Perché Italia e Spagna sono attraenti per gli investitori

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Bloomberg Business Week, Figaro, Sueddeutsche Zeitung, Telegraph...

Perché Italia e Spagna sono attraenti per gli investitori

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan (foto LaPresse)

Perché Italia e Spagna sono prezzati quanto i mercati emergenti

New York, 29 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - Christopher Brightman, chief investment officer di Research Affiliates, discute con "Bloomberg" le sua strategie di investimento nei mercati europei. In questo momento, spiega l'investitore, i mercati italiano e spagnolo appaiono particolarmente attraenti, perché pur non essendo mercati emergenti, sono prezzati come tali, e offrono rendimenti potenziali del 10-12 per cento.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

Italia: in aumento gli ordinativi dell'industria

Parigi, 29 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - Gli ordinativi dell'industria in Italia sono aumentati dell'8,6 per cento nello scorso mese di gennaio rispetto allo stesso mese dell'anno precedente 2015, dopo essere calati dello 0,9 per cento a dicembre 2015: lo ha annunciato ieri martedì 28 marzo l'Istituto nazionale di statistiche (Istat). L'Istat ha precisato che il rialzo più marcato (+ 21,6 per cento) è stato registrato nel settore dei mezzi di trasporto, mentre il calo più forte (-15,8 per cento) è avvenuto nella costruzione di computer e prodotti elettronici e di strumenti ottici.

Leggi l’articolo del Figaro

L’Italia ricongiunge una profuga della Costa d’Avorio e sua figlia

Berlino, 29 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - Oumoh è una bambina di 4 anni e proviene dalla Costa d’Avorio. Grazie alla polizia italiana si è potuta ricongiungere con la madre, Zenabou Cabrera, 31 anni, all’aeroporto di Palermo. La sua storia era cominciata cinque mesi fa, quando fu salvata dalla Guardia costiera italiana nel Canale di Sicilia. Oumoh, come molti altri minori giunti in Italia, era stata presa in custodia dagli assistenti sociali. Madre e figlia si erano separate in Tunisia. La prima era tornata a casa per procurarsi del denaro, e aveva lasciato la piccola al fidanzato della sorella. Ma una volta in Costa d’Avorio era stata trattenuta con la forza. Tornata in Tunisia la figlia era sparita. Gli italiani sono riusciti a rintracciare la madre e farle prima avere dei contatti via Skype, poi è stato necessario rinsaldare il legame tra la bambina e la madre e è stato concesso a quest’ultima di arrivare in Italia. Un piccolo miracolo compiuto.

Leggi l’articolo del Sueddeutsche Zeitung

I pescatori siciliani dichiarano guerra ai delfini

Parigi, 29 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - Il quotidiano economico francese "Les Echos" pubblica un reportage del suo corrispondente da Roma, Olivier Tosseri, che dà il titolo ala rubrica di prima pagina "Succede in Europa" e tratta della "guerra" tra i pescatori siciliani ed i delfini, accusati di depredare le tonnare e distruggere le loro reti.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Bce criticata per essere andata al di là del suo mandato nella crisi dell'eurozona

Londra, 29 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - Secondo Transparency International, organizzazione non governativa che si occupa di corruzione, la Banca centrale europea ha svolto un'attività politica impropria durante la crisi dell'area dell'euro e dovrebbe uscire dalla "troika" degli osservatori internazionali (di cui fa parte con la Commissione europea e il Fondo monetario internazionale) che vigila sui bailout. La ong, riferisce il "Financial Times", ritiene che nella gestione della crisi la Bce, il cui mandato è assicurare la stabilità dei prezzi, sia arrivata a un "punto di rottura" e raccomanda all'Eurotower di rendere pubbliche tutte le sue decisioni e i suoi pareri.

Leggi l’articolo del Financial Times

Solo Svezia, Germania e Francia stanno perseguendo gli obiettivi di Parigi sul clima

Londra, 29 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - Secondo una ricerca di Transport & Environment e Carbon Market Watch ("Eu Climate Leader Board"), riferita dal quotidiano britannico "The Guardian", la Svezia, la Germania e la Francia sono gli unici Stati membri dell'Unione Europea con politiche ambientali in linea con gli impegni presi nella conferenza di Parigi sul cambiamento climatico per ridurre le emissioni di anidride carbonica del 40 per cento entro il 2030. Il Regno Unito è in quinta posizione. La Polonia, la Repubblica Ceca e l'Italia sono nella fascia dei paesi più arretrati.

Leggi l’articolo del Guardian

Bosnia, Ue pronta a missione di pace in caso di violenze

New York, 29 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - La forza di difesa dell'Unione europea (Eufor) è pronta a intervenire in Bosnia nel caso il paese dovesse tornare preda delle violenze, a due decenni dalla fine della guerra inter-etnica costata la vita a 100 mila persone. L'Eufor è tornata ad esprimere preoccupazione ieri per il crescente stato di instabilità nell'area dei Balcani, a causa delle pressioni secessionistiche in Bosnia, del boicottaggio parlamentare nel Montenegro e delle rinnovate tensioni tra la Serbia e il Kosovo, sua ex provincia. "Molto è stato conseguito, ma molto potrebbe essere perso di nuovo", ha dichiarato il maggiore generale Anton Waldner, durante una cerimonia a Sarajevo durante la quale ha rilevato il comando dell'Eufor, che in Bosnia schiera un contingente di 800 uomini. "E' ancora in vigore un mandato che consente rinforzi significativi con un preavviso ridotto. Non esiterò a richiedere queste forze di riserva se necessario", ha dichiarato l'ufficiale austriaco. Il nuovo capo delle operazioni dell'Eufor, generale James Everand, ha denunciato che "nella regione dei Balcani occidentali agiscono forze esterne": un riferimento alla Russia, che l'Ue accusa di voler manipolare le dinamiche politiche nell'area. L'Eufor è schierata in Bosnia dal 2004, quando è subentrata alla Forza di stabilizzazione Nato (Sfor) di 60 mila uomini.

Leggi l’articolo del New York Times

L'Austria rifiuta di accogliere altri rifugiati

Londra, 29 mar 08:31 - (Agenzia Nova) - L'Austria, riferisce il quotidiano britannico "The Telegraph", ha comunicato all'Unione Europea che non intende accogliere altri rifugiati. Il paese ne ha accolti 90 mila nel 2015, oltre l'uno per cento della popolazione nazionale, per la maggior parte siriani. Vienna ritiene di aver assolto ai suoi obblighi e che ora sia necessaria un'esenzione. Il cancelliere, Christian Kern, ha annunciato a breve l'invio di una richiesta formale per avviare una discussione sul tema.

Leggi l’articolo del Telegraph

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