La Francia dà il via libera definitivo alla Tav Torino-Lione

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Parisien, Time, New York Times, Bloomberg, Economist

La Francia dà il via libera definitivo alla Tav Torino-Lione

Tav Lione-Torino: definitiva luce verde del Parlamento francese all'accordo con l'Italia

 

Parigi, 27 gen - (Agenzia Nova) - Il Parlamento francese ieri giovedì 26 gennaio ha dato definitivamente luce verde, con un voto del Senato, alla ratifica dell'accordo tra la Francia e l'Italia per lanciare di lavori della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Lione-Torino, nonostante le opposizioni a questo cantiere. L'accordo per superare gli ultimi ostacoli a questa colossale opera che prenderà dodici anni era stato firmato nel febbraio del 2015 e poi completato nel marzo 2016 da Matteo Renzi e François Hollande. Ora quindi entro quest'anno potranno essere effettuate le gare di appalto dei lavori, che inizieranno nel 2018. La maggior opere della linea sarà costituita da un tunnel internazionale di 57 chilometri tra Saint-Jean-de-Maurienne (in Francia) e Susa (in Italia). Sostenuto dai governi dei due paesi, dalla municipalità di Lione e fino a poco tempo fa anche da quella di Torino, il progetto da anni è contestato dagli ecologisti, tanto sul versante italiano che su quello francese. Ieri nell'aula del Senato la senatrice ecologista Leila Aïchi lo ha definito una "aberrazione economica e finanziaria" ed ha sostenuto che le iniziali previsioni di "alleggerimento del traffico stradale" si sarebbero rivelate "sovrastimate" e che invece i costi dell'opera siano esplosi: "Nel 2012 il Tesori francese li ha stimati in 26,1 miliardi di euro contro i 2,1 miliardi previsti inizialmente". La Camera dei Deputati italiana aveva approvato il trattato nello scorso mese di dicembre, dopo il voto favorevole del Senato italiano in novembre. Dopo il voto definitivo del Parlamento francese, la società franco-italiana Telt incaricata della costruzione e della gestione della nuova linea ferroviaria ha espresso soddisfazione di poter finalmente entrare "nell'ultimo capitolo di una storia ormai vecchia di venti anni": il direttore generale di Telt, Mario Virano, in un comunicato ha annunciato che dal versante italiano della galleria di prova, la talpa "Federica" sta scavando gli ultimi metri e raggiungerà la frontiera oggi venerdì 27 gennaio, mentre sul versante francese i lavori di scavo continuano secondo il programma.

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Renzi spinge per le elezioni anticipate

 

Londra, 27 gen - (Agenzia Nova) - La Corte Costituzionale italiana, riferisce il settimanale britannico "The Economist", ha sparato il colpo di pistola che dà inizio alla campagna per le prossime elezioni politiche. Quanto durerà, dipenderà dalla pressione che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, deciderà di esercitare sul parlamento affinché adotti un nuovo sistema per superare l'attuale pasticcio giuridico. I due pilastri dello schema dell'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi – la riforma della Costituzione e la nuova legge elettorale – sono stati distrutti, il primo dal referendum, il secondo dalla sentenza della Consulta. Il verdetto, tuttavia, dà una mano al leader del Partito democratico, che, nonostante l'umiliazione referendaria, spera di poter contare sullo slancio della sua recente azione di governo e sulla leadership del Pd per tornare al potere.

 

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Il leader della Lega Nord vuole portare la destra al potere

 

New York, 27 gen - (Agenzia Nova) - Il settimanale statunitense "Time" pubblica un'intervista al segretario della Lega Nord Matteo Salvini, in cui l'esponente del principale partito di destra italiano lancia di fatto un guanto di sfida a Beppe Grillo, leader dell'altra grande forza populista del paese: il Movimento 5 stelle. Quest'ultimo, scrive "Time", ormai da qualche anno al centro della politica nazionale, ed ha raggiunto l'apice della sua ascesa con le vittorie alle elezioni comunali di Roma e Torino. Il movimento guidato da Grillo, però, è accusato da più parti di proporre un'agenda politica contraddittoria e inconsistente: accusa che ha trovato un'apparente conferma nel recente tentativo del Movimento di abbandonare gli euroscettici al parlamento europeo e unirsi ai liberali dell'Alde. La Lega Nord, cui ad oggi i sondaggi attribuiscono circa il 13,5 per cento dei consensi, conta proprio sulla fluidità dei 5 stelle per lanciare una sfida al movimento di Grillo. In vista delle prossime elezioni politiche, Salvini lancia un avvertimento: "Siamo pronti e disponibili a siglare alleanze con qualunque partito, a condizione che sottoscriva i punti fondamentali della nostra agenda di governo: l'espulsione degli immigrati clandestini, l'uscita dall'euro, un rafforzamento della sicurezza e una flat tax del 15 per cento per combattere l'evasione fiscale, così come proposto da Donald Trump (negli Usa) e già attuato da Russia e Bulgaria". L'offerta, ha però puntualizzato il segretario della Lega, non è aperta al movimento di Grillo, che Salvini accusa di incarnare un populismo di facciata. "Noi siamo consapevoli della nostra posizione, soprattutto in Europa. Ma che dire dei 5 stelle? Ultimamente hanno fatto una serie di passi falsi e hanno cambiato la loro posizione in merito all'uscita dell'Italia dall'euro e alla gestione dell'immigrazione clandestina". Salvini è convinto di poter strappare all'M5S i voti dell'elettorato meno disponibile ai compromessi, specie dopo la deludente prova del sindaco grillino di Roma, Virginia Raggi. Salvini, scrive il "Time", sta certo assumendo un profilo sempre più rilevante nel contesto del populismo europeo: è stato l'unico leader politico italiano a partecipare al raduno delle destre euroscettiche di Coblenza. In Italia sono in molti ad accusarlo di razzismo e radicalismo politico, ma è innegabile, secondo il settimanale, che Salvini abbia saputo imprimere una svolta efficace al suo partito da quando ne ha assunto la guida a fine 2013, impugnando il timone di una forza politica gravemente danneggiata dalla fine dell'ultimo governo Berlusconi, di cui era azionista. E' stato Salvini a superare gli ultimi legami del partito con le sue origini settentrionaliste, e a proiettarlo anzi verso una dimensione di alleanze europee. Oggi, scrive il settimanale, Salvini guarda oltre le sponde dell'Atlantico: al contrario di Grillo, il segretario della Lega è stato un convinto sostenitore del presidente Donald Trump sin dall'inizio della campagna presidenziale Usa. "Credo che l'arrivo di Trump beneficerà l'Europa e l'Italia. Le sue visioni sul disarmo nucleare, sul rinnovo delle relazioni con la Russia e le sue ricette economiche per riportare gli investimenti negli Usa hanno già innescato un cambiamento", spiega il leader politico italiano. Salvini tuona contro il flusso incontrollato di migranti che sbarcano in Italia, ma il suo principale obiettivo resta il superamento dell'unione monetaria europea. "L'euro è finito. Dobbiamo adottare una nuova moneta, non importa quale o come la chiameremo, se lira, sterlina o sesterzio romano". Le conseguenze legate al debito pubblico e alla stabilità finanziaria non paiono impensierirlo: "Due terzi del debito pubblico è in mani italiane, perciò cambierà poco. Per quanto riguarda la quota in mani straniere, possiamo sempre rinegoziarlo". Il segretario del partito di destra italiano scalpita per un rapido ritorno alle urne: resta da vedere, però - conclude il settimanale - se il vento del populismo europeo sarà forte abbastanza da proiettare la Lega Nord in una posizione di prominenza nella politica nazionale.

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Gli investitori evitano il debito italiano a causa del clima di incertezza politica

 

New York, 27 gen - (Agenzia Nova) - Il panorama politico italiano è troppo incerto per gli investitori, specie dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legge elettorale, che potrebbe riportare il paese alle urne prima della scadenza naturale del mandato, nella primavera del prossimo anno. Il differenziale di rendimento tra le obbligazioni italiane e a dieci anni e il bund tedesco ha segnato un'impennata a 170 punti base, ai massimi dallo scorso 5 dicembre, quando la bocciatura referendaria del progetto di riforma costituzionale aveva portato alle dimissioni dell'ex premier Matteo Renzi. Il pronunciamento della Corte, che ha stralciato dalla legge elettorale in vigore la parte relativa al ballottaggio tra i partiti più votati, allontana di fatto l'eventualità di un governo del solo Movimento 5 stelle; ma lo fa a spese della già scarsissima governabilità del paese, dal momento che nessun partito politico potrà conseguire una maggioranza stabile in entrambe le camere del Parlamento senza accordi e alleanze.

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Generali, per l'ad di Intesa la combinazione bancario-assicurativa è sensata

 

New York, 27 gen - (Agenzia Nova) - L'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, scorge importanti occasioni di crescita nell'eventuale combinazione tra la seconda banca del paese e Assicurazioni Generali, a dispetto delle difficoltà dovute anzitutto ai diversi regolamenti che gravano sui settori bancario e assicurativo. Intesa ha confermato martedì di essere interessata a una "combinazione industriale" con Generali. Messina ha precisato ieri, a margine di un evento a Torino, che la banca si prenderà tutto il tempo necessario a valutare le possibili opzioni. "Siamo a un punto in cui abbiamo raggiunto livelli di eccellenza, ma abbiamo ancora molto potenziale da cogliere. Abbiamo il dovere di analizzare possibilità di crescita", ha spiegato l'ad, che però ha precisato: "Non accetteremo mai di diluire la nostra forza patrimoniale, piuttosto rinunceremmo. Un'altra condizione è mantenere un forte flusso di dividenti. A queste condizioni valuteremo le possibilità di crescita e i prezzi delle alternative che esistono sul mercato".

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