Il disamore delle imprese italiane per l’Ue

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Abc, Les Echos...

Il disamore delle imprese italiane per l’Ue

Foto di david baxendale vi Flickr

Il disamore delle imprese italiane per l’Ue

Parigi, 14 mar 08:33 - (Agenzia Nova) - L'Unione Europea è sempre meno amata persino nel paese che l'ha vista nascere, l'Italia: con questa constatazione inizia un articolo del corrispondente da Roma Olivier Tosseri che "Les Echos" pubblica oggi martedì 14 marzo nella rubrica di prima pagina "Succede in Europa", a commento di un sondaggio SWG-Deloitte sul rapporto tra gli italiani e l'Unione Europea. Già si sapeva che i cittadini italiani, un tempo i più euro-entusiasti, stessero diventando tra i più euro-scettici: tra Movimento 5 stelle e a Laga Nord, scrive Tosseri, un italiano su due è pronto a votare per un partito che nel suo programma include l'uscita dall'euro come preludio all'uscita dall'Europa dei 27. Più sorprendente, per non dire più preoccupante scrive il quotidiano economico francese, è che l'inchiesta SWG-Deloitte mostri come ben 8 imprenditori italiani su 10 giudichino negativamente l'Ue: troppo lontana dai loro problemi, la sua fiscalità è troppo complessa e differente tra gli Stati membri e penalizza le piccole e medie imprese a vantaggio dei grandi gruppi; le Pmi italiane infatti sono troppo piccole per negoziare direttamente con i governi nazionali europei, in un momento in cui Regno Unito, Irlanda, Lussemburgo o Olanda si fanno una concorrenza sfrenata per attirare nel loro territorio le sedi sociali delle imprese. Anche per questo molti imprenditori italiani lamentano una mancanza di equità in seno all'Ue, a cui si aggiungono le tradizionali recriminazioni nei confronti dei burocrati brussellesi e dei fondi distribuiti dalla Commissione europea che arrivano a stento in Italia e sono anche mal gestiti. Secondo il sondaggio, il loro disamore verso l'Europa è in continua crescita: l'85 per cento auspica che l'Ue cambi radicalmente, contro il 79 per cento della media dei loro colleghi europei. Tuttavia, che siano semplici individui o siano alla testa di un'azienda, i cittadini italiani non rigettano completamente l'Europa: il 57 per cento la giudicano indispensabile, contro il 53 per cento degli altri paesi. Questo almeno è un segno di speranza, conclude il giornalista francese, in vista dell'appuntamento del 25 marzo prossimo quando a Roma si terrà il vertice straordinario dell'Ue per celebrare i 60 dell'inizio della costruzione europea ... e soprattutto per rilanciarla.

Leggi l’articolo dell’Echos

 

Produzione industriale: a gennaio la maggiore contrazione mensile dal 2011

Londra, 14 mar 08:33 - (Agenzia Nova) - La produzione industriale italiana, riferisce il "Financial Times", si è contratta all'inizio dell'anno, dopo tre mesi di espansione. A gennaio ha registrato una contrazione del 2,3 per cento rispetto al mese precedente, superiore alle aspettative, la flessione mensile maggiore dal 2011; rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, il calo è stato dello 0,5 per cento.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

Italia, troppo anziani per crescere la figlia

Madrid, 14 mar 08:33 - (Agenzia Nova) - La giustizia italiana conferma: Gabriella e Luigi De Ambrosis, rispettivamente di 56 e 68 anni, sono troppo anziani per poter crescere la figlia, attualmente di sette anni. La corte d'appello di Torino ha ratificato la sentenza di un tribunale dei minori che nel 2011 sottrasse la bimba alla custodia della coppia per assegnarla a una nuova famiglia. I genitori della piccola, nata con un procedimento di fecondazione medicalmente assistita eseguito fuori d'Italia, sono pronti a impugnare anche questo nuovo provvedimento.

Leggi l’articolo dell’Abc

 

Gli albergatori di Roma alla prova del XXI secolo

Londra, 14 mar 08:33 - (Agenzia Nova) - Roma, riferisce il "Financial Times", è uno dei mercati più grandi per Airbnb, il sito che mette in contatto chi cerca e chi offre un alloggio per brevi periodi: nella capitale italiana, racconta Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, gli annunci "spuntano come funghi" e la categoria degli albergatori lamenta una concorrenza sleale perché chi affitta una stanza o una casa non è tenuto agli stessi obblighi in materia di imposte e norme di sicurezza. L'impatto del fenomeno in Italia è difficile da valutare: secondo le stime dell'Iriss, l'Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo, l'anno scorso i turisti nazionali e internazionali hanno trascorso un miliardo di notti nel paese, solo il 40 per cento delle quali in regolari strutture alberghiere.

Leggi l’articolo del Financial Times

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Maugeri ipotizza un nuovo crollo del prezzo del petrolio

Londra, 14 mar 08:33 - (Agenzia Nova) - Leonardo Maugeri, docente all'Harvard University, dopo aver previsto nel 2012 un crollo dei prezzi petroliferi dovuto all'eccesso di offerta, ha avvertito che c'è ancora la prospettiva di una nuova flessione del mercato. Lo riferisce il "Financial Times". La crescita dell'offerta, osserva l'esperto in una pubblicazione accademica, supera quella della domanda, nonostante i tagli alla produzione concordati alla fine dell'anno scorso dai paesi membri dell'Opec, l'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, e poi dai produttori esterni al cartello; senza un aumento della richiesta a livelli record, potrebbe esserci "un'altra sostanziale caduta".

Leggi l’articolo del Financial Times

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