Gli zigzag ideologici di Beppe Grillo

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Times, Pais, Echos, Financial Times, Guardian

I zigzag ideologici di Beppe Grillo

Beppe Grillo (foto LaPresse)

La svolta a destra di Beppe Grillo

 

Parigi, 25 gen - (Agenzia Nova) - Beppe Grillo è spesso criticato per i suoi zigzag ideologici, ma è sempre più verso la destra che va la sua linea politica: è quanto scrive sul quotidiano economico francese "Les Echos" il corrispondente da Roma, Olivier Tosseri, commentando il contenuto della scioccante intervista rilasciata dall'istrione genovese al domenicale francese "Journal de Dimanche"; in cui Grillo si dice "abbastanza ottimista" a proposito di Donald Trump, che "sembra un moderato" e ritiene che "la politica internazionale ha bisogno di uomini forti" come Vladimir Putin. Questo apprezzamento di Grillo per i leader "muscolosi" si aggiunge alla dichiarazione postata sul suo blog in seguito alla morte del terrorista tunisino abbattuto da due poliziotti a Milano il 23 dicembre scorso: "Ora è tempo di agire e di proteggerci. Bisogna espellere immediatamente tutti gli immigrati in situazione irregolare, sospendere Schengen con la chiusura delle frontiere in caso di attentati in Europa". Parole, commenta Tosseri, che sembrano scritte da Matteo Salvini, il leader della Lega nord che ha perso a modello Marine Le Pen. Si tratta di una convergenza di vedute che preannuncia una alleanza tra populisti alle prossime elezioni, si chiede "Les Echos": perlomeno è quanto temono una parte della base del Movimento 5 stelle (M5s) ed alcuni suoi parlamentari: "Né Trump n Salvini! Dio ci guardi!" ha commentato uno dei gerarchi del M5s ricordando che il programma del partito, in particolare sulla questione dell'immigrazione, non è dettato dal blog di Grillo e rifiutando qualsiasi idea di alleanza prima o dopo le elezioni. "Meglio soli ce mal accompagnati, anche in Europa", ha twittato un senatore M5s.

Continua a leggere l'articolo di Les Echos

 


 

Raggi di nuovo nei guai, indagata per abuso di ufficio e falso in atto pubblico

 

Madrid, 25 gen - (Agenzia Nova) - La sindaco di Roma Virgina Raggi riceve un avviso di garanzia nell'ambito dell'inchiesta relativa alla nomina di Renato Marra a capo del Dipartimento turismo del Campidoglio. Marra è fratello di Raffaele, ex capo del personale del Comune di Roma poi arrestato. La procura ha ipotizzato le accuse di abuso di ufficio e falso in atto pubblico. Il quotidiano spagnolo "El Pais" ricorda che l'arresto di Raffaele Marra "che per molti svolgeva le sorti di vero sindaco nell'ombra, è stato un colpo durissimo per Raggi, che aveva difeso con le unghie e con i denti il suo capo del personale, forse per inesperienza".

Continua a leggere l'articolo del Pais

 


 

A un anno di distanza la morte di Regeni getta un'ombra sulle relazioni tra Italia ed Egitto

 

Londra, 25 gen - (Agenzia Nova) - A un anno dalla scomparsa al Cairo di Giulio Regeni, il dottorando italiano dell'Università di Cambridge, il cui cadavere fu poi ritrovato con segni di torture, si sa qualcosa in più sui suoi ultimi giorni, riferiscono i quotidiani britannici "The Guardian" e "The Telegraph". È emerso, in particolare, un video che lo riprende con l'ambulante Mohammed Abdullah, che lo denunciò alle autorità egiziane. L'Egitto continua a negare il coinvolgimento dei servizi segreti, ritenuto, invece, molto probabile dall'Italia. Le relazioni tra i due paesi sono tese, in un contesto di preoccupazione per la situazione in Medio Oriente, in particolare in Libia.

Continua a leggere l'articolo del Guardian

 


 

Citigroup: colloqui coi regolatori in Italia, Irlanda e altri paesi sulla delocalizzazione post Brexit

 

Londra, 25 gen - (Agenzia Nova) - Il colosso statunitense dei servizi finanziari Citigroup, riferisce il "Financial Times", ha avuto colloqui con le autorità di vigilanza di settore in Irlanda, Italia, Francia, Spagna, Germania e Olanda riguardo alle nuove attività in quei paesi dopo l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. Lo ha reso noto l'amministratore delegato per l'Europa, il Medio Oriente e l'Africa, Jim Cowles, in occasione dell'European Financial Forum, a Dublino. Citi, ha detto il manager, prenderà una decisione sui suoi piani per il post Brexit entro la prima metà dell'anno.

Continua a leggere l'articolo del Financial Times

 


 

Bt: si allarga lo scandalo contabile italiano, allerta profitti

 

Londra, 25 gen - (Agenzia Nova) - In evidenza sulla stampa del Regno Unito lo scandalo contabile della divisione italiana della compagnia di telecomunicazioni britannica Bt: l'indagine di Kpmg ha rivelato un buco maggiore del previsto, di 530 milioni di sterline, costringendo il gruppo a rivedere le stime di crescita per i prossimi due anni finanziari. Le irregolarità emerse in Bt Italia, parte di Global Services, per le quali erano già stati sospesi l'amministratore delegato Gianluca Cimini e la direttrice operativa Stefania Truzzoli, si aggiungono ad altri problemi, in particolare il deficit previdenziale e i contrasti con l'Ofcom, Office of Communications, l'autorità di vigilanza. Il titolo azionario ha perso un quinto del suo valore, scendendo al livello più basso dal 2013: sei miliardi di sterline sono stati bruciati ieri in una delle peggiori giornate di trading dalla privatizzazione, nel 1984.

Continua a leggere l'articolo del Times

 


 

Panorama internazionale

 

 


 

Macron: l'Europa ha in mano il suo destino

 

Londra, 25 gen - (Agenzia Nova) - In un articolo pubblicato sul "Financial Times" Emmanuel Macron, ex ministro dell'Economia della Francia e candidato alla presidenza, interviene nel dibattito sul destino europeo, dopo la decisione del Regno Unito di lasciare l'Unione Europea e la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti. "Il mondo di ieri è finito (...) Il consenso permissivo che ha consentito all'Europa di essere governata da un'elite e per un'elite è finito", riconosce il politico francese, per il quale è necessario "ricostruire le fondamenta istituzionali e democratiche europee e far sì che i nuovi poteri dell'Ue siano accettati e compresi dai suoi cittadini".

Continua a leggere l'articolo del Financial Times

 


 

Il nazionalismo diventa internazionale nel vertice di Coblenza

 

Londra, 25 gen - (Agenzia Nova) - Due "fantasmi", osserva il settimanale britannico "The Economist", hanno ossessionato il "controvertice" dei leader nazionalisti europei che si è svolto a Coblenza, al quale ha partecipato anche l'italiano Matteo Salvini, segretario della Lega Nord: la cancelliera tedesca, Angela Merkel, alla quale i sostenitori di Alternativa per la Germania, che ha organizzato l'incontro, attribuiscono la responsabilità di tutto quello che non funziona nell'Unione Europea, e il neopresidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il cui discorso di inaugurazione ha suscitato entusiasmo. La riunione dei membri del gruppo Europea delle nazioni e della libertà è di per sé una novità: il tentativo di trovare una casa comune dopo faide e scontri di personalità.

Continua a leggere l'articolo dell'Economist

 


 

Germania: Gabriel fa un passo indietro propone Schulz per la corsa al cancellierato

 

Berlino, 25 gen - (Agenzia Nova) - Il segretario dell’Spd, Sigmar Gabriel, abbandona la candidatura al cancellierato e propone l’ex presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, come sfidante del cancelliere Angela Merkel (Cdu). Gabriel ha anche detto che Schulz dovrebbe essere il prossimo leader dei Socialdemocratici tedeschi. Secondo “Stern” e “Die Zeit”, Gabriel è intenzionato a rilevare l'incarico dell’attuale ministro degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier, che il 12 luglio assumerà quasi certamente la presidenza della Repubblica. “È mio dovere come segretario del partito proporre Martin Schulz quale candidato cancelliere”, ha dichiarato Gabriel a “Die Zeit”. Schulz, 61 anni, è stato presidente del Parlamento europeo dal 1994 fino alla fine dello scorso anno, quando ha rinunciato all’incarico. È di fatto un novizio della politica nazionale. Per fine maggio è prevista l’elezione del nuovo segretario dell'Spd, e il 24 settembre si terranno le elezioni politiche. Apprezzamenti a Gabriel per la sua decisione sono arrivati da Thomas Oppermann, capogruppo parlamentare del partito, che ha commentato: “Il fatto che Gabriel abbia rinunciato ai propri interessi per una migliore probabilità di successo del partito merita il massimo rispetto”. Il vicecancelliere guida l’Spd dal 2009. Probabilmente verrà sostituito al ministero dell’Economia dall’ex segretario di Stato Brigitte Zypries, 63 anni, ministro della Giustizia dal 2002 al 2009. Sorpresa da parte del ministro dell’Ambiente Barbara Hendricks, del segretario dell’Spd del Baden-Wuerttemberg Leni Breymeier e del primo ministro della Renana-Palatinato Malu Dreyer. Apprezzamenti per la candidatura di Schulz sono arrivati da Anke Rehlinger, vice presidente del Saarland: “Martin Schulz non è solo un candidato eccellente come cancelliere, ne ha la stoffa. Parla le lingue e conosce bene le preoccupazioni dei cittadini”. Scettici circa i cambiamenti al ministero dell’Economia si sono detti il presidente della commissione affari europei della Cdu, Gunther Krichbaum, e il segretario dell’Fdp Christian Lindner. Critica anche la leader dell’AfD Frauke Petry. L'annuncio di Gabriel ha invece incontrato il favore del capogruppo dei Verdi presso il Parlamento, Katrin Goering-Eckardt, e di quello della Linke, Dietmar Bartsch.

Continua a leggere l'articolo della Faz

 


 

Francia, anche a destra lo spettro di una fuga verso il campo di Macron

 

Parigi, 25 gen - (Agenzia Nova) - Anche nel campo del centro-destra, e non solo in quello della sinistra governativa attualmente impegnata nello scontro delle primarie, si teme l'attrazione esercitata dall'ex ministro dell'Economia Emmanuel Macron, che si presenta alle elezioni presidenziali alla testa del nuovo movimento "En Marche!" ("In Marcia!", ndr) con un programma di centro-sinistra e l'ambizione di attrarre elettori aldilà dei tradizionali steccati ideologici: è quanto sostiene il quotidiano di sinistra "Libération" in un reportage da Bordeaux, dove il candidato presidenziale del centro-destra Francois Fillon si reca in visita oggi mercoledì 25 gennaio. Il sindaco della città sull'Atlantico è Alain Juppé, che fino all'ultimo ha conteso a Fillon la candidatura del centro-destra alle presidenziali, battuto solo al secondo turno delle primarie: e l'obbiettivo di Fillon è proprio quello di convincere e trattenere i sostenitori "liberali" e "progressisti" di Juppé, tentati dal passare nel campo di Macron; molti di loro infatti, secondo quanto riferisce l'inviata di "Libération" Laure Equy, hanno difficoltà a sostenere il "conservatore" Fillon e guardano con interesse al programma "riformista" di Macron. Ai vertici del centro-destra negano che questa tendenza sia appena più che marginale; ma intanto proprio l'evento per il quale Fillon si reca a Bordeaux prova invece quanto siano preoccupati: l'occasione infatti è la presentazione del club "Droitelib" ("Destra liberale", ndr) da parte della vice-sindaca della città, Virginie Calmels, ex presidente di Endemol France. Alla presenza di Fillon e del sindaco Juppé, questo nuovo club che si vuole di destra liberale, umanitaria e progressista, si presenta apertamente come "il missile anti-Macron"; e naturalmente ortodossamente fedele a Fillon. "La gente vuole una chiara alternanza", afferma speranzosa laCalmels: "Lo slogan (di Macron) 'né di destra né di sinistra' non reggerà alla prova" della campagna presidenziale.

Continua a leggere l'articolo di Libération

 


 

Regno Unito: Corte Suprema, il parlamento deve votare sull'attivazione della Brexit

 

Londra, 25 gen - (Agenzia Nova) - In primo piano sulla stampa britannica la sentenza della Corte Suprema del Regno Unito sul potere di invocazione della clausola di uscita dall'Unione Europea, l'articolo 50 del Trattato di Lisbona: il governo non può attivare la procedura avvalendosi della cosiddetta "prerogativa reale", ma serve un atto del parlamento; non è obbligatorio, invece, il voto delle assemblee parlamentari delle amministrazioni devolute, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Il verdetto dei giudici è stato a maggioranza (otto a tre) sul primo punto; all'unanimità sul secondo. Tra i protagonisti della vicenda Gina Miller, l'imprenditrice che ha dato il via alla battaglia legale, che esprime soddisfazione in un articolo pubblicato sul quotidiano "The Guardian" ("Una vittoria non per me, ma per la costituzione"), e il suo avvocato, David Pammick, specialista dei diritti umani.

Continua a leggere l'articolo del Guardian

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi