L'Italia inerme di fronte alla crisi demografica

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Europe Press, Financial Times, Handelsblatt, Tass, Figaro

L'Italia inerme di fronte alla crisi demografica

Italia: il problema dell’invecchiamento della popolazione

 

Parigi, 4 ott - (Agenzia Nova) - ”Les Echos” si chiede come verranno ridistribuiti i frutti della modesta crescita italiana registrata l’anno scorso. Se da una parte il mondo dell’imprenditoria chiede maggiori attenzione ai giovani attraverso un “grande piano di inclusione”, dall’altra i sindacati si battono per la riforma delle pensioni. “Una lotta intergenerazionale” afferma il quotidiano economico, che citando i dati del Censis ricorda come gli appartenenti alla “generazione Y”, composta da coloro nati tra il 1980 e il 2000, abbiano un reddito del 15% inferiore alla media italiana. In un simile contesto di “crisi demografica”, dove un terzo degli italiani ha più di 60 anni, i governi a Roma si sono limitati a sbloccare una serie di bonus fiscali prima di ogni appuntamento elettorale, senza riuscire a invertire la tendenza.

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Nel 2014 sono sbarcati oltre 65 mila minori

 

Madrid, 4 ott - (Agenzia Nova) - Sono circa 65 mila i migranti minori di età arrivati nelle coste italiane dal 2014, e centinaia di loro finiscono nelle mani di trafficanti o sfruttatori in cambio di un impiego con salario ridotto. Kostas Moschoritis, leader della Ong italiana Intersos, ha avvertito che “i giovani sono l’aspetto più vulnerabile del fenomeno migratorio”. Secondo i dati forniti da Intersos, dal 2011 a oggi sarebbero almeno 4000 i minori arrivati a Roma da soli per ritrovarsi nella condizione di dover lavorare anche solo per avere un rifugio. Il quotidiano “Europapress” descrive così la situazione dei migranti minori di età sbarcati in Italia, riportando anche le testimonianze di due richiedenti asilo.

Continua a leggere l'articolo di Europa Press

 

I gioiellieri italiani beneficiano del ritorno degli investimenti dall’eurozona

 

Londra, 4 ott - (Agenzia Nova) - Valenza, la capitale italiana della gioielleria, è testimone della volatilità degli investimenti che ha scosso l’economia dell’eurozona nell’ultimo decennio. Nei peggiori anni della crisi finanziaria, le esportazioni di gioielli sono diminuite del 30 per cento in tre anni e molti negozi nei dintorni di Valenza hanno chiuso i battenti. Ma quest’anno Bulgari ha aperto una sua sede nella periferia della città, dopo un investimento di decine di milioni di euro. La struttura, ha detto Jean-Christophe Babin, amministratore delegato di Bulgari, farà aumentare la produzione in Italia del 50 per cento e permetterà ulteriori investimenti, così da fare aumentare la forza lavoro da 500 a 700 persone.

Continua a leggere l'articolo del Financial Times

 

Vino e champagne del Daghestan saranno venduti in Italia e in Cina

 

Mosca, 4 ott - (Agenzia Nova) - La casa vinicola di Derbent prevede di fornire vino e champagne in Italia e Cina. Attualmente vengono preparati documenti doganali. Il primo lotto di prodotti alcolici andrà in Italia e in Cina prima della fine del 2017, ha riferito l’agenzia di stampa russa “Tass”. L'accordo sulle consegne è stato raggiunto alla fiera internazionale Vinitaly-2016, tenutasi a Verona. All'estero saranno venuti gli spumanti brut bianco e rosè, vino rosso e bianco "Kara-Koisu" e Chardonnay. La casa vinicola Derbent è una delle più grandi aziende del Dagestan, produce spumanti da oltre 80 anni. Ha una superficie a vigneto di 3 mila ettari.

Continua a leggere l'articolo di Tass

 

Italia: più cinema italiano ed europeo in televisione

 

Parigi, 4 ott - (Agenzia Nova) - Secondo il nuovo decreto legislativo del Ministero della Cultura, nel 2019 il 55% delle produzioni televisive dovrà essere europeo. Di queste, quelle italiane rappresenteranno la metà delle trasmissioni Rai e un terzo di quelle di emittenti private. Ne parla “Les Echos”. A controllare il rispetto delle norme ci sarà l’Agcom, con sanzioni che potranno arrivare fino a 5 milioni di euro. Per il momento nessun commento ufficiale da parte delle emittenti, sebbene la nuova legge sia stata accolta freddamente.

Continua a leggere l'articolo di Les Echos

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    04 Ottobre 2017 - 12:12

    Siamo alle solite: il problema demografico è grave, ma il governo ignora e non lo inserisce tra le priorità per favorire le giovani coppie e le famiglie in generale e magari favorire anche le iniziative di aggregazione dei giovani per formare le nuove famiglie. Lo fanno altri Stati, vedi Danimarca e Giappone: si tratta di copiare.

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