La via di Padoan per non sprecare lo slancio della vittoria di Macron

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Pais, Financial Times, New York Times, Spiegel

La via di Padoan per non sprecare lo slancio della vittoria di Macron

Foto LaPresse

Padoan avverte l'Europa di non sprecare lo slancio della vittoria di Macron

Londra, 23 mag 08:36 - (Agenzia Nova) - Il ministro italiano dell'Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, in un'intervista al "Financial Times", esorta i leader dell'area dell'euro a non sprecare l'opportunità di riforma che si è aperta con l'elezione di Emmanuel Macron alla presidenza della Francia, che considera una "svolta" politica per l'Europa. L'Italia, aggiunge, deve decidere "se essere un ostacolo o un agente di progresso nell'eurozona"; a suo parere è possibile vincere le elezioni "con un programma europeista e per la crescita" e non inseguendo il populismo.

Leggi l’articolo del Financial Times

L'Italia offre una "webtax" volontaria alle multinazionali

New York, 23 mag 08:36 - (Agenzia Nova) - L'Italia ha offerto ieri alle multinazionali di Internet una possibilità di sottoporsi volontariamente a una "webtax" per i profitti generati nel paese, così da evitare futuri contenziosi con il Fisco italiano. L'Italia ha presentato una proposta autonoma lunedì, dopo gli scarsi progressi conseguiti in materia dal G7 dei ministri delle Finanze a Bari. Da anni l'Italia contesta a colossi del web come Amazon, Apple e Google di eludere il fisco nazionale grazie all'artificio di una mancata "presenza stabile" nel territorio del paese. Un emendamento apportato all'ultima manovra del governo per contenere il deficit stabilisce che le multinazionali con un volume d'affari complessivo superiore a 50 miliardi di euro, e un fatturato di almeno 50 milioni in Italia, possano aderire al nuovo schema di tassazione vedendo dimezzati gli importi arretrati dovuti allo Stato italiano.

Leggi l’articolo del New York Times


Nonostante i progressi registrati dal settore bancario italiano, le autorità europee restano ancora circospette

Parigi, 23 mag 08:36 - (Agenzia Nova) - In convalescenza, ma ancora a rischio di ricadute: è questa, secondo il quotidiano economico francese "Les Echos", la diagnosi per il settore bancario italiano, anche se le istituzioni europee al suo capezzale si mostrano ben più allarmiste. Dalla Commissione alla Banca centrale europea (Bce) infatti, scrive il corrispondente da Roma Olivier Tosseri, esse additano piuttosto le debolezze del sistema; la principale delle quali è la massa dei crediti a rischio: è questa la palla al piede che ostacola la concessione di nuovi prestiti alle famiglie ed alle imprese, cosa che in parte spiega la crescita anemica dell'economia della Penisola. Per risolvere questo lancinante problema, ricorda "Les Echos", negli ultimi giorni sono nuovamente circolate voci sulla creazione di una "bad bank": conseguenza delle dichiarazioni della responsabile della vigilanza della Bce, Danièle Nouy, che ha espresso impazienza denunciando gli "scarsi progressi" realizzati dall'Italia ed esigendo una "strategia per andare avanti". L'analisi di Tosseri obbietta tuttavia che le pressioni esercitate dal medico europeo perché l'Italia acceleri il consolidamento del suo settore bancario, riduca in maniera più incisiva la montagna dei crediti a rischio e vari aumenti più importanti dei fondi propri delle banche, danno l'impressione di essere una medicina più nociva del male che essa dovrebbe guarire. Il quotidiano francese rafforza questa sua tesi pubblicando una lunga intervista a Carlo Messina, in cui il direttore di Intesa Sanpaolo tra le altre cose afferma che "oggi non servirebbe a niente creare una bad bank".

Leggi l’articolo dell’Echos

Alitalia affida a Rothschild la gestione della vendita

Londra, 23 mag 08:36 - (Agenzia Nova) - L'Alitalia, riferisce il "Financial Times", ha scelto Rothschild come consulente finanziario per la vendita. La compagnia aerea italiana è in amministrazione straordinaria dopo il rifiuto del piano di salvataggio da parte dei lavoratori. Il governo ha offerto un prestito ponte di 600 milioni di euro, ma ha escluso la nazionalizzazione.

Leggi l’articolo del Financial Times

Italia: l'anniversario della morte di Giovanni Falcone, "eroe solo"

Madrid, 23 mag 08:36 - (Agenzia Nova) - Il quotidiano spagnolo "El Mundo" celebra i 25 anni della morte di Giovanni Falcone con un pezzo composto dalle dichiarazioni della sorella Maria e del magistrato in pensione Leonardo Guarnotta, un passato al fianco della stessa vittima. L'accento è posto soprattutto sui dubbi che l'omicidio "dell'eroe solo" non fosse solo il frutto di un'azione pensata dal superboss Totò Riina, ma che potesse rilevare la scarsa attenzione se non la complicità del potere politico.

Leggi l’articolo del Mundo

La mafia torna a uccidere

Madrid, 23 mag 08:36 - (Agenzia Nova) - Alla vigilia del 25esimo anniversario della morte di Giovanni Falcone e a due anni dall'ultimo omicidio nel capoluogo siciliano, la mafia torna a uccidere a Palermo. La vittima è Giuseppe Dainotti, 67 anni, uomo di punta di Cosa Nostra già condannata all'ergastolo per l'omicidio di un carabiniere e tornato in libertà dopo 30 anni di reclusione. L'ipotesi è che l'uomo, braccio destro di Salvatore Cancemi, fosse intenzionato a riprendere il controllo del territorio. Nel riportare l'episodio, il quotidiano spagnolo "El Pais" spiega che la polizia locale è preoccupata per il ritorno in libertà dei boss mafiosi che hanno scontato 20 anni di carcere. L'episodio è raccontato anche dal quotidiano argentino "Clarin" che si concentra sul fatto che l'omicidio è stato eseguito in pieno giorno.

Leggi l’articolo del Pais

Migrazioni, dall'inizio dell'anno sono oltre 50 mila gli arrivi sulle coste italiane

Amburgo, 23 mag 08:36 - (Agenzia Nova) - Secondo il ministero dell'Interno italiano, dall'inizio del 2017 i migranti sbarcati sulla Penisola sono già oltre 50.000, circa il 45 per cento in più rispetto alla prima metà del 2016, che pure era già stato un anno record sul fronte dei flussi migratori. Per ridurre in modo significativo gli attraversamenti del Mediterraneo, l’Italia ha firmato domenica sera un accordo con la Libia, il Ciad e il Niger che prevede, tra l’altro, severi controlli alle frontiere e la creazione di nuovi centri di detenzione nei Paesi africani. In un comunicato diffuso a Roma dopo la firma dell'accordo si precisa che i centri di accoglienza, compresi quelli che già esistono in Libia, rispetteranno “gli standard umanitari internazionali”. Le condizioni di questi centri, però, sono fortemente criticate dalle associazioni umanitarie internazionali. La Corte penale internazionale (Cpi) dell’Aia sta anche prendendo in considerazione la possibilità di un’indagine sui crimini contro i migranti nello stato nordafricano. Secondo il capo procuratore della Cpi, Fatou Bensouda, i campi di detenzione libici sono teatro di “omicidi, stupri e torture”. L’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Filippo Grandi, ha invitato la Libia a liberare quanti sono attualmente prigionieri o richiedenti asilo. Il commissario, durante una visita ad un campo di migranti a Tripoli, si è detto “scioccato” per le condizioni che vi ha trovato. L’esperto di questioni libiche del Consiglio europeo per le relazioni estere, Mattia Toaldo, ha dichiarato all’agenzia stampa “Afp” che potrebbe essere problematico istituire centri di accoglienza in Niger e Ciad. Dalla Libia transita il maggior numero di coloro che si dirigono verso l’Europa solcando il Mediterraneo. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Iom), dall’inizio di quest’anno quasi 1.250 persone sono morte al largo delle coste del paese nordafricano. Le organizzazioni internazionali calcolano che fra le 800 mila e il milione di persone sia pronto a salpare dalla Libia alla volta dell’Europa. La maggior parte di costoro proviene dall’Africa Sud sahariana. Circa 7-8 mila migranti sono detenuti nei centri libici in quanto privi di documenti.

Leggi l’articolo dello Spiegel

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

L'Acnur esorta il governo libico a chiudere i disumani centri per i profughi

Londra, 23 mag 08:36 - (Agenzia Nova) - L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Filippo Grandi, dopo una visita a Tripoli, riferisce il quotidiano britannico "The Guardian", ha esortato il governo libico a chiudere i centri per i profughi, le cui condizioni sono state descritte come disumane. Oggi il Quartetto per la Libia (Unione Europea, Lega araba, Unione africana e Onu) si riunirà a Bruxelles per discutere di come rallentare l'afflusso migratorio nel Mar Mediterraneo dal paese nordafricano all'Italia, dove dall'inizio dell'anno sono arrivate oltre 45 mila persone.

Leggi l’articolo del Guardian

L'Ue chiede agli Stati membri di attivarsi per contrastare le diseguaglianze

Washington, 23 mag 08:36 - (Agenzia Nova) - L'Unione europea ha chiesto agli Stati membri di sfruttare la ripresa economica del continente per rafforzare lo stato delle finanze pubbliche e contrastare con maggior decisione le diseguaglianze sociali ed economiche. La raccomandazione è contenuta nelle linee guida economiche pubblicate lunedì dalla Commissione europea, documento in cui si raccomanda di "aumentare gli investimenti, perseguire riforme strutturali e garantire politiche fiscali responsabili". La lotta alle diseguaglianze, cui le istituzioni comunitarie attribuiscono l'ascesa dei movimenti populisti nel Vecchio continente, è "alla base delle nostre valutazioni", si legge nel documento della Commissione. "Abbiamo voltato la pagina della crisi. Il prossimo capitolo è il sociale", ha dichiarato il commissario per gli Affari sociali dell'Ue, Marianne Thyssen. La Commissione, pur ammettendo l'entità del problema derivante dall'acuirsi delle disparità socio-economiche, sottolinea anche i risultati conseguiti dall'eurozona: una crescita economica vicina al 2 per cento nel 2016, e il calo della disoccupazione ai valori minimi dal 2009. Tra le raccomandazioni più perentorie della Commissione - scrive la "Washington Post" - ci sono quelle di ambito fiscale rivolte all'Italia, che resta fanalino di coda europeo per quanto riguarda la crescita, e sconta un aumento preoccupante del già elevatissimo debito pubblico.

Leggi l’articolo del Washington Post

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi