Perché la Spagna dovrebbe guardare all'Italia per risolvere il problema Catalogna

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Bloomberg Business Week, Figaro, Spiegel, Vanguardia

Perché la Spagna dovrebbe guardare all'Italia per risolvere il problema Catalogna

foto LaPresse

"Bloomberg": l'Italia sa come risolvere i problemi della Catalogna

New York, 13 ott 08:40 - (Agenzia Nova) - Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha dimostrato mercoledì di essere un miglior giocatore di poker rispetto al suo avversario, il presidente della Generalitat catalana Carles Puidgemont, e di disporre di una mano migliore. Sfortunatamente per lui, scrive Leonid Bershidsky in un editoriale su "Bloomberg", la crisi separatista catalana potrà essere risolta soltanto con un gioco differente, e "ad un certo punto, la Spagna dovrà offrire ai catalani una soluzione che possano accettare". Secondo l'opinionista, l'esempio di una soluzione accettabile esiste già ed è poco distante: si tratta del Sud Tirolo, la provincia italiana autonoma di Bolzano-Alto Adige. Dopo l'acquisizione della provincia dall'Austria con il Trattato di St. Germain, nel 1919, l'autonomia sudtirolese si è evoluta in un accordo elaborato con una chiara separazione dei poteri parlamentari, che attribuisce alle leggi provinciali la precedenza su quelle italiane in materia di agricoltura, turismo, salute pubblica, welfare, ambiente e una serie di altre aree. Le agenzie provinciali e i fornitori di servizi pubblici, fatta eccezione per la Polizia e le forze armate, devono riflettere nei loro ranghi la composizione etnica provinciale. Le corti tengono sedute in lingua italiana e tedesca, e i sudtirolesi mantengono nella provincia il 90 per cento delle tasse locali, inclusa quella sul reddito, e il 70 per cento dell'Iva. Per di più sottolinea l'opinionista, il governo italiano ha sussidiato a lungo la provincia. Sia i catalani che il governo spagnolo, conclude Bershidsky, farebbero bene a studiare attentamente il modello sudtirolese, prima di optare per soluzioni più traumatiche e potenzialmente irreversibili.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

La Camera approva la nuova legge elettorale

Londra, 13 ott 08:40 - (Agenzia Nova) - La Camera dei deputati ha approvato una nuova legge elettorale con il sostegno di Matteo Renzi, leader del Partito democratico (Pd), e di Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia. Se verrà approvata dal Senato, la legge, che prevede un sistema misto, stabilirà le regole del gioco per le prossime elezioni generali, previste nella prima metà del 2018. Il nuovo sistema elettorale non prevede alcun bonus per il partito vincitore o la coalizione. E’ quindi arduo pensare che possa portare a una maggioranza stabile in parlamento. Tuttavia potrebbe penalizzare il Movimento 5 stelle, molto forte a livello nazionale ma senza un radicamento profondo a livello locale e una squadra di candidati esperti in grado di competere nei collegi uninominali. Il voto potrebbe essere programmato per quest’inverno invece che in primavere se la legge dovesse essere approvata al Senato.

Leggi l’articolo del Financial Times

Italia: proibita una manifestazione neo fascista

Madrid, 13 ott 08:40 - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Interni italiano Marco Minniti ha ordinato alla polizia di non autorizzare la manifestazione promossa da Forza Nuova, movimento politico italiano nazionalista, per il prossimo 28 ottobre, in occasione dell’anniversario della marcia fascista su Roma del 1922. Nonostante i divieti, ha riferito ieri il quotidiano spagnolo “La Vanguardia”, il segretario nazionale di Forza Nuova ha dichiarato alla stampa che il 28 ottobre tutti gli italiani che amano davvero la propria patria scenderanno comunque per le strade di Roma. La manifestazione ha come obiettivo quello di protestare contro l’immigrazione e lo “Ius soli”, principio in base al quale si potrebbe concedere la nazionalità italiana anche ai bambini di genitori stranieri nati nel territorio nazionale.

Leggi l’articolo della Vanguardia

Italia: Gucci dice addio alle vere pellicce

Parigi, 13 ott 08:40 - (Agenzia Nova) - Gucci ha annunciato che non utilizzerà più vere pellicce per i suoi capi di abbigliamento. Lo riporta “Les Echos”, sottolineando che si tratta di un gesto “forte”, lanciato in un ambiente dove la pelliccia è un elemento molto utilizzato. La marca appartenente al gruppo Kering punta sul rispetto dell’ambiente e sull’etica, due elementi sui quali si basa la sua nuova strategia volta conquistare i Millennials. La casa di moda ha annunciato che organizzerà una vendita all’asta degli ultimi capi sotati di peliccia. “Les Echos” ricorda che Gucci continuerà comunque a utilizzare pellame di diversa natura, come per esempio quelli di coccodrillo o di serpente, particolarmente amati in Asia. In questi casi verrà utilizzato un sistema di tracciabilità per evitare pratiche illegali di recupero.

Leggi l’articolo del Echos

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

De Maizière estende i controlli alle frontiere per altri sei mesi

Amburgo, 13 ott 09:46 - (Agenzia Nova) - Il ministro federale dell’Interno, il cristiano democratico Thomas de Maizière (Cdu), ha esteso i controlli alle frontiere tedesche per altri sei mesi. La deroga al trattato di Schengen sarebbe scaduta l’11 novembre. Il politico della Cdu ha giustificato la decisione con la minaccia del terrorismo, le falle nella protezione delle frontiere esterne dell’Unione europea e la conseguente migrazione illegale nell’ambito dello spazio comunitario. I controlli saranno pertanto limitati al confine tedesco-austriaco e ai voli dalla Grecia verso la Germania. Era il compito dei ministro dell’Interno reagire in modo adeguato alla situazione in corso, ha dichiarato de Maizière. L’estensione dei controlli è stata concordata con i Paesi interessati e gli organismi comunitari sono stati informati. “Un ritorno completo a una zona Schengen senza controlli alle frontiere interne è possibile solo se lo sviluppo della situazione generale lo consente”, ha detto il Ministro. A causa dell’elevato numero di rifugiati, la Germania aveva introdotto controlli al confine austriaco nel settembre 2015. L’Unione europea ha voluto abolire la sorveglianza delle frontiere interne alla fine dell’anno.

Leggi l’articolo dello Spiegel

L’ad di Lufthansa parla di Air Berlin e di Alitalia

Berlino, 13 ott 08:40 - (Agenzia Nova) - Carsten Spohr, ad della compagnia area tedesca Lufthansa, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano “Handelsblatt” in merito all’annuncio dell’acquisizione di gran parte dell’insolvente Air Berlin per 240 milioni di euro. Con l’acquisizione, Lufthansa, che detiene il 3 per cento del mercato mondiale nel settore dell’aviazione civile, intende rafforzare la controllata low-cost Eurowings. I recenti avvenimenti che hanno visto coinvolta Air Berlin, Alitalia e Monarch, è il segno, secondo l’ad, che in Europa è necessario un accorpamento delle forze. Secondo Spohr, le autorità antitrust devono capire che l’acquisizione parziale della compagnia tedesca è in un quadro più ampio di quello nazionale. Solo Lufthansa è risultata essere in attivo lo scorso anno in Germania, perché la più competitiva. Degli 8.000 dipendenti di Air Berlin, 3.000 saranno riassorbiti in Eurowings. Questa operazione è stata preparata da un anno a questa parte e l’investimento sarà di mezzo milione di euro per posto di lavoro e durerà almeno 12 mesi. L’ad di Eurowings Thorsten Dirks, secondo Spohr, sarà perfettamente in grado di portarla a termine. Da e per la Germania volano 160 compagnie aeree, ma i grandi gruppi sono 3 negli Stati Uniti, 3 in Cina e 3 nei Paesi arabi. Ne mancano 3 forti in Europa. L’Italia è il mercato più importante per Lufthansa, dopo quello degli Stati Uniti, e la società tedesca ha intenzione di aumentare il suo mercato nel nostro Paese, visto che Alitalia, con cui si stanno tenendo colloqui, al momento non ne ha la possibilità. Non è poi così remota una possibilità di acquisizione della compagnia italiana, secondo le parole di Spohr. Lufthansa è stata scelta come la migliore compagnia digitale al mondo dalla Iata ed ha in programma di investire nella digitalizzazione mezzo miliardo di euro entro la fine del decennio. 

Leggi l’articolo dell’Handelsblatt

Francia, il ritorno della frangia identitaria del Front National

Parigi, 13 ott 10:56 - (Agenzia Nova) - In un articolo dedicato al Front National, “Le Figaro” parla della “rivincita degli identitari”, che dopo le dimissioni del vicepresidente Florian Philippot, sono tornati a ricoprire ruoli di primo piano. Una serie di figure appartenenti alle frange più estreme che in questi ultimi anni erano rimasti in disparte a causa della nuova linea adottata dalla presidente del partito, Marine Le Pen, hanno ricevuto incarichi a livello nazionale e regionale. Il quotidiano indica che la stessa Le Pen non sembrerebbe vedere di buon occhio questi personaggi. L’attuale vicepresidente, Louis Aliot, ammette che ci sono membri che “cercano di spingere idee legate al movimento identitario” che “non corrispondono sempre alle posizioni” della dirigenza.

Leggi l’articolo del Figaro

Perù: conferenza episcopale diffonde alcuni dettagli della visita del Papa

Lima, 13 ott 09:46 - (Agenzia Nova) - A cento giorni dall'arrivo di Papa Francesco in Perù si va delineando il programma del viaggio che si terrà dal 18 al 21 gennaio 2018, quando visiterà Lima, Puerto Maldonado e Trujillo. La conferenza episcopale peruviana ha diffuso i dettagli di alcune tappe. Una volta atterrato, Francesco percorrerà le vie della città a bordo della papamobile diretto alla spianata de Huanchaco dove officerà la messa alla quale si stima parteciperà circa un milione di persone. Un percorso di circa dieci minuti che sarà preparato in modo tale da consentire a peruviani e pellegrini di veder sfilare il Papa. Qui Francesco avrà un incontro speciale con le popolazioni indigene nella spianata vicina al Colosseo della città. Quindi visiterà l'istituto Jorge Basadre e El principito che accoglie bimbi e adolescenti bisognosi. Il pontefice sbarcherà in Perù, a Lima, dopo aver visitato le città cilene di Santiago, Temuco e Iquique, dal 15 al 18 gennaio. Prima di lasciare il Perù, papa Bergoglio celebrerà una messa nella base aerea militare di Las Palmas, a Lima. Lo scalo, hanno spiegato le autorità peruviane, è stato scelto per garantire le necessarie misure di sicurezza a fronte dell'alta partecipazione di pubblico attesa per l'evento. Secondo quanto riferito dal ministro del lavoro Alfonso Grados, a capo della commissione che organizza la visita, la base è ad oggi attrezzata per ospitare 830mila persone, ma non è escluso che si possa ampliare la capienza fino al milione.

Leggi l’articolo del Gestion

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