Pier Luigi Bersani (foto LaPresse)

La roulette russa della direzione Pd

Redazione

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Pais, New York Times, Figaro, Handelsblatt...

Pd, un congresso “roulette russa”, in perfetto stile Renzi

Madrid, 14 feb 08:33 - (Agenzia Nova) - Per risolvere i conflitti interni, "fedele al suo stile", il segretario del Pd Matteo Renzi convoca i suoi oppositori per una conta reciproca. Raccontando la giornata della direzione Pd, con la convocazione a breve del congresso, il quotidiano spagnolo "El Pais" si sofferma sullo "stile renziano" che porta ad affrontare la crisi di leadersdhip alla "roulette russa". Un metodo che "lo ha fatto cadere al referendum del 4 dicembre e che ha portato il partito nella situazione di mancanza di guida e crisi attuale. Un conflitto complicato da capire anche per gli stessi militanti". I quali, scrive ancora la testata, "sospettano però che al momento nel Pd non ci sia un nome chiaro che possa combattere la spinta del Movimento 5 Stelle o dei nuovi leader come Matteo Salvini che usa stesse armi e linguaggio". Per il quotidiano "Abc" oggi il Pd "è uno specchio rotto", un partito frazionato in varie correnti con effetti le cui "conseguenze le sta pagando il paese perché ha passato sette mesi paralizzato, con una lunghissima campagna per il referendum e ora continua nell'incertezza".

Leggi l’articolo del Pais

Italia, la Commissione europea prevede un aumento del deficit

New York, 14 feb 08:33 - (Agenzia Nova) - Il deficit di bilancio strutturale dell’Italia è in aumento, stando alle previsioni pubblicate dalla Commissione europea nella giornata di ieri. Per deficit di bilancio strutturale si intente il disavanzo “depurato” degli effetti di spese una-tantum e dei cicli economici. Le norme di bilancio europee prevedono una sua riduzione progressiva dello 0,5 per cento annuo sino a raggiungere il pareggio di bilancio o il surplus. Stando alla Commissione, però, il deficit strutturale dell’Italia aumenterà dall’1,6 al 2 per cento quest’anno, e persino al 2,5 per cento nel 2018, a meno di mutamenti politici. La Commissione prevede anche un aumento del rapporto debito-pil italiano al 133,3 per cento, un record negativo assoluto.

Leggi l’articolo del New York Times

Intesa si fa del male con le mire su Generali

New York, 14 feb 08:33 - (Agenzia Nova) - Intesa Sanpaolo Spa è una delle poche banche italiane che può rivendicare a ragione conti solidi, profittabilità e vicinanza agli azionisti. E’ dunque singolare – sostiene Lionel Laurent in un editoriale su “Bloomberg” - che l’ad Carlo Messina paia così deciso a mettere in pericolo tale reputazione con una virata “strategicamente discutibile e comunicativamente raffazzonata” verso Assicurazioni Generali Spa. Se anche il tentativo di acquisizione non dovesse concretizzarsi, scrive Laurent, Messina “dovrà lavorare a lungo per riguadagnare la fiducia degli investitori”. Dalla diffusione delle indiscrezioni riguardo alla possibile “combinazione aziendale”, il titolo di Generali è grossomodo stazionario, mentre quello di Intesa ha subito un ribasso. Stando agli analisti di Barclays, se anche Intesa dovesse acquistare Generali senza versare un premio – il che appare improbabile – e poi cedere gran parte del business assicurativo extra-italiano, il core capital ratio della banca slitterebbe dal 12,9 al 12,1 per cento; e questo – sottolinea Laurent – quando Intesa già fatica a distribuire i dividendi promessi senza cedere asset. Non è chiaro “come l’acquisto di un assicuratore che eroderebbe il capitale della banca potrebbe semplificare le cose”. I segnali che provengono da Messina, però, “spaventano gli investitori anziché rassicurarli”, specie perché dalle sue recenti dichiarazioni – a partire dalla rivendicazione di una banca che “parla italiano” - traspaiono imput politici.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

Massimo Dell'Acqua rilancerà la griffe Trussardi nel lifestyle

Parigi, 14 feb 08:33 - (Agenzia Nova) - Il quotidiano francese "Le Figaro" pubblica un ritratto di Massimo Dell'Acqua, il manager della moda ex Kiabi, ex Celio ed ex Kiko Cosmetici che ha lasciato l'azienda della famiglia Percassi per passare a Trussardi con l'obbiettivo di dare un nuovo impulso alla casa di moda milanese.

Leggi l’articolo del Figaro

 


 

PANORAMA INTERNAZIONALE

Crediti inesigibili, la Germania contraria ad una bad bank

Berlino, 14 feb 08:33 - (Agenzia Nova) - È un numero gigantesco, un numero con 12 zeri. Otto anni dopo lo scoppio della crisi finanziaria le banche europee hanno in pancia più di mille miliardi di euro di crediti inesigibili che gravano sulla capacità delle banche di concedere ulteriore credito e dunque frenano la crescita economica europea nel suo complesso: un circolo vizioso che indebolisce le banche e l’economia. Andrea Enria, presidente dell'Autorità bancaria europea (Eba), chiede la costituzione di una bad bank per liberare i bilanci delle banche dai crediti non esigibili. In caso contrario, mette in guardia Enria in un’intervista all’“Handelsblatt” “l’Europa sarebbe minacciata da un destino peggiore di quello del Giappone”, che ha vissuto un "decennio perduto" e 15 anni di sostanziale stagnazione. La Bundensbank, però, guarda all'ipotesi di una bad bank con preoccupazione, come ha espresso il suo consigliere Andreas Dombret, e il Governo federale tedesco si è già detto contrario alla proposta. Il ministero delle Finanze di Berlino teme una comunitarizzazione dei rischi, anche se a detta di Enria l'onere rimarrebbe ai paesi direttamente coinvolti. La proposta verrà comunque discussa durante la prossima riunione dei ministri delle Finanze della Ue, che si terrà a Malta il prossimo aprile. Sono soprattutto le banche di Italia, Grecia, Cipro, Slovenia e Portogallo che siedono su una montagna di crediti inesigibili. La situazione in Grecia è la peggiore: circa il 47 per cento dei crediti complessivi sono inesigibili. Le cose, però, non vanno bene neanche in Italia, dove i crediti deteriorati sono oltre il 16 per cento del totale. Il Governo italiano ha deciso nel mese di dicembre di istituire un fondo di salvataggio da 20 miliardi di euro. Di questi, 6,5 miliardi sono riservati al salvataggio della Banca Monte dei Paschi di Siena. Anche la banca UniCredit è alle prese con l’onere dei crediti inesigibili: smaltirli le è costata lo scorso anno perdite per 11,8 miliardi di euro. La proposta di Ernia è ben vista tanto dal direttore del fondo europeo di salvataggio, Klaus Regling, quanto dalla Bce. In Germania invece incontra una resistenza ostinata. Il Governo federale è favorevole ad un’azione, ma non alla costituzione di una “bad bank”.I banchieri tedeschi hanno richiamato ad una “soluzione orientata al mercato” per il problema dei crediti inesigibili, che non richieda garanzie sovrane.

Leggi l’articolo del Handelsblatt

Di più su questi argomenti: