Perché la Lombardia non sarà la Catalogna italiana

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New York Times, Vanguardia, Washington Post, Cuatro

Perché la Lombardia non sarà la Catalogna italiana

Milano, ultimo piano del Pirellone aperto al pubblico (foto LaPresse)

Italia: referendum autonomia, Lombardia esclude intento secessionista
Madrid, 9 ott 08:51 - (Agenzia Nova)  - Il referendum indetto per il 22 ottobre dalle regioni del Nord Italia di Lombardia e Veneto, per chiedere maggiore autonomia fiscale da Roma, non metterà in discussione l’unità nazionale. Lo ha dichiarato Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, sottolineando le differenze rispetto alla situazione catalana durante un’intervista al quotidiano italiano “La Stampa”, ripresa poi dallo spagnolo “La Vanguardia”. Il quesito referendario chiederà agli italiani se vogliono attribuire maggiori competenze alla regione Lombardia, ma sempre all’interno della sfera dell’unità nazionale, spiega Maroni. I referendum saranno consultativi e non vincolanti e avverranno simultaneamente in Veneto e Lombardia.
    
Italia: i partititi appoggiano una riforma elettorale che "isola il Movimento 5 stelle"
New York, 9 ott 08:51 - (Agenzia Nova)  - I partiti politici italiani "tradizionali" hanno espresso il sostegno a una riforma della legge elettorale che "penalizzerebbe il Movimento 5 stelle", scrive il "New York Times", che riferisce l'inizio dei lavori sulla riforma da parte della Camera dei deputati. L'ipotesi di riforma, spiega il quotidiano, consentirebbe la formazione di ampie coalizioni di governo prima del voto; un fattore che penalizzerebbe il partito anti-establishment, contrario ad alleanze con altre formazioni politiche. Il quotidiano Usa riporta le dichiarazioni del deputato pentastellato Danilo Tonielli, secondo cui per gli altri partiti "la cosa importante è fermare i 5 stelle".
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Venezuela, rilasciati giornalisti italiano e svizzero
New York, 9 ott 08:51 - (Agenzia Nova)  - Una associazione di giornalisti venezuelana ha comunicato domenica il rilascio di Roberto di Matteo e Filippo Rossi, giornalisti italiano e svizzero, e del venezuelano Jesus Medina, arrestati dalle autorità di Caracas mentre raccoglievano materiale per uno speciale de "Il Giornale" sulle tensioni politiche nel paese.
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Arrestato in Italia il fratello di Anis Hannachi, responsabile dell’attacco a Marsiglia
Madrid, 9 ott 08:51 - (Agenzia Nova)  - La polizia italiana ha annunciato ieri l’arresto di Ahmed Hannachi, fratello di Anis Hannachi, l’uomo che ha ucciso due ragazze il 1°ottobre scorso nella stazione ferroviaria di Marsiglia. Ahmed, 25 anni, è stato arrestato nella città di Ferrara durante un’operazione congiunta dell’unità antiterrorismo. Lo ha riferito oggi il quotidiano spagnolo “Cuatro” che riporta fonti di agenzie stampa italiane. L’attacco era stato rivendicato dallo Stato Islamico, anche se le autorità francesi avevano inizialmente negato una relazione tra l’attentatore e il gruppo jihadista.
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Italia: Warren Buffet acquista il 9 per cento di Cattolica assicurazioni
Parigi, 9 ott 08:51 - (Agenzia Nova)  - Il miliardario americano Warren Buffet ha acquisito il 9,04 per cento di Cattolica assicurazioni per 115,89 milioni di euro. Lo riporta “Les Echos”, spiegando che per Buffet “l’Italia resta una scommessa” visto che la sua economia “è una delle più lente della zona euro”. L’amministratore delegato di Cattolica, Alberto Minali, ha espresso “grande soddisfazione” per l’entrata di Buffet nel capitale. Il quotidiano economico racconta come il mondo delle assicurazioni è da sempre una passione per l’uomo d’affari statunitense, che già nel 1962 cominciava la sua attività nel settore con un investimento nella National Indemnity.
    
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PANORAMA INTERNAZIONALE
 
  
Germania: il carbone pesa sui colloqui per la nuova coalizione di governo
Berlino, 9 ott 09:47 - (Agenzia Nova)  - Uno dei problemi più delicati della prossima coalizione del governo tedesco sarà l’uscita del paese dal carbone. I Verdi hanno chiesto che 20 centrali vengano chiuse entro il 2020, e che il carbone venga dismesso del tutto entro il 2030. “L’uscita dal carbone è una questione fondamentale per noi”, ha dichiarato la politica Annalena Baerbock. Al contrario, i liberali dell’Fdp sono favorevoli al prosieguo dell’utilizzo di tali centrali elettriche. Un bel problema per il cancelliere Angela Merkel, perché entro il 2020 le emissioni di gas serra dovrebbero essere ridotte del 40 per cento rispetto a quelle del 1990: a soli tre anni da quella scadenza, mancano ancora 10 punti percentuali. Le lobby del carbone si sono opposte al progetto dell’ex ministro dell’Economia, il socialdemocratico Sigmar Gabriel (Spd), di una tassa sul clima. Tutti i partiti sono comunque favorevoli alla transizione energetica. I Verdi premono inoltre per l’utilizzo di auto elettriche. Tutti sono favorevoli al rispetto degli accordi sul clima di Parigi. Sarebbe una grande opportunità se i partiti si mettessero d’accordo spinti da questo argomento.
Francia: Emmanuel Macron presidente solo al comando
Parigi, 9 ott 09:47 - (Agenzia Nova)  - ”Emmanuel Macron è un presidente solo al comando”. Lo afferma “Le Monde” in un editoriale, spiegando l’atteggiamento del capo dell’Eliseo in questi primi mesi del suo mandato. Macron “è ovunque, si occupa di tutto” scrive il quotidiano, delineando la figura di un presidente che fa ombra all’intera squadra di governo, occupando continuamente la scena mediatica. Il primo a farne le spese è il premier Edouard Philippe, considerato come un “fedele” alleato, insieme ad altri ministri come quello degli esteri, Jean-Yves Le Drian, o dell’Interno, Gérard Collomb. La strategia del presidente, però, potrebbe avere delle ripercussioni negative sull’immagine del governo, che assume sempre di più un ruolo marginale rispetto a quello de suo leader.
Regno Unito: Boris Johnson si opporrà ai tentativi di rimuoverlo dal suo incarico
Londra, 9 ott 09:47 - (Agenzia Nova)  - Il segretario agli Affari esteri Boris Johnson si opporrà a qualsiasi tentativo di rimuoverlo dal suo incarico. E’ quanto dichiarano i suoi alleati, secondo cui un suo allontanamento metterà a rischio la Brexit e destabilizzerà il governo. May aveva accennato alla possibilità di affidare a Johnson un altro incarico all’interno del governo, nel quadro di un rimpasto previsto alla fine del mese, affermando che “non sfuggirà alle sfide”. Ma, secondo i sostenitori di Johnson, il primo ministro non ha l’autorità per rimuovere il segretario, dopo la disastrosa performance delle elezioni generali e il suo caotico discorso alla conferenza del Partito conservatore.
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Spagna: massima pressione su presidente catalano Puigdemont per evitare una dichiarazione unilaterale
Madrid, 9 ott 09:47 - (Agenzia Nova)  - Il presidente della Generalitat catalana Carles Puigdemont comparirà domani davanti al parlamento per riferire sulla crisi politica in atto nella regione. Una volta aperta la sessione, tutto sarà possibile, scrive il quotidiano El Pais", inclusa una dichiarazione unilaterale di indipendenza. Il quotidiano spagnolo analizza la situazione in corso e le possibili mosse di Puigdemont, a cui spetta la prossima mossa nella contesa indipendentista. La segretezza dei piani del governo catalano è stata minata dalle dichiarazioni del coordinatore del partito democratico europeo catalano (PdeCat), Marta Pascal, che ha annunciato che Puigdemont opterà per una “dichiarazione simbolica” di indipendenza e riconoscerà davanti alla Camera la validità del risultato referendario. L’ex presidente Artur Mas, si legge sempre nell’articolo di “El Pais”, aveva ammesso venerdì che la Catalogna non è pronta per dichiararsi indipendente perché le mancano le strutture statali di base, come ad esempio una Tesoreria autonoma da Madrid. Il quotidiano spagnolo ricorda inoltre le conseguenze immediate e le possibili ripercussioni di una eventuale dichiarazione di indipendenza. La separazione unilaterale della Catalogna lascerebbe infatti il territorio catalano al di fuori dell’Unione europea, dell’unione monetaria, dell’area Schengen e dei grandi accordi commerciali. Preoccupazione anche sul versante bancario: “La divisione non è mai buona per l’economia e la stabilità finanziaria” ha dichiarato Bruno Le Maire, ministro francese dell’Economia e delle Finanze, aggiungendo che la Banca centrale europea farà quanto necessario per garantire la stabilità finanziaria della zona euro qualunque cosa dovesse accadere in Spagna.
 
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Russia: manifestanti pro Navalnyj tentano di occupare Piazza del maneggio a Mosca, oltre 270 arresti
Mosca, 9 ott 09:47 - (Agenzia Nova)  - Sono oltre 270 le persone arrestate fra i partecipanti alle manifestazioni a sostegno del noto oppositore politico russo Aleksej Navalnyj, tenutesi ieri in tutto il paese. Stando alle informazioni diffuse dal portale "Ovd-Info", che segue da vicino questi avvenimenti, alle proteste avrebbero partecipato meno persone rispetto a quelle organizzate il 26 marzo e il 12 giugno scorsi. Tuttavia a Mosca i circa 300 manifestanti presenti, perlopiù di giovane età, hanno tentato di occupare Piazza del maneggio e hanno resistito sino alla mezzanotte (ora locale) agli inviti della polizia a sgomberare l'area. Difficile comprendere cosa sia realmente accaduto in questa fase: alcuni dei manifestanti, infatti, hanno riferito che l'atteggiamento degli agenti di polizia è stato professionale, mentre altri hanno parlato dell'arresto ingiustificato di 11 persone.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    09 Ottobre 2017 - 12:12

    La maggioranza dei catalani vuole restare nell'unità nazionale , ma la minoranza vuole la seccessione. ma allora i diritti delle minoranze indove li mttiamo . Non so all'estero ma in Italia i diritti delle minoranze sono sacri. Lo diceva anche il vate Pannella. luigi de santis

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