Possono Macron e Gentiloni riformare l'Europa insieme?

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Mundo, Figaro, Financial Times...

Possono Macron e Gentiloni riformare l'Europa insieme?

Paolo Gentiloni ed Emmanuel Macron (foto LaPresse)

Francia ed Italia si dicono pronte a riformare l'Europa insieme

Parigi, 22 mag 08:37 - (Agenzia Nova) - Emmanuel Macron e Paolo Gentiloni ieri domenica 21 maggio hanno auspicato di lavorare insieme all'approfondimento dell'Europa: il neo presidente francese inviando dei segnali sulla crisi dei migranti ed il presidente del Consiglio italiano evocando una maggiore integrazione nella zona euro. Prima della cena offerta all'Eliseo, Macron ha dichiarato a fianco di Gentiloni che l’Europa finora non ha prestato abbastanza attenzione al "grido di allarme" dell’Italia di fronte al massiccio arrivo di migranti sul suo territorio. Da parte sua il presidente del Consiglio italiano ha auspicato una politica migratoria comune in Europa e che lo sviluppo dell’unione monetaria vada sempre più verso una unione fiscale e bancaria.

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L’Italia, un marchio da valorizzare

Parigi, 22 mag 08:37 - (Agenzia Nova) - La parola che meglio definisce un paese come l'Italia è "bellezza"; e secondo un gruppo di ricercatori l'economia italiana della bellezza potrebbe produrre 130 miliardi più di quanto faccia ora: con questa considerazione il quotidiano economico francese "Les Echos" presenta uno studio realizzato dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza e da Promoteia, appunto sulla "economia della bellezza" promossa in particolare dal ministero italiano della Cultura. L'articolo, che dà titolo e testo alla rubrica di prima pagina "Succede in Europa", parte dalla considerazione che la conservazione e la promozione dell'immenso patrimonio storico-culturale del Belpaese sia una fonte di crescita della ricchezza e dell'occupazione da non trascurare e che però è troppo spesso trascurata. Il corrispondente da Roma di "Les Echos", Olivier Osseri, ricorda come l'insieme costituito dai beni di consumo di qualità, dagli oggetti prodotti dall'ingegneria e dalla creatività, e dal turismo, siano un mondo che vale nella Penisola 240 miliardi di euro: cioè il 16,5 per cento del Pil italiano. In dettaglio, i beni di consumo prodotti dall'industria della moda, dall'agro-alimentare o da quella dei mobili, assommano a 44 miliardi di euro; quelli tecnologici legati all'elettronica, alla meccanica di precisione o all'automobile di lusso rappresentano un valore di 32 miliardi; quanto all'industria creativa, cioè il design, il mondo dello spettacolo e quello dei musei, genera 61 miliardi; senza dimenticare il turismo, il cui contributo all'economia italiana è di 39 miliardi. E tuttavia, secondo i ricercatori citati da "Les Echos", tutto ciò non è abbastanza valorizzato: perché infatti se le imprese che concepiscono, producono e distribuiscono questi prodotti avessero delle performance equivalenti ai loro migliori concorrenti europei, l'economia italiana della bellezza varrebbe 130 miliardi supplementari e rappresenterebbe fino al 25 per cento del Pil del Belpaese; l'Italia in questi settori fa bene come la Spagna, ma utilizza il suo immenso patrimonio meno bene della Gran Bretagna, della Germania e della Francia. La Grande Bellezza della Penisola, conclude lo studio, è un marchio internazionale di grande valore; ma attualmente è soprattutto una "bella addormentata nel bosco" che il governo italiano dovrebbe sforzarsi di risvegliare.

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Imprese: la Spagna parla sempre più italiano

Madrid, 22 mag 08:37 - (Agenzia Nova) - Stando ai dati dell'Fmi, quest'anno per le prima volta la Spagna supererà l'Italia nel reddito per capita. Eppure, osserva il quotidiano "La Vanguardia", nonostante il maggiore dinamismo del tessuto imprenditoriale, "ogni volta che una impresa spagnola leader del suo settore ha cercato di portare a termine un acquisto di peso in qualche segmento chiave italiano è tornato a mani vuote". Innanzitutto perché "l'Italia non è un paese per investitori stranieri. O per lo meno non tanto", scrive la testata citando i dati dell'Istituto Bruno leoni che mettono l'Italia in posizioni di bassa classifica quanto a grado di globalizzazione. Inoltre, vendute le marche più prestigiose - Parmalat, Pirelli, Buitoni, Gucci e Ducati - l'Italia non offre progetti di grandi prospettive e dimensioni. Partendo dall'opa di Atlantia su Abertis e con il conforto di diversi economisti, l'articolo ricorda come al contrario le imprese italiane siano riuscite a fare shopping nella penisola iberica, complice il minor timore ad aprirsi agli investitori stranieri e un'economia generalmente più dinamica. tanto da consentire anche l'acquisto di asset importanti come quello energetico offerto da Endesa, comprata da Enel.

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Emergenza sanità, l'Italia impone i vaccini obbligatori

Madrid, 22 mag 08:37 - (Agenzia Nova) - "Dopo mesi di dibattito e con una epidemia di morbillo in corso", il governo italiano ha deciso di varare una legge che obbliga i genitori a vaccinare i figli, introducendo sanzioni per chi non rispetta il calendario degli interventi. Lo riporta i quotidiano spagnolo "El Mundo" segnalando che il decreto, in vigore da settembre, porterà a quattordici i paesi dell'Unione europea con uno scadenzario di vaccinazioni obbligatorie. Tra i paesi privi di questo imperativo c'è anche la Spagna, in cui i vaccini per i bambini sono solo raccomandati e disciplinati dalle singole regioni.

Leggi l’articolo del Mundo

22 maggio 1992, la bomba che distrusse l'Italia

Madrid, 22 mag 08:37 - (Agenzia Nova) - Il quotidiano spagnolo "El Pais" dedica un lungo articolo all'anniversario della strage di Capaci, un evento che "accelerò la decomposizione del paese e spianò la strada ad altre organizzazioni criminali come la 'Ndragheta". Ricostruita la dinamica dell'attentato, l'articolo racconta cosa è cambiato da allora: l'introduzione del 41 bis, la stretta contro Cosa Nostra a beneficio di altre organizzazioni più dure e internazionalizzate, l'arresto - come una "liberazione" - di Bernardo Provenzano, la lenta e inesorabile mutazione della criminalità, meno bombe e più affari. Fino ad arrivare alla situazione transitoria di oggi, quando molti capi della mafia incarcerati all'epoca iniziano a uscire tornando ad allarmare la società.

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PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Da Trump a Renzi, tutti i libri del presidente

Madrid, 22 mag 08:37 - (Agenzia Nova) - La passione tutt'altro che nascosta del presidente francese Emmanuel Macron per i libri dà modo al quotidiano spagnolo "El Pais" di effettuare un excursus attraverso le passioni letterarie dei vari statisti in giro per il mondo. Ricordato della diffidenza del presidente Usa Donald Trump nei confronti della biblioteca, l'articolo riporta la passione del canadese Justin Trudeau per Stephen King e quella di Theresa May per i gialli. Matteo Renzi "è stato visto acquistare Umberto Eco, Kohn Cheever, George Saunders o Haruki Murakami", mentre la tedesca Angela Merkel, a domanda rispose che la sua lettura preferita, ha risposto la Bibbia. Salvo poi svelare una passione per i libri di cucina.

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La siccità nel Mediterraneo fa salire i prezzi dell'olio d'oliva

Londra, 22 mag 08:37 - (Agenzia Nova) - Il prezzo dell'olio extra vergine di oliva, riferisce il "Financial Times", è aumentato quasi del 25 per cento quest'anno, a causa della siccità che ha colpito i più grandi paesi produttori del Mediterraneo. La produzione in Grecia, Italia, Tunisia e, in misura minore, Spagna dovrebbe calare bruscamente quest'anno: secondo le previsioni dell'International Olive Council, quella italiana dovrebbe quasi dimezzarsi, mentre quella greca dovrebbe diminuire del venti per cento, quella tunisina del 17 e quella spagnola del sette.

Leggi l’articolo del Financial Times

In due giorni, migliaia di migranti soccorsi in Mediterraneo

Parigi, 22 mag 08:37 - (Agenzia Nova) - Circa 5.000 migranti sono stai soccorsi nel Mar Mediterraneo nel corso del fine settimana al largo delle coste della Libia, grazie a numerose operazioni coordinate dalla Guardia costiera italiana; ed è stato ripescato il corpo senza vita di una persona. La maggior parte dei migranti, raccolti in acque internazionali, sono stati condotti in Italia; mentre una parte è stata riportata in Libia.

Leggi l’articolo del Figaro

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    22 Maggio 2017 - 11:11

    E' solo una pia illusione.

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  • carlo.trinchi

    22 Maggio 2017 - 10:10

    5000 arrivi nel fine settimana. Una parte, ci informa il Foglio, sono stati ricondotti in Libia. Quanti? Non lo dice. Perché sarebbe da ridere. Siamo in campagna elettorale e bisogna sminuire, tranquillizzare, far vedere che si controlla. Ai tempi della DC facevano escursioni in casolari abbandonati per far vedere che cercavano malviventi. Ora qualche escursione sulla tastiera per farci credere che esiste una politica. Grillo si è fatto francescano ed ha inaugurato il francescanesimo all'amatriciana. Dal siete circondati, arrendetevi, al volemose bene del siamo tutti fratelli da sfascio nazionale. Se i migranti sapranno del reddito di cittadinaza i tamburi della savana rulleranno e, al confronto la marcia di Mao fu una scampagnata tra sfigati. Vedere e sentire tante, troppe ipocrisie ti metti le mano nei capelli e ti chiedi disperato perché rassegnato: ma che sta succedendo?

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