Per l'Economist l'Italia è il paese che potrebbe affossare l'Ue

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Economist, New York Times, Times, Libération, Guardian

Per l'Economist l'Italia è il paese che potrebbe affossare l'Ue

L'Unione Europea può essere salvata? L'Italia è il paese che potrebbe abbatterla

 

Londra, 24 mar - (Agenzia Nova) - L'ultimo numero del settimanale britannico "The Economist" dedica la copertina e uno speciale al futuro dell'Unione Europea, in occasione dei sessant'anni dei Trattati di Roma, che si celebrano domani nella capitale italiana. Proprio l'Italia, secondo la rubrica di analisi "Charlemagne", dedicata agli affari europei, è lo Stato membro che potrebbe abbattere l'Ue: a causa della triplice morsa di una bassa crescita, di una bassa inflazione e di un enorme debito pubblico, non stupisce che la popolazione, tradizionalmente europeista, sia sempre più critica, soprattutto sull'appartenenza all'area dell'euro. Tra le minacce interne ci sono l'ascesa dei partiti populisti e l'uscita del Regno Unito; tra quelle esterne, l'emergenza migrazioni, una Russia aggressiva e una presidenza statunitense non entusiasta né dell'Ue né della Nato. Probabilmente per sopravvivere l'Unione dovrà diventare un po' più flessibile. Tra i temi approfonditi l'integrazione dell'area monetaria, l'immigrazione comunitaria, l'importanza della politica estera e di sicurezza, il deficit democratico, l'ipotesi della multivelocità.

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Cecchini e droni per proteggere i leader dell'Ue

 

Londra, 24 mar - (Agenzia Nova) - L'Italia, riferisce il quotidiano britannico "The Times", impiegherà i droni e schiererà migliaia di uomini, tra agenti di polizia, militari e tiratori scelti, per proteggere i leader dell'Unione Europea che domani si riuniranno a Roma per celebrare i 60 anni del Trattato che istituisce la Comunità economica europea e del Trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, all'origine dell'Ue. Il governo ha ulteriormente rafforzato le misure di sicurezza dopo l'attentato di Londra. Sono in programma cinque marce e raduni, a complicare il compito delle forze dell'ordine.

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L'Italia non adotterà il bando di Usa e Regno Unito agli apparecchi elettronici negli aerei

 

New York, 24 mar - (Agenzia Nova) - Il governo italiano ha reso noto ieri che non adotterà il divieto ai passeggeri di voli da destinazioni africane e mediorientali di portare a bordo apparecchi elettronici: il bando è stato adottato questa settimana da Stati Uniti e Regno Unito, sulla base di rapporti d'intelligence che denunciano lo sviluppo da parte di terroristi di ordigni esplosivi difficilmente rilevabili dalla strumentazione ordinaria. "A seguito dell'analisi condivisa delle informazioni al momento disponibili, in linea con gli orientamenti attuali dell'Unione europea, non sono emerse evidenze tali da rendere necessario un ulteriore innalzamento delle misure di sicurezza già in vigore", recita un comunicato diffuso dall'autorità per l'aviazione civile italiana (Enac).

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Il Movimento 5 stelle criticato per l'aumento dei casi di morbillo

 

Londra, 24 mar - (Agenzia Nova) - Il Movimento 5 stelle, riferisce il quotidiano britannico "The Guardian", è al centro di critiche per le sue posizioni sui vaccini. Nel 2015 il partito propose una legge contro le vaccinazioni, che secondo il fondatore, Beppe Grillo, in alcuni casi sono associate allo sviluppo di patologie. Il ministero della Salute è preoccupato per il numero insolitamente alto di malattie altamente contagiose registrato dall'inizio dell'anno: 700; nello stesso periodo dell'anno scorso furono 220 e in tutto il 2016 durano 840. Ranieri Guerra, direttore generale della prevenzione sanitaria del ministero, spiega che non è normale, "come affermano persone dell'M5s", un picco di casi di morbillo in un paese in cui la malattia era considerata debellata.

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Matteo Renzi vuole salire sul carro di "En Marche!"

 

Parigi, 24 mar - (Agenzia Nova) - Il quotidiano francese di sinistra "Libération" pubblica oggi giovedì 24 marzo un articolo in cui vengono analizzate le analogie tra l'ex presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, con il nuovo movimento "En Marche!" ("In Marcia!", ndr) fondato dall'ex ministro dell'Economia francese Emmanuel Macron che l'estate scorsa si è dimesso dal governo socialista di Parigi per lanciarsi nelle elezioni presidenziali con un programma social-liberale di centrosinistra. Renzi, secondo il corrispondente da Roma di "Libération" Eric Jozsef, spera ardentemente che un vittoria in Francia di Macron, dato favorito dai sondaggi, lo aiuterà a ritrovare lo slancio perduto, a partire dalla lotta congressuale per la sua riconferma a segretario generale del Partito democratico (Pd).

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Panorama internazionale

 


 

Regno Unito: una risposta equilibrata all'attacco di Londra

 

Londra, 24 mar - (Agenzia Nova) - Prosegue sulla stampa britannica l'analisi dell'attentato di Londra. Così si esprimono gli editoriali non firmati, attribuibili alle direzioni, dei principali quotidiani. Il "Financial Times" sottolinea che l'attacco era atteso e apprezza la reazione del governo e dell'opinione pubblica: una presa d'atto equilibrata della situazione e la determinazione ad andare avanti. Solleva perplessità, comunque, la gestione della sicurezza: il fatto che l'attentatore fosse noto ai servizi di intelligence, ma considerato una figura "marginale". "The Guardian" esorta a contrastare il cinismo: il tentativo di sfruttare quello che è accaduto per nuovi attacchi contro l'immigrazione e per proposte politiche divisive per il paese potrebbe anche riscuotere consensi, ma non servirebbe a ottenere risultati concreti. Per "The Times" quella contro l'estremismo islamico sarà soprattutto una guerra mentale, come avvenne in Germania per la denazificazione; la lotta potrà essere vinta solo con la ragione. "The Independent" avverte che il terrorismo vincerà se la Gran Bretagna perderà il senso della prospettiva sulle minacce che deve affrontare; benché sia ragionevole affrontare organizzazioni come l'Isis, è molto difficile, se non impossibile, controllare coloro che vengono "ispirati" dalla moltitudine di visioni distorte dell'Islam che circolano in internet. "The Telegraph" concorda sul fatto che non si possa permettere ai terroristi di cambiare il nostro stile di vita, ma ritiene necessario intensificare gli sforzi per trarre il massimo di insegnamento da ogni episodio e ridurre il più possibile i rischi. Anche per "Mirror", bisogna imparare da quello che è successo e rivedere le misure di sicurezza; è dovuta anche una spiegazione pubblica sui motivi per cui l'attentatore, benché nel radar dei servizi, non fosse considerato un pericolo mortale.

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Germania, più informazioni per i rimpatri dei rifugiati

 

Berlino, 24 mar - (Agenzia Nova) - Mentre il ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maizière promuove presso il Bundestag i provvedimenti per l'aumento dei rimpatri forzati dei migranti irregolari, la Germania fa troppo poco per promuovere il ritorno volontario degli immigrati nei loro paesi d’origine. E' quanto emerge da un rapporto del Consiglio degli esperti delle Fondazioni tedesche per l’integrazione e l’immigrazione (Svr). La consulenza per agevolare il ritorno dovrebbe essere introdotta a livello nazionale e legalmente consentita secondo Jan Schneider, rappresentante dell'associazione. Brema, Bassa Sassonia, Renania-Palatinato e Turingia sono gli Stati che più si sono adoperati in tal senso. L’anno scorso i migranti rimpatriati sono stati 27 mila, e 54 mila quelli che hanno fatto volontariamente ritorno nel loro paese. Il numero è quadruplicato in due anni, ma potrebbe aumentare ancora, se le autorità destinassero più fondi agli incentivi per il rientro volontario. Secondo Schneider mancano anche le strutture e forme adeguate di consulenza, che dovrebbe iniziare subito, all'arrivo dei migranti in Germania, e a maggior ragione in caso di respingimento delle domande di asilo. L’Ufficio federale per la migrazione e i rifugiati (Bamf) ha annunciato un progetto pilota in tal senso. Secondo il ministro de Maizière (Cdu), promuovere il ritorno e promuovere l’integrazione sono “due facce della stessa medaglia”. Quello dei rimpatri resta comunque un iter difficile, soprattutto a causa delle informazioni scarse e poco attendibili che le autorità riescono a raccogliere in merito ai richiedenti asilo. Un pacchetto legislativo messo a punto dopo l’attentato al mercato di Natale a Berlino prevede che i dipendenti del Bamf possano leggere il contenuto di cellulari e tablet per ottenere maggiori informazioni circa l’identità dei migranti. La proposta, però, è controversa, ed è stata aspramente criticata dal commissario federale Andrea Vosshoff, che ravvisa nella proposta profili di incostituzionalità.

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Colpo grosso all'Ordine di Malta

 

Parigi, 24 mar - (Agenzia Nova) - Il quotidiano economico francese "Les Echos" torna sulle recenti vicende che hanno agitato l'Ordine di Malta con un reportage del suo inviato speciale Pierre De Gasquet, ex corrispondente da Roma, pubblicato nel supplemento "Week-End": un vero e proprio tuffo negli intrighi sull'Aventino (il colle di Roma dove ha sede l'Ordine, ndr), dalle dimissioni del gran maestro con l'avallo di Papa Francesco all'emarginazione del potente cardinale protettore Raymond Leo Burke (simpatizzante di Trump), tra le acque agitate dalle voci di difficoltà finanziarie.

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La Germania ha una bomba ad orologeria a poca distanza dal confine

 

Amburgo, 24 mar - (Agenzia Nova) - A soli dodici chilometri dal confine tedesco, a circa 60 km da Saarbruecken, in territorio francese, è operativa la settima più grande centrale nucleare del mondo, quella di Cattenom. Gli esperti considerano il vecchio impianto un rischio concreto per la sicurezza. Per la prima volta, il governo federale tedesco ha illustrato le lacune e i rischi attribuiti all'impianto francese in risposta a una interrogazione parlamentare della deputata dei Verdi Sylvia Kotting-Uhl. Diverse componenti importanti della centrale, comprese le turbine a gas per l’alimentazione d’emergenza e le strutture per la riduzione della pressione e il contenimento in caso di incidenti, non sarebbero antisismici. Inoltre la centrale disporrebbe soltanto di due sistemi autonomi di raffreddamento, anziché tre, come previsto dagli standard europei. Secondo l’esperto di sicurezza degli impianti Manfred Mertins, il sito è anche particolarmente vulnerabile ad attentati terroristici: non è progettato per resistere all'impatto di un aereo più grande di un Cessna. “Ora è ufficiale: abbiamo una bomba ad orologeria al nostro confine”, ha commentato Kotting-Uhl. Mertins aveva scritto un rapporto dettagliato in merito alla centrale nucleare nel febbraio del 2016, che ha ricevuto il crisma dell'ufficialità dal governo di Berlino. Il rinnovato interesse dei Verdi, scrive il "Der Spiegel", ha probabilmente a che fare con le elezioni che ci saranno nel Saarland domenica prossima, ma il gran numero di centrali nucleari a poca distanza dai confini tedeschi pone grandi interrogativi in merito all'uscita dal nucleare che la Germania si è posta come obiettivo entro il 2022. La centrale di Cattenom, dalla sua entrata in funzione nel 1986, ha registrato ben 800 incidenti vari. Dopo i numerosi interventi - circa 18 mila - effettuati dall’operatore Edf sugli impianti, la Francia ne ha deciso la dismissione entro dieci anni. Edf chiede invece che la centrale resti operativa sino al 2051. Il ministro dell’Ambiente tedesco, Barbara Hendricks (Spd) ha recentemente inviato una richiesta alla collega francese Ségolène Royal affinché la vita operativa della centrale non venga ulteriormente estesa

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Francia, Hollande denuncia le "menzogne" di Fillon sulla "gabinetto nero" all'Eliseo

 

Parigi, 24 mar - (Agenzia Nova) - Si fa rovente in Francia il clima della campagna per le elezioni presidenziali di aprile-maggio: le prime pagine di tutti i giornali stamattina venerdì 24 marzo sono dominate dallo scontro al calor bianco tra il candidato del centro-destra Francois Fillon ed il presidente socialista Francois Hollande. Come riferisce esaustivamente il quotidiano conservatore "Le Figaro", ieri sera giovedì 23 nel corso della trasmissione "L'émission politique" ("La tribuna politica", ndr) sulla rete tv pubblica "France 2" Fillon ha sollevato un putiferio denunciando un "complotto di Stato", scagliandosi contro Hollande ed accusandolo di aver messo in piedi al Palazzo presidenziale dell'Eliseo un "gabinetto nero" che sarebbe all'origine della "macchinazione" ordita contro di lui a suon di "presunti" scandali e chiedendo infine un'indagine indipendente su quanto starebbe accadendo. Il candidato del centro-destra in particolare ha citato le rivelazioni contenute nel libro-inchiesta "Bienvenue Place Beauvau, Police: les secrets inavouables d'un quinquennat" ("Benvenuti a Place Beauvau, Polizia: i segreti inconfessabili di un quinquennato", ndr) in prossima uscita: i tre autori, ha ricordato Fillon, sono Didier Hassoux, Christophe Labbé e Olivia Recasens, tre giornalisti del settimanale satirico "Le Canard Enchainé" e quindi non sospettabili di simpatie per il centro-destra. Hollande gli ha risposto a stretto giro con un durissimo comunicato, condannando a sua volta a brutto muso e "con la più grande fermezza le accuse menzognere di Fillon: l'esecutivo", prosegue il comunicato dell'Eliseo, "non è mai intervenuto in alcun procedimento giudiziario e il presidente è venuto a conoscenza solo dalla stampa dei fatti particolarmente gravi in cui è coinvolto Fillon; le cui affermazioni sono un insopportabile turbamento" al regolare svolgimento della campagna elettorale. La polemica è tutt'altro di poco conto: aldilà della chiara intenzione di Fillon di risollevare le sorti di una campagna elettorale che per ora secondo i sondaggi lo relegherebbe al terzo posto nelle intenzioni di voto al primo turno del 23 aprile, e quindi escluso dal turno di ballottaggio del 9 maggio, le accuse di complotto certamente avranno un seguito e sono destinate ad avvelenare le elezioni fino alla fine; non va dimenticato infatti che anche la leader del Front national di estrema destra, Marine Le Pen, che è data in testa al primo turno dai sondaggi, è soggetta a diverse inchieste giudiziarie che lei qualifica come "complotto" del potere socialista.

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