Guida al G20 di Amburgo

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Faz, New York Times, Telegraph, Financial Times...

Guida al G20 di Amburgo

G20: temi caldi e proteste in vista del vertice di Amburgo

Berlino, 6 lug 08:38 - (Agenzia Nova) - Amburgo è sottosopra. Da giorni la città tedesca che da oggi ospita il summit del G20 è teatro di tafferugli e tensioni tra le forze di polizia e i manifestanti “No G20”. Per garantire la sicurezza le autorità tedesche hanno mobilitato quasi 20.000 poliziotti, che dovranno proteggere le delegazioni in arrivo oggi da ogni ordine di rischio o minaccia. Il vertice inizierà ufficialmente venerdì presso il quartiere fieristico, completamente isolato dalla polizia. Sono oltre 4.800 i giornalisti accreditati per riferire dell'evento, che farà anche da cornice al primo incontro tra i presidenti di Stati Uniti e Russia, Donald Trump e Vladimir Putin. Per certi versi, il vertice è ritenuto la naturale prosecuzione di quello del G7 tenutosi lo scorso maggio a Taormina, e conclusosi in modo sostanzialmente insoddisfacente, specie sul fronte della lotta ai mutamenti climatici. Il cancelliere tedesco Angela Merkel così si è espresso in una dichiarazione rilasciata alla “Zeit”: “Conosciamo già certe posizioni del governo statunitense, e non mi aspetto che cambieranno nell'arco di due giorni ad Amburgo. Tuttavia il vertice, in un momento in cui il mutismo prevale, ha un valore in sé”. Fra i temi che verranno trattati ad Amburgo c’è la questione del libero commercio. Saranno presenti all'evento i paesi che assieme rappresentano il 90 per cento dell’economia mondiale. Gli Stati Uniti negli ultimi tempi si sono chiusi ad una politica di scambio economico e vedono nella globalizzazione, secondo la Merkel, “non un situazione vantaggiosa per tutti, ma un’opposizione tra vincitori e vinti”. Anche la Cina, quinto partner commerciale della Germania, secondo Berlino dovrebbe aprire maggiormente il suo mercato alle imprese tedesche. Altro tema delicato sarà quello della politica climatica, che vede scetticismo, oltre che da parte statunitense, anche da parte russa e saudita. Anche l’Africa sarà argomento di discussione, tanto per il suo sviluppo economico ed industriale attraverso un quadro affidabile di investimenti (la Germania, in particolare, vuole cooperare in questo campo con la Costa d’Avorio, il Ghana, la Tunisia e i Paesi del Maghreb), quanto per l'ormai quinquennale crisi migratoria. A tal proposito l'Italia, esposta direttamente alla crisi, ha minacciato di bloccare l’attracco nei suoi porti alle Ong che si spingono a raccogliere i migranti sino all'interno delle acque territoriali libiche; nei giorni scorsi il tema delle migrazioni ah causato diverbi tra l'Italia e diversi paesi vicini, primi tra tutti Francia e Austria. Inoltre verrà certamente trattata anche la questione del programma nucleare della Corea del Nord, almeno tra Donald Trump e il Presidente cinese Xi Jinping. Ci potrebbe essere a tal proposito una mediazione russa che prevede una limitazione della presenza militare statunitense nella Corea del Sud, in cambio della rinuncia al programma nucleare da parte del regime di Pyongyang.

Leggi l’articolo del Frankfurter Allgemeine Zeitung

Alfano: un nuovo approccio per affrontare la crisi europea dei rifugiati

Londra, 6 lug 08:38 - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano, in un intervento sul "Financial Times", invoca una più stretta collaborazione regionale nelle attività di ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo e una chiara regolamentazione per le organizzazioni non governative che operano su questo fronte. Negli ultimi tre anni, ricorda l'esponente del governo guidato da Paolo Gentiloni, sono state salvate 580 mila persone, più della popolazione del Lussemburgo; con questi salvataggi, l'Europa si è posta dalla parte giusta della storia. L'Italia, prosegue il titolare della Farnesina, sostiene un onere rilevante, mentre nell'Unione Europea il dibattito politico ha prodotto pochi risultati. In attesa di una decisione in sede europea, l'Italia, spiega Alfano, sta promuovendo una nuova strategia, oggetto della conferenza ministeriale in programma oggi a Roma. Tre i punti distintivi: finanziamenti a favore della Libia per potenziare il controllo dei confini meridionali, aiuti ai paesi di transito e prosecuzione dell'impegno per la tutela e l'assistenza dei migranti e dei rifugiati.

Leggi l’articolo del Financial Times

L'Italia lancia un fondo per il "Made in Italy"

New York, 6 lug 08:38 - (Agenzia Nova) - L'Italia ha lanciato un fondo da un miliardo di euro sostenuto da investitori internazionali per il sostegno del Made in Italy sul mercato globale. Il Fondo strategico italiano (Fsi) farà "da ponte tra investitori a lungo termine e l'eccellenza aziendale italiana, garantendo a queste aziende carburante per la crescita e sostegno agli imprenditori", ha spiegato l'ad del Fsi, Maurizio Tamagnini. Al fondo partecipano fondi sovrani mediorientali come quelli di Qatar e Kuwait - banche e assicuratori europei e diversi asset manager; la partecipazione internazionale al fondo ad oggi è del 60 per cento, ma in futuro il Fsi dovrebbe attingere anche a fondi pensione e gruppi industriali per giungere alla soglia dei due miliardi di euro. 

Leggi l’articolo del New York Times

Camorra: 32 arresti in Italia, Spagna e Germania

New York, 6 lug 08:38 - (Agenzia Nova) - Una vasta operazione multinazionale di polizia, esito delle indagini della Procura antimafia di Napoli sul traffico di sostanze stupefacenti da parte della criminalità organizzata, ha portato all'arresto di 32 sospetti camorristi in Italia, Spagna e Germania. Lo ha reso noto Eurojust, l'agenzia con sede all'Aja che coordina la lotta contro il crimine organizzato in Europa. 14 persone, tra cui 10 italiani, sono state arrestate mercoledì a Barcellona; oltre agli arresti, le autorità hanno sequestrato quasi una tonnellata di droga e cinque milioni di euro in contanti.

Leggi l’articolo del New York Times

Capri potrebbe "esplodere" sotto la pressione del turismo di massa

Londra, 6 lug 08:38 - (Agenzia Nova) - Un tempo meta esclusiva, Capri rischia di "esplodere" a causa del turismo di massa, riferisce il quotidiano britannico "The Telegraph". A lanciare l'allarme è il sindaco, Giovanni De Martino: "I turisti sono i benvenuti, ma due milioni all'anno sono un po' troppi", ha dichiarato in un'intervista al giornale. L'isola del Golfo di Napoli condivide gli stessi problemi di Venezia o delle Cinque Terre, vittime della loro bellezza.

Leggi l’articolo del Telegraph


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Eurozona: lo strano boom del lavoro a basso salario

Londra, 6 lug 08:38 - (Agenzia Nova) - Nell'area dell'euro, dopo quasi un decennio, la tendenza del mercato del lavoro sta cominciando a invertirsi, riferisce il "Financial Times". Il tasso di disoccupazione è sceso sotto il dieci per cento quest'anno, per la prima volta dopo la crisi, sorprendendo anche gli economisti. C'è ancora molta strada da fare, però. Il tasso della disoccupazione giovanile resta elevato, soprattutto in Italia, e i salari stentano ad aumentare, anche nelle economie più forti come la Germania.

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L'Ue esorta gli Stati membri ad aiutare i rifugiati mentre il numero dei morti continua a salire

Londra, 6 lug 08:38 - (Agenzia Nova) - La Commissione europea, riferisce il quotidiano britannico "The Guardian", esorterà i paesi membri dell'Unione Europea ad accogliere più rifugiati per allentare la pressione sull'Italia. L'obiettivo è ricollocare 37 mila persone provenienti da cinque paesi africani entro la fine del 2018. I ministri degli Interni, riuniti oggi a Tallin, in Estonia, saranno invitati dal commissario agli Affari interni, Dmitris Avramopoulos, ad assumere impegni su base volontaria entro la fine di settembre. Intanto, riporta "The Times", il governo italiano ha annunciato l'apertura di sei nuovi centri per migranti in Sicilia, Sardegna e Calabria. 

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Regno Unito: il governo rifiuta di intervenire nel caso di Charlie Gard

Londra, 6 lug 08:38 - (Agenzia Nova) - Il segretario agli Esteri del Regno Unito, Boris Johnson, riferisce la stampa britannica, ha detto al suo omologo italiano, Angelino Alfano, che Downing Street non intende intervenire nel caso di Charlie Gard, il bambino di undici mesi al quale il Vaticano (oltre che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump) ha offerto assistenza nel suo ospedale pediatrico "Bambino Gesù", a Roma. Johnson ha spiegato che spetta ai medici e ai giudici decidere il trattamento più appropriato per il piccolo paziente, affetto da una rara malattia genetica e con un grave danno cerebrale, attualmente ricoverato al Great Ormond Street Hospital, a Londra, per il quale è stato deciso di porre fine alle cure che lo mantengono in vita, considerate un accanimento terapeutico, contro la volontà dei genitori, che vorrebbero tentare una terapia sperimentale.

Leggi l’articolo del Times

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