La difficoltà dell'Italia di far fronte alle catastrofi naturali vista dalla Francia

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Les Echos, Pais, Financial Times, Times...

La difficoltà dell'Italia di far fronte alle catastrofi naturali vista dalla Francia

Foto LaPresse

L’Italia incapace di far fronte alle catastrofi naturali

Parigi, 13 set 08:33 - (Agenzia Nova) - In Italia la parola intemperie fa rima con imperizia, quella delle amministrazioni locali e dei poteri pubblici, che ai flagelli naturali che colpiscono regolarmente la Penisola si limitano a opporre un colpevole fatalismo che spesso si rivela micidiale: così il quotidiano francese "Les Echos" giudica le conseguenze delle recenti scosse di terremoto e le inondazioni che hanno colpito l'Italia negli ultimi giorni. Nell'articolo il corrispondente da Roma, Olivier Tosseri, sottolinea come in Italia anche i sismi di scarsa entità causano enormi danni e molte più vittime di quante si avrebbero se si assumessero normali misure di precauzione; e se non sono i terremoti, allora a uccidere sono le piogge torrenziali, che gli italiano hanno ribattezzato "bombe d'acqua" per la loro virulenza e che nello scorso fine settimana hanno provocato sette morti a Livorno e immensi danni a Roma: se però le condizioni climatiche e meteorologiche possono essere fuori dal normale, in Italia la passività delle autorità pubbliche è la regola. Tuttavia, ricorda il giornale francese, già dal 2014 dopo le inondazioni a Genova e in Liguria, il governo aveva deciso di varare un serio piano di lotta all'instabilità idro-geologica che minaccia gran parte del territorio della Penisola, l'88 per cento dei Comuni e una popolazione complessiva di oltre 7 milioni di italiani; e aveva istituito presso la presidenza del Consiglio la missione Italia Sicura che, con una dotazione di 7,7 miliardi di euro da spendere entro il 2023 per rinforzare le dighe, consolidare gli argini dei fiumi e ripulire i canali di scolo. Da allora però solo 114,4 milioni di euro sono stati spesi, cioè appena l'1,5 per cento della somma stanziata: a questo ritmo, ci vorranno 200 anni per investirla tutta nei circa 9 mila progetti giudicati "necessari e prioritari"; soltanto il 6 per cento dei quali sono più o meno pronti per essere varati. Gli stessi funzionari di Italia Sicura riconoscono il "ritardo storico" in materia di un paese che "non ha la cultura della prevenzione": come risultato, conclude l'articolo di Tosseri, se la pioggia di euro promessa dal governo non arriva sul territorio per metterlo in sicurezza, quella che cade dal cielo continuerà in tutta impunità a seminare con regolarità morte e devastazione.

Leggi l’articolo dell’Echos

Italia: la Camera approva l'introduzione del reato di propaganda fascista

New York, 13 set 08:33 - (Agenzia Nova) - La Camera dei deputati italiana ha approvato un disegno di legge del parlamentare Pd Emanuele Fiano che introduce nel Codice penale il reato di propaganda fascista. Il provvedimento, che giunge a più di settant'anni dalla morte del dittatore Benito Mussolini, ha ottenuto il voto favorevole di 261 parlamentari; 122 i contrari, e 15 gli astenuti. Attualmente l'ordinamento italiano persegue la propaganda fascista soltanto qualora quest'ultima sia parte di sforzi concretamente tesi a restaurare il Partito fascista. Il provvedimento approvato dalla Camera prevede invece pene detentive dai sei mesi ai due anni per chiunque diffonda o venda beni e raffigurazioni che fanno riferimento al fascismo, con aggravanti per la distribuzione tramite strumenti "telematici e informatici". Le opposizioni, incluso il Movimento 5 stelle e Forza Italia, si oppongono al provvedimento, che definiscono un attacco alla libertà di espressione. Fiano, invece, sostiene che il disegno di legge sia "un freno contro i rigurgiti neo-fascisti e un ritorno dell'ideologia di estrema destra".

Leggi l’articolo del New York Times

Italia: tragedia alla Solfatara di Pozzuoli, muoiono tre persone

Madrid, 13 set 08:33 - (Agenzia Nova) - Tragico incidente alla Solfatara di Pozzuoli. Tre persone - padre, madre e figlio di undici anni di una famiglia veneziana - sono stati inghiottiti da un cratere e hanno perso la vita. Secondo le prime ricostruzioni, i due genitori hanno cercato di recuperare il figlio che si era avventurato oltre una recinzione in una zona della fangaia considerata pericolosa per le forti esalazioni di anidride carbonica oltre che per le temperature. Salvo invece il secondo figlio, di sette anni.

Leggi l’articolo del Pais

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

L’Ungheria respinge l’appello della Germania ad accettare una quota di rifugiati

Londra, 13 set 08:33 - (Agenzia Nova) - L’Ungheria respinge l’invito della Germania ad accettare la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea e ad accogliere la quota prevista di rifugiati dall’Italia e dalla Grecia. In un’intervista al “Financial Times”, il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, replica alle esortazioni della cancelliera tedesca, Angela Merkel, sostenendo che il piano di ricollocamenti è un “fallimento” e un “vicolo cieco” e che l’obbligo di accettarlo è “pericoloso”.

Leggi l’articolo del Financial Times

L’Irlanda oppone resistenza alla proposta della “tassa di compensazione”

Londra, 13 set 08:33 - (Agenzia Nova) - L’Irlanda, riferisce il quotidiano britannico “The Times”, intende opporsi alla proposta della Francia, della Germania, dell’Italia e della Spagna di una !”tassa di compensazione” sul fatturato per contrastare l’elusione dei colossi tecnologici multinazionali. Apple, Google e Facebook hanno i loro quartier generali europei a Dublino e pagano un’aliquota del 12,5 per cento. Il ministro irlandese delle Finanze, Paschal Donohoe, ha detto che la questione sarà discussa al vertice dei ministri finanziari dell’Unione Europea e ha sottolineato che la politica fiscale è di competenza nazionale. Intanto la Commissione europea, riporta il “Financial Times”, si appresta a presentare un piano per bloccare le acquisizioni straniere, anche attraverso società europee. Il tema degli investimenti esteri diretti divide gli Stati membri. Germania, Francia e Italia chiedono misure di tutela a livello comunitario.

Leggi l’articolo del Times

Cipro, deludono le prospezioni petrolifere offshore

Washington, 13 set 08:33 - (Agenzia Nova) - Il giacimento di gas naturale "Onisiforos", al largo di Cipro, contiene riserve inferiori a 500 miliardi di piedi cubi, non sufficienti a renderne conveniente lo sfruttamento commerciale autonomo. Lo ha annunciato martedì il ministro dell'Energia di Cipro, Yiorgos Lakkotrypis, che però ha auspicato la scoperta di nuovi giacimenti nelle acque dell'Isola. L'esplorazione del giacimento è stata affidata alla compagnia petrolifera francese Total e all'italiana Eni. Il ministro ha spiegato che il contratto sottoscritto con le compagnie vincola queste ultime a notificare entro 30 giorni se intendono proseguire o meno le attività esplorative nel Blocco 11, adiacente al giacimento Zohr scoperto da Eni nelle acque territoriali un paio d'anni fa. Il giacimento contiene riserve stimate pari a 30 mila miliardi di piedi cubi di gas, che lo rendono il più vasto del Mediterraneo.

Leggi l’articolo del Washington Post

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