Come Alitalia è diventata una "Mps dei cieli"

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Abc, Bloomberg, Figaro, Financial Times

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Aeroporto di Fiumicino (foto LaPresse)

Alitalia: il Monte dei Paschi dei cieli
Madrid, 30 gen 08:31 - (Agenzia Nova) - "Alitalia è diventata una specie di Monte dei Paschi di Siena dei cieli, un pozzo senza fondo che si è inghiottito miliardi di euro". Così il quotidiano spagnolo "Abc" ricostruisce, a partire dagli articoli de "l'Espresso", la traiettoria della principale compagnia aerea italiana, "una vergogna nazionale" con una gestione disastrosa "da almeno due decenni". La testata ripercorre gli ultimi dieci anni della compagnia, una "lunga agonia" passata per i quasi tre fallimenti e tutte le promesse di riscatto, compresa quella appena sfumata di Etihad che prevedeva per il 2017 un bilancio in attivo. L'ultimo a farne le spese è il consigliere delegato James Hogan che ha già firmato le dimissioni. Voleva una Alitalia "più sexy" e ha vestito le hostess con una improbabile combinazione di rosso e verde, come "la sua gestione, stonata e al limite del fallimento".
  

Italia: Visco, il fondo per i salvataggi bancari da 20 miliardi è sufficiente
New York, 30 gen 08:31 - (Agenzia Nova) - Il fondo da 20 miliardi di euro istituito dal governo italiano per far fronte alle esigenze di ricapitalizzazione delle banche nazionali in maggior difficoltà è sufficiente a far fronte ai casi più problematici. Lo ha dichiarato sabato il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, in occasione della conferenza Assiom-Forex di Bologna. "Si tratta di una misura importante per l'Italia, che sta emergendo dalla crisi della sua economia e del settore bancario", ha detto Visco, secondo cui le misure intraprese dallo Stato italiano lo scorso anno hanno consentito di "affrontare in maniera costruttiva" le crisi emerse nel settore del credito nazionale. Circa un un terzo dei fondi stanziati lo scorso anno dal governo Gentiloni verrà destinato a Monte di Paschi di Siena, ha spiegato Visco, e l'importo rimanente "lascia un margine più che sufficiente a garantire la ricapitalizzazione di qualunque altra banca rientri nelle condizioni previste dal decreto istitutivo, a partire da quelle riguardanti gli esiti degli stress test". Visco ha anche fatto riferimento alla Banca centrale europea, affermando che l'Eurotower dovrebbe mantenere una politica monetaria accomodante per scongiurare i rischi legati alla deflazione e garantire la stabilità dei prezzi. "Non c'è ancora alcuna indicazione chiara da parte degli investitori in merito a una inversione di tendenza delle componenti fondamentali che determinano l'andamento dei prezzi al consumo e l'aumento dei salari", ha detto il governatore della Banca d'Italia.
 
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Bt: lo scandalo italiano innesca un brusco calo dei profitti
Londra, 30 gen 08:31 - (Agenzia Nova) - Lo scandalo di contabilità della divisione italiana della compagnia di telecomunicazioni britannica Bt, riferisce la stampa del Regno Unito, ha innescato una brusca flessione dei profitti nel terzo trimestre e oscurato i progressi registrati in altre aree. Global Services, cui fa capo Bt Italia, ha perso quasi il 70 per cento degli utili lordi; complessivamente il calo è stato del 37 per cento (a 526 milioni di sterline). L'amministratore delegato, Gavin Patterson, ha espresso il suo disappunto e promesso ulteriori indagini per chiarire la vicenda e riconquistare la fiducia degli investitori.
Matteo Renzi sogna la rivincita elettorale
Parigi, 30 gen 08:31 - (Agenzia Nova) - L'ex presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi lo scorso fine settimana per la prima volta ha rotto il silenzio che si era imposto dopo la severa sconfitta patita nel referendum costituzionale del 4 dicembre parlando a circa 1.500 delegati regionale del suo Partito democratico riuniti a Rimini: l'obbiettivo era di riprendere l'offensiva e schierare le sue truppe in vista della battaglia elettorale; Renzi infatti spinge per elezioni politiche anticipate al più tardi per l'inizio del mese di giugno.
 

Hollande esorta l'Europa a rispondere a Trump
Londra, 30 gen 08:31 - (Agenzia Nova) - Al vertice euromediterraneo di Lisbona, i leader di Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Cipro e Malta, riferisce il "Financial Times", hanno invocato una maggiore convergenza economica all'interno dell'Unione Europea per promuovere la crescita e l'occupazione. Il presidente francese, Francois Hollande, inoltre, ha esortato l'Ue a rispondere agli Stati Uniti quando il suo presidente, Donald Trump, caldeggia la rottura dell'integrazione europea, adotta misure commerciali protezionistiche o respinge i rifugiati. Sul "Telegraph" un'intervista a Jürgen Stark, ex vice presidente della Bundesbank ed ex membro del consiglio esecutivo della Banca centrale europea, secondo il quale è arrivato il momento di "pensare l'impensabile" per far ripartire l'Europa: bisogna essere creativi e per farlo è necessario "distruggere qualcosa", ovvero l'area dell'euro; alcuni paesi, come l'Italia, starebbero meglio fuori.
 
PANORAMA INTERNAZIONALE
 
 
L’Ordine di Malta obbedisce a Papa Francesco
Bruxelles, 30 gen 09:50 - (Agenzia Nova) - È  stata una nuova vittoria papale su tutta la linea e ancora un rovescio per l’ala più conservatrice della Chiesa che voleva aprire un nuovo fronte contro Papa Francesco, ritenuto troppo aperto sul pano sociale: è questo il giudizio che il quotidiano "La Libre Belgiquee" della conclusione dello scontro tra il Pontefice ed il Sovrano Ordine Militare di Malta, che si è sottomesso al volere del Papa ratificando le dimissioni del gran maestro Frá Matthew Festing e reintegrando invece nelle sue funzioni il "numero 3" Albrecht von Boeselager, la cui estromissione il 6 dicembre scorso aveva dato origine al braccio di ferro tra l'Ordine ed il Vaticano. Secondo il quotidiano belga, il grande perdente dello scontro è il cardinale statunitense Raymond Leo Burke, "patrono" dell'Ordine di Malta e capofila dei prelati più conservatori, che fino all'ultimo aveva tentato di contrastare il volere del Papa: il suo stesso ruolo di guida spirituale ora è messo a rischio perché i dirigenti dell'Ordine ospedaliero ed umanitario hanno dovuto anche accettare un "delegato papale" che il Pontefice nominerà prossimamente e che si occuperà del loro "rinnovamento spirituale e morale".
 
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Germania, la tempistica della visita di Merkel ad Ankara
Berlino, 30 gen 09:50 - (Agenzia Nova) - Il cancelliere tedesco Angela Merkel sarà giovedì prossimo ad Ankara. Il motivo di tale viaggio, in un momento in cui le relazioni fra i due paesi sono così tese e difficili, è quello di prevenire un ulteriore raffreddamento dei rapporti bilaterali e garantire la temuta dell’accordo sui rifugiati, che lo scorso anno ha sensibilmente ridotto il flusso di migranti attraverso il Mar Egeo. La "Sueddeutsche Zetung" ricorda anche che presso le strutture militari della Nato in Germania sono attualmente stazionati oltre 40 militari tirchi. Merkel potrebbe anche provare a sollevare il tema degli arresti in Turchia di giornalisti, scienziati, funzionari, soldati e avvocati dopo il tentativo di colpo di Stato della scorsa estate. Il giorno dopo la visita di Merkel ad Ankara, i capi di Stato e di governo della Ue si incontreranno a Malta e la discussione circa il rapporto con la Turchia verrà allargata.

Francia, con la vittoria di Hamon il Partito socialista si prepara ad un difficile futuro
Parigi, 30 gen 09:50 - (Agenzia Nova) - Il Partito socialista (Ps) francese si prepara ad un difficile futuro: è questa la ruvida previsione del quotidiano conservatore "Le Figaro" dopo che il secondo turno di ballottaggio delle primarie della sinistra governativa ieri domenica 29 gennaio ha confermato la sorpresa emersa dal primo turno del 22 scorso, assegnando la vittoria a Benoit Hamon. Sarà dunque l'esponente della sinistra, ex ministro dell'Economia sociale, il candidato del Ps e dei suoi alleati di governo alle elezioni presidenziali di aprile-maggio: ha raccolto il 58,8 per cento dei voti de circa 2 milioni di elettori che hanno partecipato a queste primarie. Da parte sua l'ex primo ministro Manuel Valls, che si era dimesso agli inizi di dicembre proprio per correre alle primarie, ha ammesso a denti stretti la sconfitta ed ha invitato Hamon a riunire dietro la sua candidatura un Ps profondamente diviso tra la sua ala governativa "ragionevole" e quella "frondista" e di sinistra "utopista". Ma nel discorso programmatico pronunciato subito dopo la sua proclamazione Hamon ha piuttosto posto l'accento sull'appello a "tutti coloro che si riconoscono nella sinistra e nell'ecologia politica" ed in particolare al candidato presidenziale dell'estrema sinistra anticapitalista, Jean-Luc Mélenchon, ed a quello ambientalista, Yannick Jadot: barra tutta a sinistra dunque, commenta il "Figaro"; e nessuna attenzione ad Emmanuel Macron, l'ex ministro dell'Economia che alla fine dell'estate ha lasciato il governo socialista per tentare l'avventura presidenziale da indipendente, alla testa del suo nuovo movimento "En Marche!" ("In Marcia!", ndr), con una linea politica social-liberale e di centro-sinistra. E' lui forse la maggior sorpresa di questa lunghissima campagna elettorale, almeno finora: anche l'ultimo sondaggio realizzato dalla società Kantar Sofres-One Pointe pubblicato dal "Figaro" oggi lunedì 30 gennaio, Macron raccoglie tra il 21 ed il 22 per cento delle intenzioni di voto al primo turno delle presidenziali in calendario per i 23 aprile prossimo; alla pari con il candidato del centro-destra Francois Fillon, che dopo la vittoria a sorpresa nelle primarie di novembre ha visto la sua stella offuscarsi settimana dopo settimana. Entrambi secondo il sondaggio verrebbero sopravanzati dalla leader del Fron national Marine Le Pen, che oggi ottiene il 25 per cento delle preferenze. Ma sono comunque molto più avanti del neo-candidato socialista Hamon, che con il 15 per cento delle intenzioni di voto tuttavia per la prima volta ribalta le gerarchie a sinistra relegando al quinto posto Mélenchon, con il 10 per cento. E sia Macron che Fillon al secondo turno delle presidenziali, secondo il sondaggio, batterebbero agevolmente la Le Pen. Questi dati, e le polemiche che hanno accompagnato le primarie socialiste ma soprattutto l'intero arco del quinquennato di governo di Francois Hollande, pongono i Socialisti davanti ad un bivio e non sono pochi, secondo il "Figaro", quanti ora sono sempre più tentati di scegliere Macron.
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Usa, Trump difende la sospensione del programma per i rifugiati
New York, 30 gen 09:50 - (Agenzia Nova) - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha difeso ieri la controversa decisione di sospendere per 120 giorni l'accesso dei rifugiati nel paese, e di proibire per 90 giorni l'ingresso di tutti i cittadini di sette paesi a maggioranza islamica ritenuti a rischio terroristico sulla base dei rilievi della precedente amministrazione Obama. Rivolgendosi alla stampa 48 ore dopo la firma del decreto, che ha suscitato la condanna di tanti politici Usa e leader internazionali, Trump ha negato che la sua amministrazione abbia operato un discrimine sulla base del credo religioso. "Per essere chiari, questo non è un bando ai musulmani, come falsamente riferito dai media", ha detto il presidente. "Non si tratta di religione, ma di terrorismo e di garantire la sicurezza del paese". La decisione dell'amministrazione presidenziale, che blocca tutti gli ingressi di cittadini provenienti da Iran, Iraq, Siria, Sudan, Libia, Yemen e Somalia, ha però suscitato un'ondata di critiche da parte dei Democratici, e anche da parte di diversi esponenti del Partito repubblicano, che per la prima volta dall'insediamento di Trump lo hanno apertamente contestato. L'amministrazione ha dovuto fare già ieri un parziale passo indietro, anche a causa di disagi e problematiche emerse nella concreta attuazione del decreto. La Casa Bianca ha precisato che il blocco temporaneo degli ingressi non si applica a chiunque sia titolare di una green-card, a meno che a suo carico non pesino dubbi legati alla sicurezza nazionale. Il decreto presidenziale è stato accolto nel fine settimana da numerose proteste a Washington e nei principali aeroporti del paese, di cui l'amministrazione ha contestato la spontaneità. L'amministrazione Trump ha giustificato il blocco degli ingressi con l'esigenza di adottare nuovi criteri per la valutazione delle domande di asilo. Il decreto presidenziale, pur se in vigore, è stato parzialmente sospeso da un giudice federale di Brooklyn, Ann Donnelly, che ieri ha proibito l'espulsione dei richiedenti asilo bloccati negli aeroporti del paese. La giudice ha emanato l'ordinanza emergenziale accogliendo il ricorso di alcuni gruppi per i diritti civili, primo tra tutti l'American Civil Liberties Union, che paventava "danni irreparabili" per i richiedenti asilo respinti nel loro paese.

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