della società: lo rivela il quotidiano finanziario britannico "The Financial Times" citando "persone vicine ai colloqui". Il passo fatto da Cerberus arriva una settimana dopo che altre società offerenti, come EasyJet e Lufthansa, hanno già sottoposto ai commissari governativi le loro offerte nell'ambito della gara pubblica di vendita di Alitalia: a cui in fondo statunitense non ha voluto partecipare, spiega il corrispondente da Roma del "Financial Times" James Politi, perché ne considera troppo restrittive le condizioni. Tuttavia Cerberus Capital Management, che è specializzato nel risanamento di aziende in difficoltà e che una decina di anni fa ristrutturò con successo la compagnia Air Canada, secondo quanto scrive il "Financial Times" è convinto di poter acquisire l'integrità di Alitalia e di ristrutturarla garantendone la "capacità economica, la competitività e l'indipendenza come compagnia aerea nazionale dell'Italia". L'offerta del fondo Usa è stata finora accolta con un certo scetticismo a Roma, proprio perché fatta al di fuori della gara ufficiale di vendita di Alitalia, che è già partita; ma la decisione finale è stata rinviata all'aprile 2018 ed a decidere sarà il governo italiano che emergerà dalle prossime elezioni politiche. Non è da escludere che il fato della compagnia aerea diventi uno dei temi della imminente campagna elettorale; e secondo James Politi in questo contesto politico Cerberus potrebbe emergere come l'offerta più appetibile per gli italiani, soprattutto rispetto allo "spezzatino" di rotte, aerei ed attività di Alitalia che comportano le altre principali proposte sul tavolo.

Leggi l’articolo del Financial Times

L’Italia vuole uscire dal carbone tra il 2025 e il 2030

Amburgo, 25 ott 08:38 - (Agenzia Nova) - L’Italia vuole uscire dal carbone tra il 2025 e il 2030. “L’obiettivo politico è quello di eliminare gradualmente le centrali elettriche a carbone entro il 2025”, ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, martedì a Roma. Questo obiettivo dovrebbe essere integrato nella strategia energetica nazionale, che sarà pubblicata il 10 novembre. L’Italia dispone attualmente di nove centrali a carbone. Ci sono già piani per l’arresto per cinque di esse. Il progetto di strategia energetica propone l’investimento necessario da 2,3 a 2,7 miliardi di euro, destinato anche alla costruzione di centrali a gas naturale. Calenda ha detto l’eliminazione graduale del carbone potrebbe essere raggiunta entro il 2025 solo se le città e le regioni rilasceranno prontamente le autorizzazioni necessarie per nuovi progetti. Gli ambientalisti in Germania hanno espresso soddisfazione per l’annuncio e hanno invitato il futuro governo tedesco a seguire l’esempio dell’Italia. L'Italia decide di uscire di carbone, affermano mentre “i politici (tedeschi) devono ancora chiarire se un futuro governo giamaica avrà seriamente a cuore l’accordo sul clima di Parigi”, ha detto Jan Kowalzig Oxfam. Quella energetica è una delle questioni più controverse in Germania.

Leggi l’articolo dello Spiegel

L’Italia e altri venti paesi preparano una dichiarazione per incentivare la bioenergia

Madrid, 25 ott 08:38 - (Agenzia Nova) - Incoraggiare la promozione di investimenti in combustibili a basse emissioni di carbonio e sviluppare una bio economia sostenibile per mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Questo l’obiettivo annunciato dal cancelliere brasiliano Aloysio Nunes durante il vertice BioFuture2017 iniziato ieri a San Paolo. Lo riferisce il quotidiano spagnolo “La Vanguardia” che ricorda come l’evento sia il primo della “Piattaforma per il bio futuro”, iniziativa internazionale coordinata dal governo brasiliano sulla traccia degli impegni assunti in merito al cambiamento climatico con l’accordo di Parigi e Rio+20. La piattaforma conta sulla partecipazione, tra gli altri Paesi, di Italia, Argentina, Canada, Cina, Egitto, Stati Uniti.

Leggi l’articolo del Vanguardia

Il consolidamento di UniCredit sta portando i suoi frutti

Berlino, 25 ott 08:38 - (Agenzia Nova) - La vendita della gestione patrimoniale di Pioneer alla francese Amundi ha aiutato la banca italiana UniCredit ad arrivare ad un utile di 2,82 miliardi di euro. La vendita completata nel mese di luglio ha portato ad UniCredit un guadagno di 2,1 miliardi di euro nell’ultimo trimestre. La ristrutturazione aziendale messa in atto dall’ad Jean-Pierre Mustier sta pagando. Anche senza la vendita di Pioneer la banca italiana in un anno ha raddoppiato il suo profitto, da 447 a 838 milioni di euro. Mustier aveva annunciato la scorsa estate dure misure di austerità, compresa la perdita di 14 mila posti di lavoro entro il 2019. Con l’aumento di capitale record di 13 miliardi di euro, il più grande della storia economica italiana, il francese ha coperto le perdite patrimoniali, anche grazie alla vendita di crediti inesigibili per 17,7 miliardi di euro. Le spese per il personale sono diminuite di quasi il 5 per cento. Secondo i bene informati l’ad starebbe cercando partner ed ha espresso il suo interesse al governo federale tedesco per Commerzbank. Sul mercato azionario il titolo di UniCredit ha guadagnato 0,4 per cento, a 17,12 euro.

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Italia: la battaglia del grano oppone governo e produttori

Parigi, 25 ott 08:38 - (Agenzia Nova) - In Italia la “battaglia del grano” sta contrapponendo i produttori di pasta al governo, che vuole introdurre l’obbligo di indicare l’origine della materia prima sulle confezioni di pasta. Ne parla “Les Echos”, spiegando che questa misura mira ad assicurare una maggiore “trasparenza” dei prodotti. Mentre i consumatori e Coldiretti sono favorevoli, le aziende del settore si stanno mostrando ostili. Tra i principali oppositori c’è Barilla, che “preferisce agire sui problemi della filiera”. Secondo Paolo Barilla, vicepresidente del gruppo, se si utilizzasse solo grano italiano “la produzione scenderebbe del 40 per cento.

Leggi l’articolo dell’Echos

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

La Bce predilige i titoli del Sud Europa?

Berlino, 25 ott 08:38 - (Agenzia Nova) - Il presidente della Banca centrale europea (Bce) Mario Draghi rivelerà giovedì il corso futuro della politica monetaria dell'eurozona. Gli economisti presumono che deciderà di ridurre i controversi acquisti di debito pubblico dal 2018 in poi. Il piano di alleggerimento quantitativo dovrebbe proseguire oltre quella data, ma con un volume significativamente inferiore e senza una data specifica di scadenza. In Germania, in particolare, molti economisti richiedono una rapida conclusione degli acquisti. Da quasi tre anni la Bce prosegue la sua politica monetaria espansiva, e attualmente fa acquisti per 60 miliardi di euro al mese. In uno studio pubblicato martedì dal Centro per la ricerca economica europea (Zew), l’economista Friedrich Heinemann critica il fatto che la Bce preferisca comprare i crediti principalmente dal Sud-Ovest dell’Europa. “I mercati dei titoli della Bce vanno a beneficio dei Paesi dell’Europa meridionale, in particolare Spagna e Italia", afferma l’analisi del Zew. Gli acquisti sono fatti in base al capitale di ogni Paese. Questo tiene conto della popolazione e del prodotto interno lordo (Pil) del Paese stesso. La Bundesbank, per esempio, beneficia di quasi un quarto degli acquisti della Bce, la Francia arriva al 20 per cento e in Italia a circa il 17,5 per cento. Ogni cinque anni la quota viene ricalcolata. Secondo lo studio invece gli acquisti dovrebbero essere fatti in relazione al Pil del Paese. La Bce ha acquistato circa 43 miliardi di euro dalla Spagna e 51 miliardi dall’Italia più di quello che il loro Pil avrebbe consentito. Tuttavia il Pil varia in base a numerosi fattori, pertanto tale valutazione è molto controversa. Attualmente la Bce non acquista titoli di Stato greci e pochi dal Portogallo e dall’Estonia. La loro quota viene ridistribuita fra altri Paesi. A beneficiarne è soprattutto l’Italia, e l’analisi dello Zew teme che questo si prolungherà anche nel 2018.

Leggi l’articolo dell’Handelsblatt

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