Perché l'avanzata di Macron in Francia è un buon segnale per Renzi

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Les Echos, Washington Post, Parisien...

Perché l'avanzata di Macron in Francia è un buon segnale per Renzi

Emmanuel Macron (foto LaPresse)

L'avanzata di Macron ridà slancio a Renzi

Parigi, 15 mar 08:34 - (Agenzia Nova) - La sinistra italiana e quella francese si sono sempre guardate con attenzione da un lato all'altro delle Alpi: così inizia un articolo del quotidiano economico "Les Echos" in cui il corrispondente da Roma Olivier Tosseri analizza le similitudini tra il candidato di centrosinistra alle elezioni presidenziali francesi, Emmanuel Macron, e Matteo Renzi l'ex presidente del Consiglio che sta lottando per mantenere il posto di segretario generale del Partito democratico (Pd) ed ha convocato un congresso in primavera per mantenere unita la sua formazione sull'orlo dell'implosione. Da quando i sondaggi hanno rilevato la spettacolare avanzata di Macron nelle intenzioni di voto dei francesi, da candidato indipendente e senza partito a favorito al primo turno dello scrutinio presidenziale il 23 aprile prossimo, lo stesso Renzi guarda apertamente al suo esempio e non esita a sottolineare le somiglianze. Del resto, Macron si è esplicitamente ispirato a Renzi per la proposta, contenuta nel suo programma elettorale, del bonus-cultura di 500 euro da distribuire a tutti i 18enni francesi. Viceversa, Macron è diventato un esempio negativo per la minoranza del Pd che critica la deriva di Renzi, né di destra né di sinistra. Secondo Tosseri, una vittoria di Macron al turno di ballottaggio del 9 maggio potrebbe ridare all'ex presidente del Consiglio italiano quello slancio che ha perso nel convincere gli elettori italiani ed il suo stesso partito della giustezza della propria linea politica riformatrice, filo-europea e social-liberale; anche se la marcia è ancora lunga.

Leggi l’articolo dell’Echos

Il ministro degli Esteri italiano chiede all’Ue di riaffermare il sostegno ai Balcani

Washington, 15 mar 08:34 - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano, ha chiesto all’Unione Europea di inviare un messaggio di sostegno inequivocabile ai paesi dei Balcani occidentali, per aiutare a contrastare la retorica nazionalistica di alcuni leader della regione. Alfano si è recato in visita a Tirana nella giornata di ieri, in vista di un summit tra alcuni paesi europei e dei Balcani che si terrà il prossimo 12 luglio a Trieste. Lanciato quattro anni fa dal cancelliere tedesco Angela Merkel, il cosiddetto Processo di Berlino dà ai paesi dei Balcani occidentali un’opportunità annuale di discutere progetti congiunti e piattaforme di cooperazione con l’Ue. Albania, Serbia, Fyrom, Montenegro, Bosnia-Erzegovina e Kosovo sono tutti impegnati in un processo di progressiva integrazione nel blocco comunitario europeo.

Leggi l’articolo del Washington Post

Italia e Svizzera rafforzano lo scambio di informazioni fiscali

New York, 15 mar 08:34 - (Agenzia Nova) - Le autorità fiscali di Italia e Svizzera hanno firmato un accordo per migliorare lo scambio delle informazioni al fine di combattere le pratiche di evasione fiscale. Lo ha annunciato ieri il ministero dell’Economia italiano. L’accordo è in vigore dall’inizio di questo mese, e punta a rafforzare ulteriormente la trasparenza con lo scambio automatico di informazioni tra i due paesi, con particolare riferimento agli italiani “con disponibilità finanziarie presso un ampio numero di paesi, compresi i maggiori centri finanziari”. Stando al ministero dell’Economia, l’accordo, grazie alla riapertura dei termini della “voluntary disclosure” - la denuncia volontaria dei capitali non dichiarati detenuti da contribuenti italiani all’estero – dovrebbe fruttare allo Stato italiano entrate fiscali aggiuntive per 1,6 milioni di euro.

Leggi l’articolo del New York Times

La cultura italiana a Bruxelles assassinata

Bruxelles, 15 mar 08:34 - (Agenzia Nova) - Il governo di Roma si appresta a chiudere l'Istituto italiano di cultura di Bruxelles, la più grande istituzione straniera del genere presente nella capitale belga: il quotidiano "La Libre Belgique" pubblica l'intervento della storica Anne Morelli, professoressa alla Libera università di Bruxelles (Ulb), che a nome di un "collettivo di universitari belgi" denuncia con forza la "liquidazione" di un pezzo della storia degli italiani in Belgio, così come la sparizione della possibilità per i cittadini belgi di accedere alla cultura italiana.

Leggi l’articolo della Libre Belgique

La Francia restituisce un disegno del Parmigiano rubato dai nazisti

Parigi, 15 mar 08:34 - (Agenzia Nova) - Il ministro della Cultura francese, Aurélie Filippetti, ha restituito ai legittimi eredi un disegno attribuito al pittore rinascimentale Francesco Mazzuola, detto Il Parmigiano (1503-1540) rubato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale: l'opera, intitolata "Le nozze di Alessandro e Rossana", era appartenuta all'ebreo italiano Federico Gentili di Giuseppe che negli anni Venti dello scorso secolo si era trasferito in Francia. Secondo i quotidiano "le Parisien", sono circa 2 mila le opere d'arte razziate dai nazisti che in Francia sono ancora alla ricerca di un proprietario.

Leggi l’articolo del Figaro

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Sette ministri europei per un salario minimo

Parigi, 15 mar 08:34 - (Agenzia Nova) - Sette ministri europei si sono dichiarati a favore dell'instaurazione di un salario minimo nell'Ue in un intervento pubblicato congiuntamente sul quotidiano italiano "Il Corriere della Sera" nel quale auspicano un'Europa "più sociale, più giusta e più fondata sui valori": i sette firmatari sono i ministri egli Esteri di Francia, Germania, Italia, Grecia, Portogallo, Repubblica ceca e Malta; oggi mercoledì 15 marzo si ritroveranno riuniti a Berlino.

Leggi l’articolo del Figaro

Le grandi compagnie dell'energia temono che il picco della domanda di petrolio si avvicini

Londra, 15 mar 08:34 - (Agenzia Nova) - La prospettiva del picco della domanda di petrolio, la fine della crescita del consumo globale, è oggetto di discussione da anni nel settore energetico, ma ora alcune delle maggiori compagnie del mondo la considerano un rischio al quale è necessario prepararsi. Diverse, riferisce il "Financial Times", stanno rimodellando i loro portafogli per un mercato più competitivo. È il caso, ad esempio, della statunitense ExxonMobil, che ha intensificato gli investimenti negli scisti a basso costo; della britannica Bp, che sta producendo più gas; della francese Total, che punta sulle fonti rinnovabili. Soprattutto, si cerca di ridurre i costi di produzione: l'italiana Eni ha abbassato il punto di pareggio a trenta dollari al barile; la norvegese Statoil al di sotto dei trenta.

Leggi l’articolo del Financial Times

Eni, la scoperta del giacimenti egiziano di Zohr potrebbe aprire le porte a scoperte analoghe nel Mediterraneo orientale

Washington, 15 mar 08:34 - (Agenzia Nova) - L’individuazione del vasto giacimenti di gas naturale di Zohr al largo delle coste egiziane, nell’estate 2015, potrebbe portare a scoperte analoghe nella regione del Mediterraneo orientale, contribuendo in maniera determinante al soddisfacimento del fabbisogno energetico europeo. Lo ha dichiarato il responsabile dell’esplorazione di Eni, Luca Bertelli, che durante una conferenza del settore ha sottolineato il potenziale delle acque attorno a Cipro e le concessioni che verranno messe sul mercato da Israele e Libano nel corso dell’anno. Bertelli ha dichiarato che secondo le stime di Eni, il gas che fluirà dal giacimento di Zohr a partire dalla fine del 2017 coprirà la domanda domestica egiziana per decenni. Il pieno sviluppo del giacimento costerà circa 12 miliardi di euro. Per quanto riguarda le esportazioni, Bertelli ha fatto riferimento a due impianti egiziani inattivi per la liquefazione del gas, che potrebbero essere rimessi in funzione al fine di inviare il gas estratto da Zohr verso i mercati europei.

Leggi l’articolo del Washington Post

Samuel Jackson in posa per Brioni

Parigi, 15 mar 08:34 - (Agenzia Nova) - L'attore americano Samuel Jackson partecipa alla campagna per la collezione primavera 2017 di Brioni: la casa italiana di moda maschile su misura ha lanciato una campagna pubblicitaria intitolata "Tailoring Legends" che propone ritratti di uomini famosi in diversi settori.

Leggi l’articolo del Parisien

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • gianni.rapetti

    15 Marzo 2017 - 13:01

    L'avanzata di Macron e' una buona notizia anche per la Le Pen perche' se a queste elezioni la sua vittoria e' quantomai incerta, dopo un altro settennato socialista, vincera' di sicuro quelle successive (ammesso che nel frattempo la sousmission non sia gia' avvenuta).

    Report

    Rispondi

Servizi