Rassicurazioni europee: "In Italia non c'è crisi del sistema bancario"

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Pais, Guardian, Sueddeutsche Zeitung...

Rassicurazioni europee: "In Italia non c'è crisi del sistema bancario"

Foto di PROMetropolico.org via Flickr

Parla il dg del Meccanismo europeo di stabilità: in Italia non c'è crisi del sistema bancario

Madrid, 27 feb 08:29 - (Agenzia Nova) - Intervistato dal quotidiano spagnolo "El Pais", il direttore esecutivo del Meccanismo europeo di stabilità, Klaus Regling, spiega che "in Italia non c'è una crisi del sistema bancario. Un piccolo numero di banche ha problemi e il governo lavora con la commissione per trovare soluzioni". Ma è giusto permettere che gli azionisti italiani non pagano il loro debito, chiede il giornalista rilanciando un interrogativo caro all'opinione pubblica spagnola. "Non si può dire questo. Gli azionisti del Monte dei Paschi di Siena hanno perso tutto. Abbiamo una unione bancaria con delle regole. Per adesso queste regole si stanno compiendo".

Leggi l’articolo del Pais

Intesa abbandona le mire su Generali

Londra, 27 feb 08:29 - (Agenzia Nova) - Il gruppo bancario italiano Intesa Sanpaolo, riferisce il "Financial Times", ha rinunciato all'interesse per le Assicurazioni Generali. Un comunicato della banca ha spiegato che, alla luce delle analisi effettuate e sulla base delle informazioni disponibili, l'eventuale combinazione industriale non offrirebbe opportunità soddisfacenti rispetto ai criteri stabiliti e che l'istituto intende migliorare in modo organico la creazione e distribuzione di valore per i suoi azionisti.

Leggi l’articolo del Financial Times

Renzi torna dagli Stati Uniti e rilancia la sua corsa alla guida del paese

Berlino, 27 feb 08:29 - (Agenzia Nova) - L’ex Primo ministro italiano Matteo Renzi è stato in California, proprio mentre all'interno del Partito democratico (Pd), si consumava una scissione. Negli Usa ha incontrato amministratori delegati di aziende e docenti universitari. L’ala sinistra del Pd ha formato un nuovo movimento politico, “Democratici e progressisti”, guidato dal governatore della Toscana, Enrico Rossi, e dall’ex capogruppo del Partito democratico Roberto Speranza. Vi sono confluiti Massimo D' Alema, ex primo ministro, e Pier Luigi Bersani, ex segretario del partito. In Parlamento il nuovo partito può contare su 40 deputati e una dozzina di senatori che continueranno a dare il loro appoggio al Governo Gentiloni, per garantire la stabilità. Le stime alle prossime elezioni attribuiscono al Dp tra il 4 e il 9 per cento dei consensi. Renzi, da parte sua, non è perso troppo preoccupato dalla scissione: ha detto di voler viaggiare nel Paese per ascoltare gli italiani e sviluppare un programma basato su più lavoro e meno tasse. A fine aprile si terranno le primarie del suo partito, che probabilmente lo rieleggeranno segretario. Più complicato, invece, sarà tornare alla guida del paese.

Leggi l’articolo del Sueddeutsche Zeitung

 

PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Stati dell'Ue sostengono la posizione della Commissione di definire il divorzio col Regno Unito prima dei negoziati commerciali

Londra, 27 feb 08:29 - (Agenzia Nova) - Diversi Stati membri dell'Unione Europea, riferiscono i quotidiani britannici "The Guardian" e "The Times", concordano con la Commissione sull'idea che i negoziati commerciali col Regno Uniti dovrebbero iniziare solo dopo la conclusione di un accordo sul costo dell'uscita, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 60 miliardi di euro. La Repubblica Ceca si è unita alla Germania, all'Italia e alla Francia, paesi favorevoli a definire in un primo tempo i termini del divorzio. A Bruxelles, tuttavia, secondo fonti del "Guardian", c'è preoccupazione per la reazione della Gran Bretagna.

Leggi l’articolo del Guardian

Presidente Parlamento Ue Taiani, "un piano Marshall per l’Africa"

Berlino, 27 feb 08:29 - (Agenzia Nova) - L'agenzia europea Frontex ha avvertito che centinaia di migliaia di migranti, provenienti perlopiù dall’Africa Occidentale, sono in attesa di imbarcarsi verso l'Italia dalle coste della Libia. Di fronte a questi numeri, il presidente del Parlamento europeo, Antonio Taiani, torna ad avanzare la proposta di una gestione della crisi migratoria direttamente sul territorio libico: “Sarebbe giusto realizzare centri di accoglienza direttamente in Libia, e la Ue dovrebbe prendere accordi in tal senso con quel paese africano”. Questi centri, precisa Tajani, non dovrebbero limitarsi alla gestione delle domande di asilo, ma fornire servizi di base come assistenza medica e farmacologica. “Occorre mettere a disposizione il necessario per consentire alla gente di vivere in dignità per alcuni mesi o anni, senza che quelle strutture divengano campi di concentramento”, spiega il politico italiano. Tajani immagina una sorta di piano Marshall per l’Africa: “Agiamo adesso, o milioni di africani si riverseranno in Europa nell'arco dei prossimi 20 anni”. Il presidente del Parlamento europeo pone anche l’accento sulla necessità di sviluppare joint venture per la modernizzazione dell'agricoltura nel Continente africano. Fabrice Leggeri, direttore dell’agenzia Frontex, ha spiegato che il numero dei migranti in attesa di salpare verso l'Europa è in aumento, ed ha puntato l'indice contro le organizzazioni non governative che imbarca migranti a poche miglia delle coste libiche per poi traghettarli in Europa: “Un buon 40 per cento delle operazioni è stato effettuato da queste ultime”, ha dichiarato alla “Welt”. “Troppo spesso navi europee recuperano migranti vicinissimo alle coste libiche, agevolando il traffico di bande criminali”, ha proseguito Leggeri. “Abbiamo bisogno di una combinazione di sicurezza delle frontiere e canali legali di ingresso”, ha aggiunto il funzionario, sottolineando che un accordo con paesi africani come il Niger è importante quanto quello con la Libia.

Leggi l’articolo del Frankfurter Allgemeine Zeitung

Fusione tra London Stock Exchange e Deutsche Boerse vicina al collasso

Londra, 27 feb 08:29 - (Agenzia Nova) - Il progetto di fusione tra la London Stock Exchange e Deutsche Boerse, riferiscono i quotidiani britannici "Financial Times" e "The Times", rischia di saltare: Lse ha dichiarato, infatti, di non essere in grado di soddisfare una condizione posta dalla Commissione europea nei tempi indicati. La Borsa di Londra dovrebbe presentare entro oggi una proposta per la vendita della quota di maggioranza in Mts, il mercato telematico italiano dei titoli di Stato; Lse, inoltre, ritiene che cedere Mts non sarebbe un rimedio utile perché creerebbe problemi con i regolatori in Italia.

Leggi l’articolo del Financial Times

Hoover cerca di scaricare un fondo pensione da 500 milioni di sterline

Londra, 27 feb 08:29 - (Agenzia Nova) - Candy Group, il gruppo italiano di elettrodomestici, riferisce il quotidiano britannico "The Times", è in trattative col Pensions Regulator and the Pension Protection Fund (Ppf) per il fondo previdenziale della controllata Hoover, che conta circa 7.800 iscritti. Il deficit di buyout di Hoover ammonta a 450-500 milioni di sterline.

Leggi l’articolo del Times

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